So che mi ucciderai (romanzo)

romanzo scritto da Edna Sherry
So che mi ucciderai
Titolo originaleSudden Fear
AutoreEdna Sherry
1ª ed. originale1948
1ª ed. italiana1957
GenereRomanzo
SottogenereGiallo
Lingua originaleinglese
ProtagonistiMyra Hudson
CoprotagonistiLester Blayne
AntagonistiIrma Neves

So che mi ucciderai (Sudden Fear) è un romanzo noir del 1948, il primo scritto da Edna Sherry. Nel 1952 ne fu tratto il film So che mi ucciderai di David Miller che ricevette due nomination al premio Oscar.

È il numero 323 della serie I Classici del Giallo Mondadori.

TramaModifica

La ricca ereditiera di San Francisco Myra Hudson, commediografa di successo, conosce a Broadway l'attore Lester Blayne di cui si innamora e che sposa. Un giorno d'estate, nella sua villetta al mare, incontra Irma Neves mentre rischia di affogare nell'oceano. Colpita dalla bellezza della ragazza decide di presentarla all'alta società. Una sera Lester e Irma, al ritorno da una serata mondana, nello studio di Myra parlano di pianificare l'omicidio della donna non accorgendosi che il dittafono di Myra era rimasto inavvertitamente acceso. Nella registrazione Myra scoprirà così che il marito l'ha sposata solo per interesse. Lester apprende invece delle volontà testamentarie della moglie, e cioè che se alla morte di Myra lui si risposasse non avrebbe alcuna eredità. Una sera, cadendo volontariamente dalla scalinata, Myra resta sola mentre il marito e Irma vanno a casa di amici per una partita a bridge. La donna si reca allora a casa di Irma per rubarle il revolver e spara al marito, dopo averlo attirato nell'appartamento con un biglietto inserito dentro il suo portasigarette. Dopo essere stata allontanata da Myra, sempre con un biglietto infilatole nel portacipria, Irma, tornata a casa, trova Lester morto e chiama la polizia. Mentre Irma torna a casa Myra si ferisce una caviglia per meglio simulare una slogatura. La polizia interroga le due donne e si convince della colpevolezza di Irma. Myra, ostinata, decide di farsi curare la caviglia dall'amico dr. Edgar solo dopo qualche giorno; la caviglia, facendo perciò infezione, causerà la sua morte ma prima di morire la donna indica al medico il dittafono. Il Dr. Edgar, ascoltata tutta la registrazione e, benché combattuto, decide di recarsi alla polizia, ma mentre si avvicina alla centrale apprende dai giornali che la notizia della morte di Myra viene diffusa come un suicidio per la perdita del marito e così decide di distruggere la registrazione, lasciando Irma a rischiare la sedia elettrica o l'ergastolo.

EdizioniModifica

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