Apri il menu principale
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando lo strumento impiegato nella moderna Spettrometria di massa, vedi Spettrometro di massa.

Lo spettrografo di massa è stato uno strumento di misura costruito nel 1912 da Joseph Thomson e Francis Aston, precursore dei moderni spettrometri di massa.

L'apparecchio si basava sulla deviazione subita da un fascio di ioni in campi elettrici e magnetici. Gli ioni descrivevano parabole (parabola di Thomson) le cui traiettorie derivano dal loro rapporto massa/carica e impattavano su una lastra fotografica, impressionandola.

Conoscendo la posizione degli ioni sulla lastra e le loro relative cariche, era possibile sapere la loro massa.

Con questo strumento, conducendo esperimenti sul neon, fu scoperta l'esistenza degli isotopi.

Nel 1918 Arthur Jeffrey Dempster realizzò uno spettrografo semicircolare che aveva migliori prestazioni.

Negli anni 1930 Kenneth Bainbridge usò un filtro di velocità di Wien per migliorare lo spettrografo.

Le varie configurazioni strumentali adottate in seguito per spettrografi a settore magnetico furono:

  • Mattauch-Herzog, 1935
  • Bainbridge-Jordan, 1936
  • Nier, 1951

Oggi gli spettrografi di massa sono stati soppiantati dagli spettrometri di massa, nei quali la rilevazione degli ioni è realizzata tramite rivelatori elettronici e non più lastre fotografiche.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica