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SsangYong Motor Company

casa automobilistica coreana
SsangYong Motor Company
Logo
StatoCorea del Sud Corea del Sud
ISINKR7003620002
Fondazione1954
Sede principaleSeul
GruppoMahindra & Mahindra
SettoreCasa automobilistica
ProdottiAutovetture
Sito web, e

La SsangYong Motor Company (in coreano hangŭl: 쌍용자동차) il cui nome significa letteralmente “due dragoni”, è una casa automobilistica coreana (Corea del Sud) fondata nel 1954 come Hadonghwan Motor Company.

La storiaModifica

La sua produzione iniziale era costituita dalla costruzione di Jeep per l'US Army mentre le prime realizzazioni autonome sono datate 1976. Dopo un primo cambio di nome nel 1957 in Dong-A Motor assunse quello di SsangYong nel 1988.

Anche la sua storia di collaborazioni internazionali e di proprietà è altrettanto variegata: dopo un primo accordo di collaborazione con la Daimler-Benz nel 1990, acquisì la casa inglese Panther Westwinds e venne, nel 1997 acquisita a sua volta dalla connazionale Daewoo.[1] Coinvolta nel tracollo finanziario di quest'ultima le sue azioni vennero rimesse sul mercato e dal 2004 è controllata come azionista di maggioranza dalla casa cinese SAIC (51% circa delle azioni), proprietaria anche di Roewe.

Tra la fine del 2008 e l'inizio del 2009 è stata colpita dalla crisi internazionale ed è stata messa in amministrazione controllata, con la previsione di un notevole taglio occupazionale, dell'ordine di circa il 37%[2] Proprio questi tagli hanno innescato una dura lotta da parte dei lavoratori licenziati, a cui si è aggiunta la solidarietà di numerosi degli altri lavoratori della fabbrica. La fabbrica è stata quindi occupata dalla metà di giugno del 2009, e nonostante la brutale azione di risposta della polizia coreana, all'inizio di agosto la fabbrica continuava a essere occupata e la produzione ferma. In tutta la Corea e in varie parti del mondo ci sono state numerose manifestazioni di solidarietà ai lavoratori della fabbrica.

Nel 2010 l'azienda indiana Mahindra & Mahindra ha rilevato le quote di SAIC per 230 milioni di dollari rilanciando il marchio coreano attraverso la ristilizzazione completa dei modelli e la progettazione e costruzione di nuovi motori in Corea. Nel 2012 sono nati dei motori a gasolio che rispettano le normative Euro 5 e alcuni prototipi, come la e-XIV, totalmente elettrica.

Nel 2015 viene lanciata la prima vettura progettata in totale autonomia ovvero la SsangYong Tivoli, SUV compatta prodotta in Corea del Sud ed esportata in Asia, Europa e Sud America. La Tivoli diviene il modello più venduto della casa coreana. Inoltre vengono avviati dei progetti con Mahindra per la realizzazione e l’industrializzazione di nuove piattaforme e tecnologie per veicoli elettrici ed ibridi.

Al gennaio 2019 il 74.65% della SsangYong appartiene alla Mahindra & Mahindra. Nel marzo dello stesso anno viene presentata la quarta generazione della Korando, SUV di segmento C totalmente rinnovata prevista anche in una versione totalmente elettrica.

I modelliModifica

NoteModifica

  1. ^ La Daewoo acquista Ssangyong, su ricerca.repubblica.it, 9 dicembre 1997. URL consultato il 28 luglio 2019.
  2. ^ La crisi SsangYong su Quattroruote[collegamento interrotto]

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