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Susino Sanacore[1]
Origini
Luogo d'origineItalia Italia
RegioneSicilia
Zona di produzioneComuni di Monreale e Altofonte in provincia di Palermo[2]
Dettagli
Categoriaortofrutticolo
RiconoscimentoP.A.T.
SettoreProdotti vegetali allo stato naturale o trasformati
 

Il susino sanacore, in siciliano u prunu ri Murriali (la prugna di Monreale), è un albero di susino appartenente alla famiglia delle Rosaceae ed è una coltivazione tipica siciliana.[2] I frutti del susino sanacore rientrano nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) stilato dal ministero delle politiche agricole e forestali (Mipaaf).[1] Il frutto è chiamato anche susina Monreale e localmente sono commerciate sotto il nome di sanacore, talvolta sanacuore e anche prunodicuore.[3][4]

Indice

StoriaModifica

La coltivazione delle sanacore si è definitivamente affermata agli inizi del XX secolo a seguito delle opere di canalizzazione del fiume Oreto che hanno permesso l'irrigazione delle colline della Conca d'oro.[5] Negli anni ottanta la coltivazione delle vere sanacore si stava estinguendo a seguito di politiche d'incentivo che favorivano la selezione di frutti più piacevoli alla vista e più resistenti ai parassiti e ai traumi del trasporto. Un pugno di produttori locali, con il successivo intervento di Slowfood e la nuova filosofia, accettata anche dal legislatore,[2] di tutela del patrimonio agrotecnico, hanno permesso la rinascita di questa coltura.[6]

CaratteristicheModifica

Il susino sanacore è coltivato nel parco del fiume Oreto nei comuni di Altofonte e di Monreale, occupando 40 ettari di coltura specializzata e 230 ettari in coltura promiscua con il limone, altri agrumi ed il nespolo.[3] Il frutto ha un colore chiaro con riflessi verdognoli,[2] infatti, è conosciuto anche come susina bianca di Monreale.[4] Hanno un profumo intenso, il gusto è dolce, richiama frutta esotica, il retrogusto è leggero e sa di mandorla amara.[6] Il frutto pesa in media intorno ai 30/35 grammi, mentre il nocciolo circa due grammi.[2]

ProduzioneModifica

I frutti sono coltivati con una densità di circa 260 piante per ettaro.[2] I frutti maturano in luglio e in settembre si effettua anche una seconda raccolta detta tardiva.[6] Al momento della raccolta è prestata particolare attenzione alla patina che riveste la buccia che nelle sanacore è molto pronunciata e resistente.[2][6]

UtilizziModifica

I frutti sono consumati freschi e il loro maggior mercato è la città di Palermo.[2] Le susine sanacore sono utilizzate anche per la preparazione di confetture.[6]

PromozioneModifica

Al susino di Monreale è dal 2012 dedicata una sagra che si tiene in agosto.[5]

NoteModifica

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica