Teodora Cantacuzena (moglie di Alessio IV)

Teodora Cantacuzena
Imperatrice consorte di Trebisonda
In carica 5 marzo 1417 –
12 novembre 1426
Predecessore Anna Filantropena
Successore Bagrationi
Nascita Costantinopoli, c. 1382
Morte 12 novembre 1426
Dinastia Cantacuzeni
Padre Teodoro Paleologo Cantacuzeno
Madre Elena Ouresina Ducaina
Consorte Alessio IV di Trebisonda
Figli Giovanni
Maria
Alessandro
Davide
Una figlia

Teodora Cantacuzena Mega Comnena (Costantinopoli, c. 1382 – 12 novembre 1426) è stata un'imperatrice bizantina, consorte di Alessio IV di Trebisonda.

La storia ci ha tramandato che fosse molto bella, secondo la cronaca di Laonico Calcondila, fu accusata dal figlio Giovanni IV di Trebisonda di avere una relazione con il Protovestiario della corte di Trebisonda; altri resoconti invece, la descrivono come una moglie fedele e amorevole, che mantenne la pace tra Alessio e i suoi figli. In ogni caso, durante la sua vita, il figlio Giovanni fuggì in Georgia e tornò solo dopo la morte di Teodora.

FamigliaModifica

L'ascendenza di Teodora è descritta dal bizantinista Donald Nicol come "oscura". L'Ecthesis Chronica implica che fosse figlia di un detentore del grado militare di Prōtostratōr, e Nicol nota che ci sono motivi cronologici che impediscono di identificare il padre con un certo Manuele Catacuzeno, inviato in missione diplomatica presso il sultano Mehmet I nell'inverno del 1420-1421.[1]

Tuttavia, Thierry Ganchou ha fornito prove che indicano che Teodora era la figlia maggiore di Teodoro Paleologo Catacuzeno, zio dell'imperatore Manuele II Paleologo, e di Eufrosina Paleologa, e nomina i suoi fratelli in ordine di nascita come Demetrio, il protostrator Manuele, Giorgio, il megas domestikos Andronico e Tommaso. Egli sostiene che queste prove sono state ignorate a causa dell'indebita fiducia negli scritti di Teodoro Spandugino, che ha scritto molto tempo dopo fonti contemporanee più affidabili.[2]

BiografiaModifica

Nata a Costantinopoli intorno al 1382, Teodora aveva solo tredici anni quando, nel 1395, divenne consorte del co-imperatore Alessio IV di Trebisonda, che aveva circa la stessa età. Divenne imperatrice regnante quando il marito divenne unico imperatore a Trebisonda alla morte del suocero, l'imperatore Manuele III, nel 1417.[1]

Un passo della Storia di Calcondila afferma che Teodora divenne l'amante del protovestiario della corte di Trebisonda, un atto di adulterio che spinse il figlio, Giovanni IV, a uccidere il funzionario e a imprigionare i suoi genitori nel palazzo. I suoi genitori furono salvati dagli arconti della città, che mandarono Giovanni in esilio in Georgia.[3] Questo passaggio è considerato una delle numerose interpolazioni della Storia di Calcondila; uno scrivano, in una riga della traduzione del testo, nota la differenza di stile, aggiungendo una nota all'inizio del passaggio che "questo sembra essere stato scritto da qualcuno diverso da Laonico", e alla fine del passaggio termina un'altra nota che recita "da qui in poi è Laonico".[4] Inoltre, la storia è contraddetta dalla cronologia e da altre fonti. È possibile che l'autore di questa storia si sia confuso con una precedente relazione tra un membro della dinastia imperiale di Trebisonda e un protovestiario, cioè Manuele III, il suocero di Teodora.[5] Questo scandalo è riportato dal viaggiatore spagnolo Ruy Gonzáles de Clavijo, che visitò Trebisonda nel 1404 non molto tempo dopo l'evento. Egli aggiunge che questa relazione scandalosa indusse il giovane Alessio IV, marito di Teodora, a ribellarsi al padre Manuele.[6]

Manuele III morì il 5 marzo 1417. Gli successe Alessio IV con Teodora come imperatrice consorte. Rimase imperatrice per quasi un decennio fino alla sua morte, avvenuta alla terza ora della notte. Teodora fu sepolta nella Chiesa della Theotokos Chrysokephalos nel cimitero di Gidon insieme agli altri imperatori di Trebisonda.[7]

Sembra che solo dopo la morte di Teodora (1426) Giovanni IV si sia ribellato al padre, perché la defunta madre non poteva più mediare la crescente rivalità tra padre e figlio. Al contrario, la virtù, la pietà e la fedeltà di Teodora sono celebrate dal suo compatriota, l'erudito Basilio Bessarione, nelle tre monodie che dedicò alla sua benefattrice e in uno speciale discorso di consolazione rivolto ad Alessio IV, sconvolto dalla morte dell'amata imperatrice. Infine, lo stesso Giovanni IV, dopo la sua ascesa al trono nel 1429, rese omaggio alle virtù della madre defunta in una Crisobolla a beneficio del convento da lei fondato.[8]

DiscendenzaModifica

Teodora sposò l'imperatore Alessio IV con il quale ebbe cinque figli conosciuti:[9]

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Donald M. Nicol, The Byzantine family of Kantakouzenos (Cantacuzenus) ca. 1100-1460: a genealogical and prosopographical study, Dumbarton Oaks, 1968, p. 168.
  2. ^ (FR) Thierry Ganchou, Une Kantakouzènè, impératrice de Trébizonde : Théodôra ou Héléna ?, in Revue des études byzantines, n. 58, 2000, pp. 215-229, DOI:10.3406/rebyz.2000.1993.
  3. ^ (EN) Miller, William, 1864-1945., Trebizond the last Greek empire of the Byzantine era, 1204-1461., Argonaut, 1969, p. 81, OCLC 567790414. URL consultato l'11 maggio 2022.
  4. ^ (EN) Anthony Kaldellis, The Interpolations in the Histories of Laonikos Chalkokondyles, in Greek, Roman, and Byzantine Studies, n. 52, 2012, p. 260.
  5. ^ (EN) Donald M. Nicol, The Byzantine family of Kantakouzenos (Cantacuzenus) ca. 1100-1460: a genealogical and prosopographical study, Dumbarton Oaks, 1968, p. 170.
  6. ^ (EN) González de Clavijo, Ruy, -1412, author., Narrative of the embassy of Ruy Gonzalez de Clavijo to the Court of Timour, at Samarcand, A.D. 1403-6, ISBN 978-1-317-09057-1, OCLC 999621620. URL consultato l'11 maggio 2022.
  7. ^ (EN) Donald M. Nicol, The Byzantine family of Kantakouzenos (Cantacuzenus) ca. 1100-1460: a genealogical and prosopographical study, Dumbarton Oaks, 1968, p. 169.
  8. ^ (FR) Thierry Ganchou, Une Kantakouzènè, impératrice de Trébizonde : Théodôra ou Héléna ?, in Revue des études byzantines, vol. 58, n. 1, 2000, pp. 215–229, DOI:10.3406/rebyz.2000.1993. URL consultato l'11 maggio 2022.
  9. ^ (FR) Michel Kuršanskis, La descendance d'Alexis IV, empereur de Trébizonde. Contribution à la prosopographie des Grands Comnènes, in Revue des études byzantines, n. 37, 1979, pp. 239-247.