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Lo Statuto di Marlborough (52 Henry 3) era una serie di leggi approvate dal re Enrico III d'Inghilterra nel 1267. Era composto da ventinove capitoli, di cui quattro sono ancora in vigore. Il titolo completo era

(EN)

«Provisions made at Marlborough in the presence of our lord King Henry, and Richard King of the Romans, and the Lord Edward eldest son of the said King Henry, e Lord Ottobon, at that time legate in England…»

(IT)

«"disposizioni predisposte a Marlborough in presenza di nostro signore, re Enrico, e Riccardo re dei Romani, e Lord Edoardo il figlio maggiore del predetto re Enrico, e Lord Ottobono Fieschi, attuale legato pontificio in Inghilterra."…»

Viene chiamato così perché è stato approvato a Marlborough, dove si era riunito il Parlamento. Il preambolo lo data come "...il due e cinquantesimo[1] anno del regno del re Enrico, figlio del re Giovanni, nell'utas di San Martino...", che darebbe la data del 19 novembre 1267; "utas" è un termine arcaico per indicare l'ottava, cioè l'ottavo giorno dopo una festa, in questo caso, il giorno della festa di san Martino.

È la più antica norma giuridica di Statute law nel Regno Unito che non è ancora stata abrogata.[2]

I capitoli in corso di validità sono c.1, c.4, e c.15 (spesso definiti come il Distress Act 1267),[3] che cercano di regolamentare il pagamento del risarcimento ("pignoramento") e rendono illegale ottenere risarcimento per danni in modi diversi da quelli ottenibili attraverso i tribunali, e c.23 (the Waste Act 1267) - (la legge sui rifiuti 1267),[4] che cerca di impedire ai coloni di "fare discarica rifiuti" la terra dove sono in affitto. Il Capitolo 15 definisce luoghi in cui sono proibite l'adozione delle "afflizioni"; questi includono le grandi strade reali e la pubblica via. In altre parole, azioni per porre rimedio a una violazione di qualche tipo da una persona nei confronti di un'altra non possono essere prese in strada, ecc.

I capitoli abrogati includono le norme sulla resistenza ai pubblici ufficiali del Re, la conferma dei privilegi, tutela, redisseisin[5], abiti di Corte, regole sugli sceriffi, beaupleader[6], atti reali, essoin[7], giurie, guardiani dello socage[8], sentenze e sanzioni per mancanza di comparizione, dichiarazioni false dell'imputato o della difesa, replevin[9], proprietari terrieri senza vincoli (chi detiene beni allodiali), inchiesta, omicidio, beneficio del clero, e prelati.

Nel Regno Unito, il capitolo 1 del presente statuto può essere citato come "the Distress Act 1267".[10] Nella Repubblica d'Irlanda, i capitoli 1, 4 e 15 possono essere citati insieme al Distress Act 1267.[11]

Indice

NoteModifica

  1. ^ 52esimo anno
  2. ^ La famosa Magna Carta è stata originariamente approvata nel 1215, ma la versione attualmente in vigore risale solo a una ristampa nel 1297 (25 Edw. I). Il testo più antico del diritto scozzese esistente è il Royal Mines Act 1424
  3. ^ Il Capitolo 2 riguardava anche sequestro, pignoramento, ma è stato abrogato dallo Statute Law Revision Act 1948
  4. ^ Mentre la maggior parte del capitolo resta in vigore, il primo comma è stato abrogato dallo Statute Law Revision and Civil Procedure Act 1881
  5. ^ Nel foro inglese un disseisin (spossessamento) fatto da chi in precedenza fu colto e giudicato aver usurpato alla stessa persona le di lui terre e poderi, per cui ha luogo un mandato speciale detto "Writ di redisseisin".
  6. ^ Writ che impedisce sanzioni nelle corti a chi effettua fondate suppliche.
  7. ^ giustificazione per non presentarsi a giudizio avanti alla corte.
  8. ^ doveri, dazio feudale per conduzione terra.
  9. ^ Per recuperare beni del possessore illegalmente trattenuti.
  10. ^ La citazione di questo capitolo con questo "titolo abbreviato" è stato autorizzato dalla sezione 5, e allegato 2, della Statute Law Revision Act 1948. A causa l'abrogazione di tali disposizioni, è ora autorizzato dalla sezione 19 (2) della Interpretation Act 1978.
  11. ^ La citazione di questi capitoli con questi titoli brevi è autorizzata dalla section 1(1), e parte I della Tabella Schedule 2, dallo Short Titles Act 1962. La virgola viene omessa sull'autorità della sezione 14(3)(a) dall'Interpretation Act 2005.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica