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Stazione di Esterzili

stazione ferroviaria a Sadali
Esterzili
stazione ferroviaria
ARST ADe.05 (Esterzili).JPG
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàSadali
Coordinate39°47′18.32″N 9°15′21.45″E / 39.788421°N 9.255957°E39.788421; 9.255957Coordinate: 39°47′18.32″N 9°15′21.45″E / 39.788421°N 9.255957°E39.788421; 9.255957
Lineeferrovia Mandas-Arbatax
Caratteristiche
Tipostazione ferroviaria passante in superficie
Stato attualeattiva per usi turistici
Attivazione1894
Binari3
Interscambiautolinee interurbane

La stazione di Esterzili è una stazione ferroviaria al servizio del comune di Esterzili (ma compresa nel territorio comunale di Sadali[1]) posta lungo la linea Mandas-Arbatax, utilizzata esclusivamente per i servizi turistici del Trenino Verde.

Indice

StoriaModifica

La stazione fu realizzata a nord-ovest dell'abitato di Esterzili dalla Società italiana per le Strade Ferrate Secondarie della Sardegna negli anni novanta dell'Ottocento, venendo inaugurata il 20 aprile 1894[2] insieme al tronco ferroviario Villanova Tulo-Ussassai[3], ultimo lotto della Mandas-Arbatax ad essere completato.

Alla gestione SFSS nel 1921 subentrò quella della Ferrovie Complementari della Sardegna, a cui seguì nel 1989 la Ferrovie della Sardegna. Sotto questa amministrazione l'intera Mandas-Arbatax fu destinata, a partire dal 16 giugno 1997[4][5], all'impiego per il solo traffico turistico legato al progetto Trenino Verde, fatto che portò alla cessazione dell'utilizzo regolare dello scalo. Da allora la stazione, che dal 2010 è gestita dall'ARST, viene utilizzata quasi esclusivamente nel periodo estivo, restando per il resto dell'anno sostanzialmente priva di traffico.

Strutture e impiantiModifica

Posta a valle di Esterzili (distante in linea d'aria un paio di chilometri che diventano sette[6] considerando la tortuosa strada di collegamento) a ridosso della SS 198, la stazione è di tipo passante ed è dotata complessivamente di tre binari[7] a scartamento da 950 mm, di cui il primo di corsa (affiancato da una banchina) ed il secondo di incrocio[7]. Il terzo binario è un tronchino[7] che serviva il locale scalo merci (dismesso), composto anche da un piano caricatore, in passato dotato di copertura. Presente nell'impianto anche un rifornitore idrico del tipo a cisterna metallica su struttura in muratura.

Adiacente al piano caricatore è ubicato il fabbricato viaggiatori della stazione (chiuso al pubblico), una costruzione a pianta rettangolare con sviluppo su due piani più tetto a falde in laterizi, dotata di tre accessi sul lato binari.

MovimentoModifica

Dall'estate 1997 la stazione è utilizzata esclusivamente per il traffico turistico ed è attiva principalmente tra la primavera e l'autunno: nell'estate 2016[8] lo scalo era servito da una coppia di corse giornaliera per Mandas e Seui sei giorni alla settimana. Ulteriori treni sono di norma calendarizzati nel periodo primaverile ed autunnale, mentre nel corso dell'intero anno la stazione è utilizzabile per eventuali treni espletati su richiesta di comitive di turisti.

ServiziModifica

Nel fabbricato viaggiatori dell'impianto sono presenti una sala d'attesa ed i servizi igienici, benché entrambi non siano di norma accessibili all'utenza.

  •   Sala d'attesa
  •   Servizi igienici

InterscambiModifica

Dinanzi alla stazione è presente una fermata delle autolinee dell'ARST, che permettono il collegamento con vari centri del circondario, oltre che con la stazione di Isili e con Cagliari.

  •   Fermata autobus

NoteModifica

  1. ^ Sardegna foto aeree - Stradario, su Sardegnageoportale.it, Regione Autonoma della Sardegna. URL consultato il 22 febbraio 2017.
  2. ^ Ogliari, p. 526
  3. ^ Altara, p. 146
  4. ^ Cronistoria delle FdS - Ferrovie della Sardegna, su digilander.libero.it. URL consultato il 22 febbraio 2017.
  5. ^ Dalla 'littorina' ai trenini verdi, in L'Unione Sarda, 13 giugno 1997.
  6. ^ Orario FCS Cagliari-Mandas-Gairo-Arbatax 22 maggio 1937 in Ogliari, p. 1020
  7. ^ a b c Altara, p. 202
  8. ^ Il Trenino Verde della Sardegna - Da Mandas a Gairo (PDF), su treninoverde.com, ARST, 2016. URL consultato il 22 febbraio 2017 (archiviato il 12 febbraio 2017).

BibliografiaModifica

  • Edoardo Altara, Binari a Golfo Aranci - Ferrovie e treni in Sardegna dal 1874 ad oggi, Ermanno Albertelli Editore, 1992, ISBN 88-85909-31-0.
  • Elettrio Corda, Le contrastate vaporiere - 1864/1984: 120 anni di vicende delle strade ferrate sarde: dalle reali alle secondarie, dalle complementari alle statali, Chiarella, 1984.
  • Francesco Ogliari, La sospirata rete, Milano, Cavallotti Editori, 1978.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica