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Squeak the Mouse
fumetto
Lingua orig.italiano
PaeseItalia
DisegniMassimo Mattioli
EditorePrimo Carnera Editore
Collana 1ª ed.Squeak the Mouse n. 1
1ª edizione1984 – 1992
Editore it.Frigidaire
Periodicità it.mensile
Albi it.2 (completa)
Testi it.Massimo Mattioli
Generehorror, umorismo nero, splatter
Seguito daSqueak the Mouse 2

Squeak the Mouse è una striscia a fumetti italiana creata da Massimo Mattioli. Il protagonista è un ironico topolino sanguinario apparso inizialmente sulla rivista Frigidaire, e le cui strisce furono successivamente raccolte in volume omonimo.

Indice

Storia della pubblicazioneModifica

Il fumetto è stato pubblicato in origine sulla rivista Frigidaire a partire dal 1982, disegnato e pubblicato da Massimo Mattioli. Le storie sono state poi raccolte in un volume omonimo nel 1984, inizialmente destinato ad essere l'unico volume della serie, ma ha avuto un sequel (Squeak the Mouse 2), pubblicato nel 1992, ed un terzo capitolo rimasto inedito e non dato alle stampe fino al 2019, contenuto nel volume: Squeak the Mouse - l'Integrale e edito dalla Coconinopress- Fandango.

Il primo volume segue le vicende del gatto, il secondo invece quelle del topo. Lo stile è quello del cartone animato. Le vignette si susseguono senza parole, gli unici suoni sono i rumori.[1]

Si tratta di una parodia di Tom & Jerry con all'interno un gatto che tenta disperatamente, seppur con poca fortuna, di uccidere un ironico topolino sanguinario, e pur riuscendoci dopo tante peripezie, Squeak torna vivo e vegeto; i due saranno quindi coinvolti in numerose e cruente lotte per uccidersi lun l'altro. Anche se lo stile del disegno è tipico dei fumetti per bambini, il fumetto è realizzato per un pubblico adulto e contiene scene di gore, horror, violenza gratuita e pornografia. Come si può vedere dalla copertina del primo fumetto Squeak taglia la calotta cranica al gatto con una motosega e nel secondo fumetto il gatto viviseziona Squeak con un'ascia. La copertina ha anche un'immagine successiva: nel primo fumetto il gatto, dopo che gli è stata tagliata la calotta cranica, schiaccia la testa a Squeak, nel secondo fumetto Squeak, dopo essere stato vivisezionato, spara negli occhi del gatto.

TramaModifica

Il primo volume è scritto dal punto di vista del gatto che insegue Squeak per divorarselo; dopo un inseguimento slapstick e una serie di incidenti, lo uccide staccandogli la testa e mangiandogli il corpo. Il gatto decide poi di andare ad una festa assieme alla sua ragazza, ma corteggiando allo stesso tempo un'altra gattina. Squeak tuttavia torna in vita come zombie e, rintracciato il gatto, massacra ogni partecipante della festa nel modo più cruento possibile. Il gatto, unico superstite, riesce a fermare ancora una volta Squeak dandogli fuoco, per poi fuggire terrorizzato. Quando torna a casa, tuttavia, tutti gli invitati della festa si rianimano come zombie e si scagliano contro di lui, costringendolo a eliminarli uno ad uno con mezzi improvvisati. Squeak torna ancora una volta, finendo stavolta tritato in un frullatore. Il gatto, il giorno dopo, incontra delle altre gattine che lo invitano ad una festa, che si evolve in una vera e propria orgia. Passando una giornata di sesso e musica, il gatto si ritrova nuovamente Squeak tra i piedi, ridotto ad una poltiglia strisciante ma ancora capace di uccidere, massacrando le gattine. Il gatto, per eliminarlo definitivamente, dovrà far saltare in aria la casa. Eliminato Squeak però, inizierà ad inseguire un altro topo.

Il secondo volume invece comincia con un papero scienziato che porta in vita Squeak dalle pagine del primo volume. Il topo rimane scioccato dalla sua stessa morte leggendo il fumetto e decide di vendicarsi; rintraccia così il gatto al cinema durante la proiezione di Non aprite quella porta - Parte 2 e lo uccide, ma quando Squeak sale su un aereo in viaggio verso un'isola tropicale, il gatto, diventato uno zombie, si rianima sull'aereo e lo fa precipitare. Squeak, salvatosi, si ritrova su una spiaggia dove ha dei rapporti sessuali con due topine appena incontrate. Il gatto zombie però appare nuovamente, e Squeak riesce ad ucciderlo e a spargerne le ossa. Lo scheletro viene ritrovato e riassemblato da un bambino fanatico di film dell'orrore, prende improvvisamente vita ed ancora una volta dà la caccia al topo. Squeak ha ancora una volta la meglio, distruggendolo con la dinamite. Subito dopo, però, viene inseguito da un nuovo gatto.

Storia editorialeModifica

Il 1° volume è stato pubblicato in Francia sulla rivista L’Écho des Savanes e raccolto in volume nel 1984 da Albin Michel, il quale pubblica il 2° volume Squeak the Mouse 2 nel 1992. In Italia la Blue Press ristampa i due volumi nel 1994. Questa saga è la più famosa opera di Massimo Mattioli ed è stata pubblicata in tutto il mondo.

Influenza culturaleModifica

Il fumetto è considerato essere la probabile fonte di ispirazione per Grattachecca & Fichetto, di Matt Groening.[2][3]

ControversieModifica

A causa dei contenuti, la serie è incorsa più volte al sequestro in Paesi stranieri, in particolare nel 1985, quando dei funzionari del New York Harbor hanno sequestrato la pubblicazione a causa delle scene pornografiche in essa contenute. In seguito, però, un tribunale ha ribaltato le decisione. Nonostante i numerosi sequestri, la serie non ha mai subito censure.[4]

NoteModifica

  1. ^ Domenico Marinelli, "Biblioteca storica: Squeak the Mouse", Sbam! Comics, Vol. 8, April–May 2013, p. 36.
  2. ^ Giuseppe Pollicelli, "Massimo Mattioli: il Disney del porno-horror", Libero, 28 August 2011; poi riproposto in Fumetto d'Autore, 22 November 2012.
  3. ^ Costanza Ognibeni, Incontro con Massimo Mattioli, in CinemArt Magazine, 8 ottobre 2010. URL consultato il 23 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2013).
  4. ^ M. Keith Booker, Encyclopedia of Comic Books and Graphic Novels, ABC-CLIO, 2010, p. 240, ISBN 0313357471.

Collegamenti esterniModifica

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