Differenze tra le versioni di "Württemberg"

Con il trattato di Münsingen (14 dicembre [[1482]]) e quello di Essling (2 settembre [[1492]]) il conte di Wittemberg-Urach, e successivamente duca di Württemberg, [[Eberardo I di Württemberg (duca)|Eberardo V di Württemberg]], riuscì a recuperare anche l'altra parte della contea originaria e divenne il solo signore di entrambi i territori. La successione fu stabilita al conte regnante di Württemberg-Stuttgart [[Eberardo II di Württemberg (duca)|Eberardo VI]], che tuttavia dovette regnare insieme ad un “Comitato dei Dodici”, espressione della cosiddetta ''Ehrbarkeit'', la rappresentanza cioè dei nobili e dei ceti non nobili del paese<ref>Si trattava in questo secondo caso dei cittadini le cui famiglie erano rappresentate nel Consiglio del Paese. Erano prevalentemente funzionari, rappresentanti delle corporazioni e parroci che si distinguevano per il loro zelo e la loro cultura, orgogliosi del diritto di impegnarsi nel governo del paese. Spesso tuttavia si trattava di persone in fama di grettezza e nepotismo. Allo stesso tempo era così visibile il loro senso della famiglia che i matrimoni erano combinati all'interno del loro ceto e quindi i coniugi erano quasi sempre parenti o cugini. Non esiste nella lingua italiana un termine equivalente: quello che più gli si avvicina, borghesia, non rende la realtà di questa classe sociale, vista la forte presenza in essa di rappresentanti del clero e dei rappresentanti delle corporazioni di arti e mestieri.</ref>
 
===Ducato didel Württemberg===
{{vedi anche|Ducato didel Württemberg}}
A seguito della [[Dieta di Worms (1495)|Dieta di Worms]], il 21 giugno [[1495]], sotto l'imperatore [[Massimiliano I d'Asburgo|Massimiliano I]], il Württemberg fu elevato a [[ducato (feudo)]]. La prima metà del [[XVI secolo]] trascorse in contininue lotte intestine e crisi politiche, dettate anche dai problemi creatisi fra la figura del [[Duca]] e l'''Ehrbarkeit''; con la salita al potere di [[Cristoforo di Württemberg]] i dissidi furono risolti.
Nella prima metà del Cinquecento si ebbe anche la [[riforma protestante]], risultando una mediazione dapprima fra l'orientamento zwingliano e quello luterano, ma infine, nel [[1538]], la riforma si risolse sotto una veste prettamente luterana.
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