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Ferrovia Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone

Linea ferroviaria italiana
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la linea in servizio dal 2008, vedi Ferrovia Roma-Giardinetti.
Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone
Percorso Romafiuggi.png
InizioRoma Laziali
FineFrosinone
Stati attraversatiItalia Italia
Lunghezza137 km
Apertura1916 (Roma-Genazzano)
1917 (Genazzano-Frosinone)
Chiusura1933 (Vico nel Lazio-Guarcino-Frosinone)
1978 (Fiuggi-Alatri)
1982 (Centocelle-piazza dei Mirti)
1983 (San Cesareo-Fiuggi)
1984 (Pantano-San Cesareo)
1996 (Grotte Celoni-Pantano vecchio tracciato)
2008 (Pantano-Giardinetti)
2015 (Centocelle-Giardinetti)
GestoreATAC (dal 2010)
Precedenti gestoriSFV (1916-1941)
STEFER (1941-1976)
ACOTRAL (1976-1993)
COTRAL (1993-2000)
Metroferro (2000-2001)
Met.Ro. (2001-2010)
Scartamento950 mm
Elettrificazione1 650 V CC
DiramazioniCentocelle-Piazza dei Mirti (1927-1982)
San Cesareo-Frascati (1916-1945)
Zagarolo Bivio-Zagarolo Scalo (1916-1976)
Fiuggi-Fiuggi Città (1917-1960)
Fiuggi-Fiuggi Fonte (1917-1960)
Vico nel Lazio-Guarcino (1917-1936)
Frosinone-Frosinone FS (1917-1935)
Ferrovie

La ferrovia Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone era una linea ferroviaria a scartamento ridotto che univa Roma a Frosinone via Fiuggi. Dal 2008 è in esercizio solo la tratta fra Roma Laziali e Giardinetti, all'interno dell'area urbana di Roma di cui il tratto da Centocelle a Giardinetti sospeso all'esercizio dal 2015.

Indice

StoriaModifica

Il progetto, redatto dall'ingegnere Antonino Clementi, che operava per conto di una delle società belghe che lavoravano in Italia ad inizio del secolo, prevedeva una linea ferroviaria a scartamento ridotto che unisse Roma a Fiuggi e a Frosinone. Venne presentato nel marzo 1907 al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, dove ottenne parere favorevole, e venne approvato con Regio Decreto n. 946 del 20 novembre 1910; la sua concessione venne data alla Società per le Ferrovie Vicinali (SFV). Per vari motivi l'inizio del lavori fu ritardato, così nel 1913 ebbero inizio i lavori e il 12 giugno 1916 il tronco da Roma a Genazzano, di 47,5 km, venne aperto all'esercizio, insieme ad una diramazione di 15 km da San Cesareo a Frascati passante per Monte Compatri e Monte Porzio Catone. Il capolinea a Roma fu fissato a fianco della stazione Termini, lato via Cavour. Il servizio, con due classi (prima e terza), iniziò con quattro coppie giornaliere di treni.

Tra il 6 maggio e il 14 luglio 1917 furono inaugurate le tratte da Genazzano a Fiuggi Centro (30,8 km) e Fiuggi-Alatri-Frosinone (33 km), con le diramazioni Vico nel Lazio-Guarcino (3,4 km), Fiuggi città-Fiuggi fonte (4,9 km) e Frosinone SFV-Frosinone FF.SS. (2,8 km). Il 13 novembre 1926 fu attivato infine il nuovo tratto urbano Frosinone Madonna della Neve-Frosinone Città e il 28 aprile 1927 la diramazione urbana Centocelle-Piazza dei Mirti a Roma. La lunghezza complessiva della linea, da Roma a Frosinone, era di 137,379 chilometri e la velocità massima ammessa di 40 km/h.

Nel 1933, però, viene chiusa la diramazione Vico nel Lazio-Guarcino e l'esercizio ferroviario tra Fiuggi Centro e Frosinone sostituito con un autoservizio sostitutivo in partenza da Fiuggi Città dal 1º luglio 1935. Restarono provvisoriamente in esercizio sia la tratta Vico nel Lazio - Guarcino sia il servizio urbano di Frosinone. Sempre nel 1935 viene aperta all'esercizio la fermata di San Bartolomeo, posta tra le stazioni di Palestrina e Cave (al Km 40+850). Nel periodo bellico avvennero alcuni cambiamenti: nel 1940 il raddoppio del binario tra Centocelle e la nuova stazione di Grotte Celoni e la riattivazione della tratta Fiuggi-Alatri che era stata chiusa cinque anni prima. Il capolinea da questo momento fu quindi Alatri.

Il 1º agosto 1941 avvenne un cambio societario: la STEFER, che eserciva la rete delle tranvie dei Castelli Romani, subentrò alla SFV nella gestione della rete[1]. Alla fine della guerra si riscontrarono pesanti danni all'armamento. Già nel 1944 il servizio sulla diramazione S. Cesareo-Frascati era stato sospeso, ma la linea non riaprirà più perché gravemente danneggiata dal passaggio del fronte della seconda guerra mondiale. Da allora, e fino alla chiusura lo sviluppo della linea rimarrà di 94,309 chilometri.

Il dopoguerraModifica

 
L'elettrotreno 811 a Roma (anni '70)
 
Stazione di Fiuggi nel 1979
 
L'edificio dell'ex-stazione di Alatri

Nel 1950 viene aperta la nuova stazione delle Laziali, arretrata rispetto alla originaria, ma questo allontanamento da piazza dei Cinquecento (Stazione Termini F.S.) sarà una delle maggiori cause di perdita di traffico della linea. I viaggiatori in arrivo dovranno percorrere a piedi più di 800 metri per raggiungere piazza dei Cinquecento ove si trovano anche tutti i capolinea dei bus.

Tra gli anni '50 e '60 si riscontra un aumento del traffico merci e passeggeri. Intanto la STEFER acquisisce sei nuovi treni bloccati formati da motrice e rimorchio pilota (motrici 460-462, 470-472 e rimorchi 111-116) per il servizio interurbano. Ma nel 1960 chiude il tratto urbano di Fiuggi. Il decennio 1960-'70 vede il progressivo declino del traffico. Occorreva ammodernare la ferrovia, adeguare gli impianti rettificando un certo numero di curve sulla linea, immettere in servizio nuovo materiale rotabile ma si fece poco o niente: la linea restò quella di origine, che seguiva in tutto o quasi il suo sviluppo le vie Casilina e Prenestina. Nel 1974 tuttavia venne inaugurata la nuova Stazione di Centocelle.

Nel 1976 la STEFER si trasforma in Acotral (Azienda consortile trasporti Lazio), ma le cose non cambiano. Per la precarietà dell'armamento e gli alti costi di gestione il 1º maggio 1978 chiude la tratta Fiuggi-Alatri. La Centocelle-piazza dei Mirti ricostruita nel 1972, è chiusa all'esercizio solo dieci anni dopo, il 15 maggio 1982.

Il 19 aprile del 1980 la natura si accanisce contro il trenino. Un vasto movimento franoso presso Cave divide il servizio a due tronchi, Roma - Palestrina e Genazzano – Fiuggi, con uno scomodo autoservizio sostitutivo via Valmontone. Il 30 ottobre, dopo un'estate di lavori la linea viene ricongiunta e si può tornare a correre tra Roma e Fiuggi.

Nel 1981 hanno inizio lavori di risanamento e sostituzione dell'armamento tra le stazioni di Cave e Fiuggi, e il servizio è limitato a Cave. In questi anni, anche a causa delle precarie condizioni dell'armamento, l'USTIF impone numerosi rallentamenti, anche a 5 km/h su gran parte della linea.

Ad aggravare la situazione ci pensa nuovamente la natura: il 4 novembre 1982 un nuovo movimento franoso, questa volta nei pressi della stazione di Genazzano taglia nuovamente la linea in due impedendo temporaneamente al treno di arrivare a Fiuggi.

Nei primi mesi del 1983 viene riattivato in via provvisoria il servizio tra Cave e Fiuggi, ma il 16 marzo 1983 la corsa Fiuggi - Roma, effettuata dall'ET801 effettua l’ultimo collegamento sull’intera relazione. Il servizio viene nuovamente limitato alla stazione di Cave in attesa del riassetto definitivo della zona interessata allo smottamento che appare imminente, sebbene ancora non siano stati stanziati i fondi necessari.

Il 26 dicembre 1983, sempre a seguito dell'ennesima frana a Genazzano, viene sospeso definitivamente l'esercizio tra San Cesareo e Cave compresa la tratta fino a Fiuggi. Dal 27 dicembre dello stesso anno la linea svolge unicamente un servizio a carattere suburbano tra Roma Laziali e San Cesareo, che secondo i progetti doveva diventare il capolinea definitivo della linea con attestamento nell'area della stazione anche delle autolinee extraurbane che percorrevano la Casilina, seguendo l'ipotesi di dividere la linea in due distinti tronconi: Roma - San Cesareo e Zagarolo - Fiuggi. Della tratta San Cesareo - Fiuggi resta in esercizio il solo tronco da San Cesareo a Zagarolo Scalo per esigenze di servizio, stante la presenza del raccordo con la rete FS.

Il 25 febbraio 1984, una violenta alluvione abbattutasi a Roma causa alcuni smottamenti sull'ultima tratta extraurbana Pantano Borghese-San Cesareo. In attesa dell'inizio dei lavori, che non furono mai attivati, il servizio viene limitato alla stazione di Pantano Borghese, ultima stazione del servizio urbano di Roma, mantenendo gli orari fino a San Cesareo. Dopo due anni di sospensione gli orari vengono cambiati e la linea viene definitivamente limitata a Pantano Borghese in attesa di decisioni di trasformare la linea in metropolitana. Dal 1986 viene definitivamente soppressa la tratta extraurbana, così la linea con la soppressione della tratta Pantano-San Cesareo viene rinominata Roma-Pantano. Il servizio fino a Fiuggi è sostituito da un'autolinea che parte da piazza Cinquecento a Roma Termini.

 
La vecchia stazione dismessa di Torre Gaia nel 2009

Il 20 luglio 1996 la tratta Grotte Celoni-Pantano, ultima rimasta a binario unico, è sospesa per lavori di raddoppio e potenziamento. Il 26 agosto 1999 la tratta Torrenova-Grotte Celoni è sospesa anch'essa per lavori di potenziamento, gli stessi che già interessano la tratta Grotte Celoni-Pantano[2]. La tratta Torrenova-Grotte Celoni viene riaperta il 2 ottobre 2005, mentre la tratta Grotte Celoni-Pantano viene riaperta il 1º marzo 2006; l'intera tratta Torrenova-Pantano, dopo i lavori di potenziamento, si presenta con caratteristiche di metropolitana ed è predisposta per la conversione allo scartamento ordinario, infatti la tratta è utilizzata dalla linea C della metropolitana di Roma[3].

Anni 2000Modifica

Tuttavia poco dopo si decide di realizzare la linea C come metropolitana automatica; pertanto non è più possibile trasformare la tratta da poco aperta, ma è necessario ricostruirla integralmente. Così il 7 luglio 2008 viene chiusa l'intera tratta Giardinetti-Pantano, per ricostruirla integralmente dopo soli due anni dalla sua riapertura. Da questo momento la linea viene ridenominata Roma-Giardinetti.

Il 30 novembre 2009 l'allora assessore comunale alla mobilità del comune di Roma, Sergio Marchi, ha annunciato che la Roma-Giardinetti dovrebbe essere tramutata in linea tranviaria. I lavori dovrebbero iniziare dopo il completamento della linea C della metropolitana dove sono in corso i cantieri per il tracciato che si estenderà ai quartieri Appio, Pigneto e Centocelle[4].

Il 6 luglio 2014 la linea venne interrotta all'altezza dallo scavalco con le linee per Napoli, Frascati, Albano Laziale e Velletri a causa della formazione di una voragine poco dopo l'uscita dalla fermata di Porta Maggiore[5][6]. Il 23 settembre la circolazione sul tratto sospeso venne ripristinata[7]. Dal 3 agosto 2015 la linea viene limitata temporaneamente alla stazione di Centocelle. Il tratto Centocelle-Giardinetti fu chiuso per sovrapposizione con la linea C della metropolitana.

Stazioni e fermate
         
0+000 Roma * 1916 † 1940[8] / Roma Termini
         
0+xxx Roma * 1940 † 1950[8]
         
0+400 Roma Laziali / fascio "Laziali" di Roma Termini
         
0+700 Santa Bibiana
 
 
     
raccordo scalo SFV San Lorenzo * 1917 † 1930
 
 
     
(0+868) San Lorenzo * 1917 † 1956 – Rete tranviaria di Roma
 
 
       
1+561
0+00
Porta Maggiore
 
 
 
     
1+675
 
 
     
Rete tranviaria di Roma / scalo FS San Lorenzo / raccordo scalo e Regia Dogana
           
linee RFI per Firenze, Firenze (AV), Napoli (AV) e Pescara
 
 
     
 
 
 
     
 
Rampa STEFER Sottovia Prenestino * 1957 / Tracciato originario * 1916 † 1957
 
 
 
 
 
   
   
 
     
x+xxx Barriera Prenestina
     
 
 
Binari interlacciati / Deposito tramviario ATAC
       
 
 
 
2+000 Ponte Casilino * 1924 – Rete tranviaria di Roma
         
x+xxx Istituto Farmacologico
         
Rampa STEFER Sottovia Prenestino * 1957 / Tracciato originario * 1916 † 1957
         
2+500 Sant'Elena
         
linea RFI di cintura
     
2+900 Villini
         
linee RFI per Napoli (via Formia), Velletri, Albano, Frascati e Napoli (via Cassino)
         
Tracciato interrato per Piazza Santa Croce (mai completato)
         
x+xxx Bivio Mandrione binario dispari via Galeazzo Alessi * 1927 † 1957
   
 
   
3+300 Alessi
         
3+700 Filarete
         
Tracciato interrato per Piazza Santa Croce (mai completato)
     
4+300 Tor Pignattara ↓ 1924
     
x+xxx binario dispari via Galeazzo Alessi * 1927 † 1957
 
4+700 Berardi (già Scuole Comunali)
 
5+200 Balzani
   
Officine Centocelle
   
       
Centocelle Sottostazione elettrica
   
6+059
0+000
Centocelle (vecchia)
   
Raccordo smantellato
   
 
 
       
Deposito Centocelle / Via dei Castani ang. via dei Pioppi
       
Via dei Castani ang. via degli Aceri † 01/06/1927
       
Via dei Castani ang. via dei Glicini
         
 
 
(0+811 / 6+870) deviatoio anello Piazza dei Mirti / linea C (metropolitana di Roma)
     
 
 
 
(1+283) Piazza dei Mirti * 1927 † 1982 / Mirti (linea C)
       
 
 
         
6+686 Togliatti già Via del Fosso di Centocelle * 1957 / Parco di Centocelle (linea C)
         
7+100 Grano
         
7+200 Alessandrino già Via della Borgata Alessandrina * 1926 / Alessandrino (linea C)
         
8+188 Torre Spaccata * 1924[9]
         
x+xxx Torre Spaccata (linea C)
         
8+659 Torre Maura già via Primo Martino * 1929
         
8+900 Walter Tobagi già Giglioli / Torre Maura (linea C)
         
Grande Raccordo Anulare - Strada Europea E80
         
9+030 Giardinetti * 1916 ↑ 2008 Fine tratto in esercizio
         
9+600 Giardinetti (provvisoria) * 2007 † 2008
         
10+100 Sant'Antonio
         
x+xxx Giardinetti (linea C)
       
Tracciato originario * 1916 † 2008 / linea C (metropolitana di Roma)
 
 
 
 
 
 
10+753 Torrenova * 1916 / Sottostazione elettrica
 
11+400 Torre Angela
 
     
Tracciato originario * 1916 † 2008 / Nuovo tracciato destinato alla linea C
 
 
 
     
12+000 Torraccio di Torrenova
 
 
 
     
Nuovo tracciato destinato alla linea C / Tracciato originario * 1916 † 2008
 
12+600 Torre Gaia (linea C)
 
12+540 Torre Gaia † 1999
 
 
13+226 Grotte Celoni * 1916
     
 
 
 
Tracciato originario * 1916 † 2008 / Nuovo tracciato destinato alla linea C
     
14+200 Due Leoni-Fontana Candida * anni '90
     
14+900 Borghesiana (linea C) * anni '90
     
15+368 Borghesiana * 1926 † 1996
     
16+100 Bolognetta * anni '90
         
16+700 Finocchio / Finocchio (linea C) * anni '90 / Sottostazione elettrica
     
17+600 Graniti * anni '90
       
 
Deposito linea C Graniti * anni '90
     
18+413 Pantano Borghese * 1916 † 1996 / Monte Compatri-Pantano Limite tratta urbana di Roma
 
21+778 Laghetto
     
raccordo per le cave di basalto
       
linea per Napoli (via Cassino)
     
23+831 Colonna Galleria / Colonna Museo ferroviario
     
         
linea per Roma (via Ciampino) / linea per Napoli (via Cassino)
       
15+155 Frascati Città * 1916 † 1944 / Frascati * 1884
         
(14+365) Frascati Scalo
         
(13+400) Mondragone già Villa Vecchia
         
(11+700) Collegio Nazionale
         
(10+885) Monte Porzio Catone
         
(9+950) Palocci * 1936 † 1944
         
(9+560) Ponte Grande * 1916 † 1936
         
Galleria
         
(8+870) Villini Montecompatri
         
(8+200) Montecompatri
         
(5+187) La Faeta
       
 
 
 
(0+386)
     
0+000
27+708
San Cesareo Sottostazione elettrica
     
       
   
 
   
(34+852) Zagarolo (FS) / linea RFI Roma-Napoli (via Cassino)
 
 
 
 
     
(0+450) 31+448 Zagarolo Scalo / Raccordo scalo merci Zagarolo FS
   
0+000
30+506
Zagarolo Bivio
   
 
Ponte sulla SP 58/b
 
32+980,96 Zagarolo Paese
 
Torresina
 
San Rocco
 
Ponte sulla SP Martuccia
     
37+228 Palestrina Sottostazione elettrica
 
43+253
 
40+850 San Bartolomeo * 1935
 
 
Ponte di Cave
 
43+320 Cave
     
Raccordo attività private
   
       
47+340 Genazzano Deposito di Genazzano / Sottostazione elettrica
   
 
50+986 Olevano Romano
 
Confine Provincia di Roma-Provincia di Frosinone
 
54+711 Paliano
 
San Quirico
 
60+216 Serrone-La Forma
 
6x+xxx La Cona
     
63+729 Piglio Sottostazione elettrica
 
 
71+178 Acuto
 
Colleborano (già Anagni)
     
3+700 Fiuggi Fonte Limite tratta urbana di Fiuggi
     
0+000
78+131
Fiuggi Centro Sottostazione elettrica
     
1+200 Fiuggi Città Limite tratta urbana di Fiuggi
 
 
Porciano
 
Torre Cajetani
 
83+000 Trivigliano
 
8x+xxx San Giovanni
     
 
3+400 Guarcino Sottostazione elettrica
     
88+353
0+000
Vico nel Lazio Sottostazione elettrica
 
xx+xxx Collelavena
 
92+300 Collepardo
 
94+300 Alatri
 
 
9x+xxx Starza
 
98+200 Veroli
 
xx+xxx La Magione
 
100+400 Tecchiena
     
Diramazione per Isola del Liri / Sora / S. Donato V.C. (mai realizzata)
     
Variante servizio extraurbano * 1926 Limite tratta urbana di Frosinone
     
104+300 Madonna della Neve (Nuova / Vecchia)
     
Galleria Cavalli
     
Frosinone Distretto Militare
     
Galleria Sant'Antonio
     
Sant'Antonio
     
Vittorio Veneto
     
     
Vignali
     
Bivio Ceccano
     
Raddoppio
 
 
 
112+900 Frosinone Scalo
     
Frosinone (FS) / Ferrovia Roma-Cassino-Napoli

PercorsoModifica

La stazione di testa, denominata Roma Laziali, si trova in via Giovanni Giolitti, nei pressi della stazione di Roma Termini. La ferrovia originariamente terminava proprio nei pressi dell'ingresso di Termini, con una fermata denominata semplicemente "Roma"; quest'ultima fermata è stata soppressa nel 1940 a causa dei lavori di ristrutturazione di Roma Termini e venne arretrata di qualche centinaia di metri[10].

Anche quest'ultima stazione venne soppressa e venne arretrata fino all'altezza di Roma Laziali, che divenne automaticamente terminale[10]. La linea prosegue in sede riservata lungo via Giolitti giungendo a Porta Maggiore, dove la fermata è posta nei pressi dei fornici sotto le mura aureliane. Attraversato a raso piazzale Labicano e le linee tranviarie urbane che lo percorrono, tra le fermate di Porta Maggiore e Ponte Casilino è presente un tratto di binari compenetrati: a causa dell'esiguità dello spazio disponibile, i due tracciati si sovrappongono in parte l'uno nell'altro; ad un osservatore esterno sembra, in apparenza, un tratto a binario semplice, ma le due direzioni d'esercizio rimangono separate. La circolazione dei treni in quel tratto è regolata da segnalamento ferroviario.

 
La stazione di Torre Gaia (1988)

La Roma-Giardinetti prosegue in sede propria in parte al centro e in parte su di un lato di via Casilina servendo i quartieri periferici dell'Urbe, come Torpignattara, Centocelle, Torre Spaccata e Torre Maura. Centocelle è una stazione a quattro binari dalla quale fino al 1982 si diramava un'asta a doppio binario in direzione di piazza dei Mirti. Questa diramazione percorreva in sede riservata via Tor de' Schiavi, via delle Camelie e via dei Castani. La stazione di Giardinetti, dal 2008 capolinea della tratta in funzione, è posta immediatamente all'esterno del Grande Raccordo Anulare. Il tracciato ferroviario attraversava, quasi completamente a fianco della SS6 Casilina, i quartieri periferici lungo la via Casilina fino a Pantano Borghese, piccolo centro tra i colli Albani e i monti Prenestini.

La linea poi piegava a sinistra e fiancheggiando l'antica via Prenestina arrivava alla stazione di San Cesareo da dove si staccava il ramo San Cesareo-Frascati. Da San Cesareo la linea, abbandonando la SS6 Casilina per la SS155 di Fiuggi, ripartiva e, dopo il bivio con la diramazione per Zagarolo Scalo, toccava Zagarolo. I grandiosi ruderi dell'acquedotto di Claudio, accompagnavano il trenino in un tratto in sede propria verso Palestrina (antica Preneste) centro archeologico con i resti del santuario della Fortuna Primigenia.

Da Palestrina, la linea ferroviaria, tra tornanti e viadotti sui monti Prenestini, percorrendo la valle del fiume Sacco raggiungeva Cave e Genazzano, ove si trovava uno dei tre depositi della linea (oggi utilizzato da vetture COTRAL) proseguendo verso la pianura di Olevano Romano, Paliano e Serrone. La ferrovia accentuava poi la salita e costeggiando valloni con lo splendido panorama della valle sottostante del fiume Sacco raggiungeva Fiuggi, l'importante stazione termale già nota all'epoca dei romani, dalla cui si distaccavano due rami per Fiuggi Fonte e Fiuggi Città. La linea ferroviaria proseguiva quindi verso Torre Cajetani e Trivigliano e raggiungeva Alatri - città conosciuta per l'acropoli e le mura poligonali di epoca preromana - con due brevi tratti in sede propria ed entrava a Frosinone con la stazione Madonna della Neve.

La linea, attraversando due gallerie, arrivava alla stazione di Frosinone Scalo, antistante la Stazione di Frosinone delle FS. In seguito al dissesto della volta della galleria Cavalli, nel 1926 viene costruita una variante da Madonna della Neve (nuova stazione) a Frosinone Scalo, senza fermate intermedie. Il tracciato tra il capolinea e la fermata di Sant'Antonio venne utilizzato come servizio urbano (la tratta tra Sant'Antonio e Madonna della Neve vecchia venne abbandonata), per poi costruire il capolinea nord della ferrovia urbana in Piazzale Vittorio Veneto. Sia il servizio extraurbano che quello urbano vennero soppressi nel 1937.

 
L'elettromotrice 426 ex Stefer, costruita nel 1926.
 
L'elettrotreno 834, costruito dalla Firema nel 1999.

Materiale rotabileModifica

Scheda tecnica al 1975Modifica

 
Un trenino effettua fermata a Torre Caietani sulla tratta Fiuggi-Alatri nel 1975
  • Lunghezza alla costruzione: 137,379 km
  • Lunghezza in esercizio dopo la 2ª guerra mondiale: 94,309 km
  • Tratta Roma Laziali-Grotte Celoni: a doppio binario
  • Tratta Grotte Celoni-Alatri: a semplice binario
  • Scartamento: 0,950 m
  • Raggio minimo di curva: 45 m
  • Pendenza massima: 60 per mille.
  • Tipo di trazione: 1650 Volt a corrente continua
  • Armamento: 36 UNI 3141; Vignole FS 27,6 e Phoenix UNI 3142

Sottostazioni elettricheModifica

Centocelle, Torrenova, Finocchio, S.Cesareo, Palestrina, Genazzano, Piglio, Fiuggi, Vico nel Lazio, Frosinone.

SegnalamentoModifica

  • stazioni da Roma Laziali ad Alatri: segnali di protezione e partenza
    • a luci sovrapposte: stazioni di Roma Laziali e Fiuggi
    • a luce fissa-schermo mobile-più aspetti di colore: stazione Centocelle
    • ad ala semaforica: tutte le altre stazioni

Sistemi di circolazioneModifica

Scheda tecnica al 2006Modifica

  • Lunghezza linea: 17,800 km
  • Tratta Roma-Laziali - Pantano: a doppio binario
  • Proprietà linea: Regione Lazio
  • Gestore linea: Met.Ro. spa
  • Classificazione linea: Ferrovia regionale ex concessa
  • Scartamento: 0,950 m
  • Raggio minimo di curva: 45 m
  • Pendenza massima: 60 per mille.
  • Tipo di trazione: 1650 Volt a corrente continua
  • Armamento: 36 UNI 3141; Vignole FS 27,6, 50 UNI 3141 e Phoenix UNI 3142
 
L'elettrotreno 823, costruito dall'Ansaldo Breda nel 1989, in sosta alla stazione di Pantano Borghese nel 2008

Tempi di percorrenzaModifica

  • Da Roma Laziali a Fiuggi (1975): 2,30 h
  • Intera tratta Roma Laziali-Pantano (2006): 55 minuti
  • Viaggiatori trasportati (1975): 6000 al giorno.
  • Viaggiatori medi trasportati (2006): 35000 al giorno

NoteModifica

  1. ^ Guglielmo Ceroni, Le ferrovie Vicinali, dei Castelli, del Lido riunite dal primo agosto in un unico Ente, in Il Messaggero n. 188 del 7 agosto 1941, p. 4
  2. ^ Pasqualino Dadderio, La ferrovia dal 1984 al 2000 su http://www.tramroma.com
  3. ^ "Notizia flash" su "I Treni" n. 279 (marzo 2006), p. 9
  4. ^ Sulla linea Roma-Giardinetti un tram invece del treno, su ricerca.repubblica.it.
  5. ^ Mobilità: lavori via Giolitti, Termini-Giardinetti interrotta, su agi.it.
  6. ^ Termini-Giardinetti: linea interrotta fra Porta Maggiore e Termini, su romatoday.it.
  7. ^ Comunicato Stampa: Ferrovia Roma-Giardinetti, CeSMoT: positiva riapertura tratta Porta Maggiore Roma Laziali ma necessario definire futuro linea
  8. ^ a b Il tracciato
  9. ^ Ordine di Servizio n. 26 del 18 marzo 1924
  10. ^ a b Pietrantonio

BibliografiaModifica

  • Ordini di Servizio SFV/STEFER/ACoTraL
  • Vittorio Formigari e Piero Muscolino, Tram e filobus a Roma. Storia dalle origini, Calosci, 1999.
  • Vittorio Formigari e Piero Muscolino, Le tramvie del Lazio: storia dalle origini, Calosci, 2004.
  • M. di Pietrantonio, Ferrovia Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone - Il tracciato.

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