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Colonna
stazione ferroviaria
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàSan Cesareo
Coordinate41°50′23.31″N 12°45′27.44″E / 41.839807°N 12.757621°E41.839807; 12.757621Coordinate: 41°50′23.31″N 12°45′27.44″E / 41.839807°N 12.757621°E41.839807; 12.757621
Lineeferrovia Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone
Caratteristiche
TipoStazione in superficie, passante
Stato attualeAdibita a museo
Attivazione1916
Soppressione1984
Binari4 + 2 tronchi
InterscambiFermata RFI di Colonna Galleria sulla ferrovia Roma-Cassino-Napoli
DintorniColonna

La stazione di Colonna è una stazione ferroviaria dismessa posta sul tracciato della ferrovia Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone, soppressa dal 1984. Nelle vicinanze è presente la fermata RFI di Colonna Galleria posta sulla ferrovia Roma-Cassino-Napoli.

Indice

StoriaModifica

La stazione venne inaugurata il 12 giugno 1916 in concomitanza con l'apertura al servizio del tronco da Roma a Genezzano della ferrovia Roma-Frosinone[1].

Venne soppressa nel febbraio del 1984 con la chiusura del tronco San Cesareo-Pantano Borghese[2].

Strutture e impiantiModifica

La stazione possiede un fabbricato viaggiatori, uno scalo merci e tre binari di cui uno al servizio anche della banchina dello scalo.

Lo scalo è composto da un magazzino, che sotto il tetto esterno ospitava anche le mensole della linea aerea (ancora esistenti), e da un piano caricatore.

Il piazzale binari dispone di 6 binari tra cui 2 tronchi. Il binario 4, originariamente passante, con la sistemazione del piazzale nel 2006 divenne tronco.

Museo ferroviarioModifica

Dal 2008 ha sede presso l'impianto la Ferrovia-museo della stazione di Colonna, museo fondato da Giuseppe Arena, deceduto nello stesso anno[3].

I primi due rotabili sono giunti nella stazione, allora in stato di abbandono dopo quasi vent'anni dalla soppressione del servizio extraurbano[4], nel 2006: le locomotive 434 e 04 accompagnate dal tram 402[5] e da carri merci di vario tipo[4].

Negli anni successivi arrivarono al museo anche altri rotabili tra cui l'elettrotreno 801, restaurato e riportato in livrea originaria Isabella.

MovimentoModifica

La stazione negli anni di servizio fu interessata da traffico sia passeggeri sia merci, tutti e due espletati dalla STEFER.

ServiziModifica

La stazione disponeva di:

  •   Biglietteria a sportello
  •   Sala d'attesa
  •   Servizi igienici

InterscambiModifica

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Il Foro amministrativo, Volume 7, A. Giuffrè, 1958.
  • Vittorio Formigari e Piero Muscolino, Le tramvie del Lazio: storia dalle origini, Calosci, 2004.

Voci correlateModifica

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