Studi su scienza e tecnologia

Gli studi su scienza e tecnologia (meglio conosciuti, soprattutto nel mondo anglosassone, come STS, acronimo di Science and Technology Studies) indicano un programma di ricerca interdisciplinare in scienze che si è sviluppato fra gli anni settanta e ottanta.

In particolare si concentrano nell'approfondire come valori sociali, politici e culturali influenzano la ricerca scientifica e l'innovazione tecnologica, e come questi a loro volta influenzano la società, la politica e la cultura.

Ultimamente un sociologo italiano ha studiato il rapporto della scienza e della tecnologia con la storia della scienza, che è parecchio sottovalutato dai moderni sociologi STS. Invece è il caso di sottolineare i legami che esistono tra la produzione di libri di storia della scienza e della tecnica e lo studio del rapporto tra la scienza e la tecnologia in un quadro di sviluppi sociali. Va sempre considerato il salto generazionale tra periodi storici e scoperte scientifiche, costruzione di macchine, creazione di strumenti in rapporto al cambiamento tecnologico che si verifica in situazioni ben precise. Per questo punto di vista lo studio dei moventi della storia scientifica è molto importante per studiare lo sviluppo della tecnoscienza. E anche per il suo tornaconto sociologico (Cfr. Guglielmo Rinzivillo, Raccontare la tecnoscienza. Storia dei macchine, strumenti e idee per fare funzionare il mondo, Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2020, p. 7 e sg.; ISBN 978-88-3365-349-5; ISSN 2284-0567).

Diverse università nel mondo offrono lauree in STS, alcune anche dottorati e master.

RicercaModifica

La ricerca STS si sviluppa in particolare in due direzioni:

  • Lo studio delle relazioni fra innovazioni scientifiche e tecnologiche, partendo dal presupposto che ambedue sono socialmente costruite e che la società è essa stessa un aggregrato sociotecnico;
  • L'analisi degli effetti prodotti da queste innovazioni, i rischi che provocano e la ridefinizione dei parametri sociali che inducono.

StoriaModifica

Le principali componenti degli STS si sono sviluppate indipendentemente e in maniera isolata a partire dagli anni '60, anche se l'opera di Ludwik Fleck Genesi e sviluppo di un fatto scientifico (1935) è considerata come precursore:

A differenza degli altri approcci i ricercatori in quest'ultimo campo tendono a considerarsi piuttosto come degli attivisti che lavorano per cambiare lo stato delle cose piuttosto che ricercatori distaccati e disinteressati. Un esempio di questo approccio è rappresentato dalle ricerche femministe che affrontano l'esclusione delle donne dalla ricerca scientifica e tecnologica (Women's studies).

A partire dagli anni '70 e '80, molte grandi università statunitensi e europee hanno condensato queste diverse componenti in un nuovo programma interdisciplinare di ricerca.

Un momento decisivo nello sviluppo degli STS fu l'aggiunta a metà anni '80 degli studi sulla tecnologia, in particolare vanno menzionati due testi:

  • Social Shaping of Technology (MacKenzie and Wajcman, 1985)
  • The Social Construction of Technological Systems (Bijker, Hughes et al., 1987).

Il primo raccoglieva una serie di articoli che dimostravano l'influenza della società nel design tecnologico. Il secondo poneva le fondamenta di un nuovo campo di ricerca che gli autori chiamavano la costruzione sociale della tecnologia (in inglese social construction of technology).

Riviste scientificheModifica

Alcune importanti riviste negli STS sono:

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Associazioni professionaliModifica

Altre risorse (in inglese)Modifica

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