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Solvi Stübing

attrice e giornalista italo-tedesca
Solvi Stübing

Solvi Stübing, talora Stubing (Berlino, 19 gennaio 1941Roma, 3 luglio 2017), è stata un'attrice, conduttrice televisiva e produttrice cinematografica tedesca naturalizzata italiana.[1][2]

Fu attiva prevalentemente in Italia durante gli anni sessanta-settanta, periodo in cui divenne protagonista di un famoso spot televisivo.

Indice

BiografiaModifica

Da ragazza studiò cosmetica tra il 1958 e il 1959, quindi lasciò la Germania Est insieme alla famiglia per trasferirsi a Londra nel 1961 dove seguì i corsi di inglese per stranieri alla London School e quelli di recitazione in varie scuole di teatro; si spostò poi in Italia dove dal 1962 al 1965 frequentò una scuola per interpreti, per poi conseguire la laurea nel corso per interpreti e traduttori a Perugia nel 1967, dopodiché si iscrisse alla scuola di recitazione di Alessandro Fersen di Roma "Studio di arti sceniche" ispirata al metodo di Stanislavskij[3].

Iniziò la sua carriera come comparsa, alternando l'attività artistica a quella di fotomodella. [4] Interprete anche di fotoromanzi, Solvi Stübing è ricordata per la sua avvenenza (occhi chiari e capelli biondi e un fisico da pin-up) ma soprattutto per essere stata testimonial negli anni sessanta (dal 1967 al 1972) di una celebre pubblicità televisiva ideata da Armando Testa[5] (prima in bianco e nero, poi a colori) di una marca di birra, la Peroni (con il celebre slogan "Chiamami Peroni, sarò la tua birra!" ) che la rese celebre[6].

Per il cinema recitò in diversi film del cinema di genere (prettamente thriller, commedie erotiche, spaghetti-western, poliziotteschi, pellicole comiche con Franco e Ciccio)[7], e negli anni settanta fu ritratta sulla copertina di Playmen e Playboy edizione italiana. Uno dei suoi ruoli più rilevanti è quello della vendicatrice in Nude per l'assassino di Andrea Bianchi[8].

Lasciò la recitazione per entrare in politica. Partecipò alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Roma del 29 e 30 ottobre 1989 nella lista dei pensionati[9]. Fu membro della Commissione delle donne europee al tempo in cui Bettino Craxi era presidente del consiglio dei ministri italiano e nelle elezioni del 12 giugno 2004 venne candidata al Parlamento europeo nelle liste di Alleanza Nazionale[10].

Dopo due film girati negli anni ottanta (Liebeskonzil, 1982, e Delitti, 1987), tornò su un set nel 2006 con la pellicola Il punto rosso.

Dagli anni ottanta condusse una serie di rubriche sulla novità cinematografiche, trasmesse sulle syndication e nelle tv locali (Cinerama, Magic cinema, Cinemondo, Cinenews, Cinema mio, Cine Rubrica, Ciak si gira, Grande Sipario): rubriche prodotte dalla Isvema[11], società di cui lei possedeva una piccola quota di proprietà. Per la sua attività di distribuzione di servizi televisivi fu insignita del titolo di Cavaliere del lavoro[4]. Collaborò inoltre con alcune riviste, sempre in qualità di esperta sulla settima arte.

Ebbe anche una sporadica attività di doppiatrice con film di una certa rilevanza, prestando tra l'altro la voce a Marisa Berenson in Barry Lyndon, Marthe Keller in Il maratoneta, Diana Scarwid in Pretty Baby[3].

Morì il 3 luglio 2017 all'età di 76 anni nella sua abitazione a Roma, dopo una lunga malattia. I funerali dell'attrice, che era cattolica, vennero celebrati la mattina seguente nella Chiesa di Santa Chiara a Vigna Clara, in Piazza dei Giuochi delfici.

FilmografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ Giornalista Stubing Solvi dell'albo dell'ordine dei giornalisti di Lazio - Elencogiornalisti.it, su www.elencogiornalisti.it. URL consultato il 13 agosto 2017.
  2. ^ Prefettura di Arezzo - Europee 2004 (TXT), su prefettura.arezzo.it. URL consultato il 13 agosto 2017 (archiviato dall'url originale il 31 luglio 2005).
  3. ^ a b Solvi Stubing - C.D.A. Studio Di Nardo S.r.l., su www.cdastudiodinardo.com. URL consultato il 12 agosto 2017.
  4. ^ a b Solvi Stubing e la birra Peroni venduta ai giapponesi: «Quando, in Corriere della Sera. URL consultato il 12 agosto 2017.
  5. ^ Gian Luigi Falabrino, Effimera & bella: storia della pubblicità italiana : Venezia 1691-Roma 2001, Silvana, 2001. URL consultato il 12 agosto 2017.
  6. ^ Giusti, Marco., Il grande libro di Carosello : e adesso tutti a nanna., [Nuova ed.], Frassinelli, 2004, ISBN 9788876847851, OCLC 54834532.
  7. ^ Lancia, Enrico,, Le Straniere del nostro Cinema, ISBN 8884403502, OCLC 61237731.
  8. ^ Lancia, Enrico,, Le Straniere del nostro Cinema, p. 82, ISBN 8884403502, OCLC 61237731.
  9. ^ La Civiltà cattolica, La Civiltà Cattolica, 1989. URL consultato il 10 agosto 2017.
  10. ^ ::: Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni - Europee del 12 Giugno 2004, su elezionistorico.interno.it. URL consultato il 13 agosto 2017.
  11. ^ Administrator, Isvema, su www.isvema.it. URL consultato l'11 agosto 2017.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN169667170 · ISNI (EN0000 0001 1852 5292 · GND (DE1061400794