Sopa de ajo

Sopa de ajo
Sopa de ajo.jpg
Sopa de ajo
Origini
Luogo d'origineSpagna Spagna
RegioneCastilla
Dettagli
Categoriaprimo piatto
Ingredienti principali
  • brodo
  • aglio
  • pane
VariantiSoupe à l'oignon, variante francese.

La sopa de ajo (letteralmente zuppa di aglio) è un tipo di minestra tipicamente Castigliana contenente principalmente acqua o brodo, pane (solitamente duro), paprica, alloro, aglio e olio d'oliva. È una zuppa di umili origini, essendo un piatto popolare sottoposto a molteplici varianti, infatti possono essere aggiunti uovo, salsiccia, pancetta fritta di maiale, prosciutto ecc. A Madrid e nel nord della Spagna è un piatto associato alla Settimana Santa.[1][2][3]

AbitudiniModifica

È stato un pranzo molto comune nelle zone della Spagna in tempi antichi. Si faceva colazione in un bar, bevendo caffè all'alba, e un paio di ore dopo, per mantenere le forze, si prendevano le sopas de ajo, generalmente con uno o due uova dentro, che si cucinavano con il calore della zuppa. In alcuni luoghi spagnoli è uno dei piatti tipici della quaresima. È un piatto adatto per le abitudini religiose, non includendo la carne, e la struttura e la composizione ricordano l'estetica e la semplicità di queste date (Pasqua). In Zamora è solitamente presa a colazione dopo le processioni notturne.

È abitudine inoltre che si serva questa zuppa dopo notti di lavoro, e alcuni autori menzionano che è di facile digeribilità, poiché funziona come emolliente neutralizzante della mucosa dello stomaco irritata da abusi.

Composizione e preparazioneModifica

IngredientiModifica

La sopa de ajo tradizionale ha pochissimi ingredienti:

  • Acqua calda (alcuni cuochi dicono che il trucco non è farla arrivare mai all'ebollizione). Tradizionalmente si «arricchisce» l'acqua calda con l'aggiunta di ossa di manzo, brodo di carne di maiale o prosciutto più o meno diluiti per dare più sapore. L'acqua contiene sale e il volume finale della zuppa verrà determinato dalla quantità di acqua utilizzata. Vi è la possibilità di utilizzare spezie quali menta, alloro ecc.
  • Pane duro. Di solito si utilizza la pagnotta, spesso indurito di vari giorni, ed è l'ingrediente principale. La percentuale dipende dai gusti di chi cucina, ma di solito si tagliano delle fette sottili (dai 5 ai 15 mm) per far sì che l'acqua si addensi. Si dice che il pane sia come la salsiccia in questa zuppa, il che potrebbe essere vero, perché la paprika dà un po' di rosso e un sapore che può ricordare la salsiccia.
  • Aglio. Viene filettato e fritto in una padella con abbondante olio di oliva fin quando inizia a prendere un colore più scuro.
  • Paprica. Ha una duplice funzione: colorare di rosso e dare sapore al pane. Si può utilizzare paprica dolce, piccante o entrambe.

PreparazioneModifica

Il tutto potrebbe stare molto tempo nell'acqua. Dipende dalla quantità da servire e il tempo può variare tra una e due ore. Il tocco finale, alcuni minuti prima di servire il piatto, sono le uova che si buttano nella zuppa, rompendole sulla superficie esteriore, in modo tale che il tuorlo si rimuova (con un cucchiaio di legno) all'interno della zuppa e l'albume formi una sorta di fili bianchi tipici di questa ricetta. Si serve molto calda, di solito in una pentola d'argilla. Alcuni cuochi consigliano di accompagnarla con del vino rosso.

 
Soupe à l'oignon, zuppa francese simile alla sopa de ajo.

CuriositàModifica

  • Il drammaturgo Ricardo de la Vega ha scritto una poesia dedicata alle sette virtù della zuppa di aglio.[4][5]
  • La soupe à l'oignon francese si prepara in modo simile ma sostituisce l'aglio con la cipolla.

NoteModifica

  1. ^ Pasqua in Spagna: sopa de ajo, torrijas, monas, su Gambero Rosso. URL consultato il 2 dicembre 2019.
  2. ^ (ES) Sopa de ajo. Receta típica madrileña, su thecookinglab.es. URL consultato il 2 dicembre 2019.
  3. ^ Zuppa di aglio spagnola, su Agrodolce. URL consultato il 2 dicembre 2019.
  4. ^ (ES) FERNANDO GONZÁLEZ DE HEREDIA, El estado de las gastronomías. URL consultato il 2 dicembre 2019.
  5. ^ (ES) Sopa castellana al estilo, su El Platillo Comilón. URL consultato il 2 dicembre 2019.

Voci correlateModifica

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