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Stella Dizzy
NazionalitàItalia Italia
GenereMusica leggera
Periodo di attività musicale1958 – 1966
EtichettaRCA Camden, Fonit Cetra
Album pubblicati2
Studio2

Stella Dizzy, pseudonimo di Maristella Ida Di Cunzolo (Torino, 24 novembre 1940Buenos Aires, 1993), è stata una cantante italiana.

Indice

BiografiaModifica

Figlia d'arte, il padre è il noto saxofonista Mario Di Cunzolo, solista delle orchestre di Cinico Angelini, Pippo Barzizza ed Armando Trovajoli; vive a Torino fino al 1957, completando gli studi artistici, e si trasferisce poi a Milano per intraprendere la carriera di indossatrice.

Viene notata per la sua bellezza e chiamata nel 1958 come suocerina al programma Un due tre, con Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello; ma avendo la passione della musica (ha studiato anche chitarra classica), intraprende la carriera di cantante, ottenendo un contratto discografico con l'RCA Camden e partecipando al Rally della canzone.

In televisione è ospite per dieci puntate di Canzoni alla finestra; incide poi un album con altri artisti, in cui reinterpreta alcune canzoni del Festival di Napoli 1959, ed una canzone scritta per lei da Bruno Canfora e Walter Chiari, Luna timida.

Sempre nel 1959 partecipa con Soltanto una canzone al Festival della canzone città di Roma[1], al Festival di Velletri ed al Festival di Pesaro, mentre con Grazie settembre partecipa ad aprile del 1960 alla Sei giorni della canzone. Nel 1961 è al festival della Canzone Italiana di Vibo Valentia, dove si classifica seconda con "Ti penso sempre".

Passa poi alla Fonit Cetra e nel 1962 partecipa al Gran Festival di Piedigrotta con il motivo L'ultimo sole d'estate abbinata ad Enzo Del Forno e con Luna luna luna, brano dalle atmosfere jazz, abbinata a Gianna Maffei. Con la stessa etichetta continua l'attività nel corso del decennio, effettuando anche tournée all'estero, soprattutto in Canada e in Medio Oriente, finché decide di ritirarsi a vita privata.

Discografia parzialeModifica

NoteModifica

  1. ^ Anche un noto medico concorre al festival della canzone a Roma, pubblicato su La Stampa del 31 maggio 1959, pag. 4

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica