Apri il menu principale

Stefano da Putignano

scultore italiano

Stefano da Putignano (Putignano, 1470 circa – 1539 circa) è stato uno scultore italiano, attivo tra il XV e il XVI secolo, artista di spicco del primo rinascimento meridionale.

Lunetta della Concattedrale di Ostuni (1495 circa)

BiografiaModifica

L'artista, originario di Putignano, operò in Puglia e in Basilicata lasciando testimonianze scultoree in pietra locale di grande pregio. Poco si sa delle vicende biografiche e della sua formazione di artista.

La sua lunga attività artistica è compresa tra il 1490 e il 1538, in base alle date che lo scultore ha lasciato insieme alla firma sulle sue opere.

OpereModifica

  • Putignano, chiesa madre di San Pietro: statue di San Sebastiano e di San Pietro (nella prima compare la data incompleta 149-, che la documenta come opera degli esordi di Stefano).
  • Putignano, cripta di San Michele: Madonna col Bambino e statua di San Michele.
  • Mola di Bari, chiesa Matrice di San Nicola: statua di San Michele Arcangelo in pietra dipinta.
  • Monopoli, Cattedrale: statue di Santi nel muraglione esterno della piazza[1].
  • Monopoli, chiesa di San Domenico: statue sulla facciata[2].
  • Polignano a Mare, Chiesa Matrice di Santa Maria Assunta: Presepe in pietra dipinta[3]. Da quest'opera, nonostante abbia delle parti mancanti e abbia subito un certo degrado nei colori, traspare comunque il genio dell'artista.
  • Polignano a Mare, Chiesa Matrice di Santa Maria Assunta: Madonna col Bambino in trono, Pietà e San Vito martire tutte in pietra locale.
  • Polignano a Mare, chiesa dei Santi Cosma e Damiano: San Rocco e San Sebastiano, provenienti dal locale monastero di San Benedetto.
  • Turi, chiesa madre di Santa Maria Assunta: Madonna col Bambino in trono detta la Madonna di Terrarossa, i Santi Medici e il complesso scultoreo della Trinità (1506)[4].
  • Cassano delle Murge, ex convento di Santa Maria degli Angeli: Presepio in pietra dipinta[5].
  • Bitonto, chiesa di Sant'Egidio Abate: Madonna col Bambino[6].
  • Sant'Agata di Puglia, chiesa di San Nicola: Presepio in pietra dipinta[7].
  • Matera, Chiesa di San Domenico: statue della Madonna della Salute e di San Pietro martire che sono state di recente restaurate e che hanno rivelato la firma di Stefano (STEPHANUS APULIAE POTINIANI) e la data 1517.
  • Matera, Chiesa di San Francesco: statua di Sant'Antonio di Padova.
  • Miglionico, Chiesa Madre di Santa Maria Maggiore: San Giuseppe (da un Presepe disperso)[8].
  • Brindisi, chiesa di San Benedetto: Madonna in piedi col Bambino in pietra dipinta, detta Madonna della Neve (restaurata nel 1992)[9].
  • Nardò, chiesa di Sant'Antonio da Padova (la cui architettura originaria tardoquattrocentesca potrebbe rimandare allo stesso Stefano): statue di Sant'Antonio da Padova (1514) e di San Francesco d'Assisi, firmate da Stefano da Putignano architectus.
  • Gallipoli, chiesa di San Francesco: Madonna che prega sul Cristo morto[10].
  • Bitetto, chiesa della Santissima Annunziata: Madonna col Bambino in pietra dipinta (attribuita)[11].
  • Casamassima, parrocchiale di Santa Croce: Madonna che adora il Bambino in pietra[12].
  • Martina Franca, chiesa di Sant'Antonio: statue di San Lorenzo e di Sant'Antonio[13].
  • Martina Franca, collegiata di San Martino: statua di San Martino e Presepe in pietra (della scuola)[14].
  • Cisternino, chiesa di San Nicola: un'edicola col gruppo statuario raffigurante Santa Maria di Costantinopoli e due committenti della famiglia Longo, meglio conosciuto come La Madonna del Cardellino; alla base del bassorilievo è incisa la frase «Colui che mi ha tratto dalla pietra nel 1517 è Stefano di Putignano di Puglia»[15].
  • Cisternino, chiesa di San Nicola, cappella del Santo Rosario: statua in pietra del Cristo[3].
  • Noci, chiesa madre: statua della Madonna di Loreto, di recente restaurata[16].
  • Grottaglie, Chiesa del Carmine: Presepio in pietra dipinta (datato 1530)[17][18].
  • Gioia del Colle, chiesa di San Rocco: statua di San Rocco (firmata e datata 1530)[3].
  • Gravina di Puglia, chiesa madre: statua di San Michele Arcangelo (1538), ultima opera documentata.

NoteModifica

  1. ^ Scultura del Rinascimento in Puglia.
  2. ^ Puglia, TCI, 2005, p. 262.
  3. ^ a b c Clara Gelao, Stefano da Putignano nella scultura pugliese del Rinascimento
  4. ^ Puglia, TCI, 2005, p. 272.
  5. ^ Puglia, TCI, 2005, p. 108.
  6. ^ "Scoperta" da Vittorio Sgarbi nel luglio 2013 [1].
  7. ^ Puglia, TCI, 2005, p. 255.
  8. ^ attr. anche a Paolo da Cassano (Scultura del Rinascimento in Puglia, p. 35.
  9. ^ La Madonna della Neve nella chiesa di San Benedetto a Brindisi: contributi alla storia dell'arte in Puglia, Brindisi 1992.
  10. ^ Puglia, TCI, 2005, p. 415.
  11. ^ Puglia, TCI, 2005, p. 259.
  12. ^ Puglia, TCI, 2005, p. 271.
  13. ^ Puglia, TCI, 2005, p. 302.
  14. ^ Puglia, TCI, 2005, p. 303.
  15. ^ Puglia, TCI, 2005, p. 301.
  16. ^ Puglia, TCI, 2005, p. 299.
  17. ^ Scultura del Rinascimento in Puglia
  18. ^ Puglia, TCI, 2005, p. 339.

BibliografiaModifica

  • Clara Gelao, Stefano da Putignano nella scultura pugliese del Rinascimento, Schena Editore, Fasano 1990.
  • Scultura del Rinascimento in Puglia, atti del convegno internazionale (Bitonto 2001), a cura di Clara Gelao, Bari 2004.

Altri progettiModifica