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Storia del gruppoModifica

Formazione (2001-2005)Modifica

Nel 2001, Talan e Tannen erano individualmente attivi come cantautori e reciproci fan; Tannen suonò molte volte l'album di Talan, che a sua volta, era affascinato da Tannen avendo formato una sorta di "relazione" con la musica di Tannen.[2] Dopo essersi finalmente incontrati in uno degli spettacoli di Tannen, al Club Passim di Cambridge, nel Massachusetts, scoprirono rapidamente un profondo legame musicale e iniziarono a suonare insieme.

Il primo album, Happiness, è uscito il 29 novembre 2003 e, sebbene non firmati da un'etichetta, ha venduto oltre 10.000 copie.

Nettwerk (2005-2011)Modifica

Nel 2005 hanno registrato un secondo album, Say I Am You, nella camera da letto della loro casa a Pasadena, in California.[2] Nel maggio 2005, dopo uno show a New York, furono contattati dalla Nettwerk e firmati dall'etichetta. L'album è stato distribuito digitalmente nel dicembre dello stesso anno e fisicamente il 7 marzo 2006.

Nel febbraio 2006, l'album ha toccato il primo posto nella lista di iTunes degli album folk più scaricati in otto paesi e con il singolo "World Spins Madly On" in cima alla lista delle canzoni popolari più scaricate negli Stati Uniti d'America.

Il Gary Lightbody di Snow Patrol ha nominato l'album per il Shortlist Music Prize, assegnato al miglior album dell'anno uscito negli Stati Uniti vendendo meno di 500.000 copie.

Il duo, nel 2006, fece un tour di 180 spettacoli in Europa, suonando persino ad Oxegen, T in the Park, e all'Hurricane Festival.

Nel 2007, collaborarono con Mandy Moore, suonando e scrivendo il suo nuovo album, Wild Hope.

Il duo registrò il loro terzo album, Hideaway, in una piccola casa in affitto a Topanga, in California. Fu pubblicato nell'aprile del 2008, vendendo 14.000 copie nella sua prima settimana facendo il loro primo ingresso nella Billboard Top 200, posizionandosi al trentunesimo posto.

Il quarto album, Be My Thrill, è stato pubblicato nell'agosto del 2010 con la partecipazione di Colbie Caillat nel brano I Was Made for Sunny Days. L'album entrò nella Billboard Top 200 piazzandosi al terzo posto degli album Folk per nove settimane.

Il successivo tour del duo ebbe 26 spettacoli con il tutto esaurito negli Stati Uniti.[3]

Post-Nettwerk (2011-oggi)Modifica

Dopo tre record con la Nettwerk, la band ha lasciato l'etichetta in buone condizioni nel 2011. Secondo i loro account Twitter e Facebook, hanno registrato indipendentemente e si sono attrezzati per ulteriori tour.

Nel 16 dicembre 2013 è stato annunciato sulla pagina Facebook del duo che a Deb Talan era stato diagnosticato un cancro al seno.[4]

Il 28 aprile 2015 il duo ha pubblicato l'album Sirens, preceduto dal singolo omonimo uscito nel febbraio dello stesso anno.[4]

FormazioneModifica

  • Deb Talan – chitarra, voce
  • Steve Tannen – chitarra, voce

DiscografiaModifica

Album in studioModifica

  • 2003 – Happiness
  • 2006 – Say I Am You
  • 2008 – Hideaway
  • 2010 – Be My Thrill
  • 2015 – Sirens

EPModifica

  • 2006 – Live Session EP (solo su iTunes)

TournéeModifica

  • 2006 – Say I Am You Tour
  • 2010 – Be My Thrill Tour
  • 2011 – An Acoustic Evening with the Weepies Tour
  • 2015 – Sirens
  • 2016-2017 – The Weepies: Completely Acoustic and Alone

CuriositàModifica

La band è stata protagonista durante un episodio di Dirty Sexy Money con una performance sullo schermo.[5]

Le canzoni del duo sono apparse in alcuni film come Sex and the City, Morning Glory e Adam e Prom e in molte serie televisive come ad esempio Gray's Anatomy, oltre ad essere apparse in alcune campagne pubblicitarie, per Old Navy e JC Penney, e aver preso parte allo spot pubblicitario per la campagna presidenziale del 2008 di Barack Obama.[5]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Say I Am You., su folkmusic.about.com, aprile 2006. URL consultato l'11 aprile 2018.
  2. ^ a b (EN) The Weepies: Beautiful Music Together, su npr.org, 9 settembre 2006. URL consultato l'11 aprile 2018.
  3. ^ (EN) The Weepies Announce First Tour In 4 Years, su nettskinny.com, 5 agosto 2010. URL consultato l'11 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 19 aprile 2012).
  4. ^ a b (EN) Deb Talan in treatment for cancer, su theweepies.com. URL consultato l'11 aprile 2018.
  5. ^ a b (EN) The Weepies on Lilith, licensing and love, su latimesblogs.latimes.com, 9 luglio 2010. URL consultato l'11 aprile 2018.

Collegamenti esterniModifica

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