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Tele Setar è stata un'emittente televisiva fondata nel 1982 da Antonio Depau.

Gli studi erano siti a Quartu Sant'Elena nel complesso alberghiero Hotel Setar, sito nella litoranea di Quartu Sant'Elena in loc. S'Oru e Mari - Foxi.

Fino al marzo 1985, grazie alla sua rete composta da 5 impianti, la copertura era limitata alle sole province di Cagliari (che comprendeva le attuali di Carbonia - Iglesias e di Villacidro - Sanluri) e Oristano, successivamente viene estesa al resto dell'Isola con l'accensione di ulteriori 7 impianti (per un totale di 12 impianti).

Tele Setar ha prodotto trasmissioni di informazione (il rotocalco Zoom), sport (fra cui la rubrica settimanale del martedì sera Dodicesimo In Campo), cultura e folklore (come lo spettacolo tradizionale Sa Cantada).

Negli anni 90 furono trasmessi programmi musicali ideati e condotti dai dj di Radio Setar Studio One (fra cui Suburbia, One Night, Blocco Notes).

A metà dell'estate del 1996 l'emittente entrò in crisi: già disattivata da qualche tempo gran parte della rete di trasmettitori (meno quello facente servizio a Cagliari e comuni limitrofi), fu costretta a sospendere le trasmissioni e a riprenderle in autunno.

Dal 1998 al 2000, fino al cambio gestione, l'emittente fece parte della sindycation Italia 9 Network, oltre ai programmi del circuito (film, telefilm, cartoni animati e telenovelas) trasmetteva la rubrica cinematografica Cinemondo realizzato dalla Isvema condotto dall'ex attrice e produttrice cinematografica Solvi Stubing, il documentario Natura Selvaggia e la notte la trasmissione erotica Frutto Proibito.

Nel 2000, l'emittente viene ceduta a due imprenditori cagliaritani: il produttore televisivo Marco Loi e l'editore Ettore Gasperini. La sede venne pertanto trasferita da Quartu a Cagliari, presso la società di produzione televisiva del primo dei due nuovi soci.

Nonostante l'ampliamento dei locali televisivi, e di un miglioramento tecnico nella produzione dei programmi, l'uscita dal network Italia 9 e la scarsa raccolta pubblicitaria - unita al poco affiatamento gestionale fra i due soci - portarono dopo soli due anni all'inevitabile chiusura dell'emittente, che avvenne il 27 settembre 2002, oberata dai debiti.