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Le Suore Domenicane della Speranza (in inglese Dominica Sisters of Hope) sono un istituto religioso femminile di diritto pontificio: le suore di questa congregazione pospongono al loro nome la sigla O.P.[1]

Indice

Cenni storiciModifica

L'istituto è nato il 20 luglio 1995 dall'unione delle tre congregazioni domenicane statunitensi del Santo Rosario di Newburgh, di Santa Caterina da Siena di Fall River e dell'Immacolata Concezione di Ossining.[2]

  • La Congregazione del Santo Rosario di Newburgh ebbe origine dal monastero delle domenicane di Santa Croce a Ratisbona (sorto nel 1233), che nel 1853 inviò alcune religiose a New York per assistere gli emigrati tedeschi; il 22 settembre 1859 tre suore della comunità (Agostina Neuhierl, Cunegonda Schell e Rosa Bosslet) aprirono una seconda casa in diocesi di Brooklyn (l'Holy Rosary Convent) che, nel 1869, si separò dalla casa-madre dando inizio a una congregazione autonoma. L'istituto, in seguito, trasferì la casa generalizia a Newburgh e ricevette il pontificio decreto di lode il 25 giugno 1951.[3]
  • La Congregazione di Santa Caterina da Siena fu fondata a Fall River nel 1891 da madre Bertrand Sheridan e da due consorelle provenienti dal convento di Carrolton, appartenente alla congregazione del Kentucky; fu approvata dal vescovo di Fall River, Daniel Feehan, nel 1922.[4]
  • La Congregazione dell'Immacolata Concezione di Ossing (detta del Povero Malato) ebbe inizio con una comunità donne che, sotto la guida di Mary Walsh, iniziò a dedicarsi all'assistenza a domicilio agli ammalati poveri di New York. Nel 1910 l'opera fu eretta in congregazione religiosa da John Murphy Farley, arcivescovo di New York, e fu aggregata all'ordine domenicano.[5]

Attività e diffusioneModifica

Le suore si dedicano all'educazione della gioventù, all'assistenza agli ammalati e ad altre opere sociali.

Oltre che negli Stati Uniti d'America, sono presenti in Porto Rico;[6] la sede generalizia è a Ossining, nello stato di New York.[1]

Alla fine del 2008 la congregazione contava 221 religiose in 124 case.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c Ann. Pont. 2010, p. 1548.
  2. ^ Our history, su ophope.org. URL consultato il 23 ottobre 2013.
  3. ^ Innocenzo Venchi, DIP, vol. III (1976), coll. 876-877.
  4. ^ Ilario Carpenter, DIP, vol. III (1976), coll. 857-858.
  5. ^ Ilario Carpenter, DIP, vol. III (1976), coll. 845-846.
  6. ^ Our sisters and associates by state, su ophope.org. URL consultato il 23 ottobre 2013.

BibliografiaModifica

  • Annuario Pontificio per l'anno 2010, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2010. ISBN 978-88-209-8355-0.
  • Guerrino Pelliccia e Giancarlo Rocca (curr.), Dizionario degli Istituti di Perfezione (DIP), 10 voll., Edizioni paoline, Milano 1974-2003.

Collegamenti esterniModifica

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