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Tiziano Lorenzon
Tiziano Lorenzon - Phonola Roma.jpg
Lorenzon in entrata con la maglia della Phonola Roma
Nazionalità Italia Italia
Altezza 200 cm
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex ala grande / centro)
Ritirato 1995 - giocatore
Carriera
Squadre di club
1977-1981Stella Azzurra 87
1981-1986A.P.U. Udine 156
1986-1991Virtus Roma 171
1991-1993Viola R. Calabria67
1994-1995Dinamo Sassari40
Nazionale
1988 Italia Italia 7 (39)
Carriera da allenatore
1999-2000 Cormons
2000-2004 Corno di Rosazzo (giov.)
2004-2005 Busatta Basket (vice)
2005-2006 Antoniana Pescara
2006-2007 Follo Basket
2007-2010 NBU Udine
2010-2013 Collinare Basket
2015-2016 Virtus Feletto (giov.)
2016-2017 Pall. Campoformido (giov.)
2017-2018 P.A.F basket Povoletto(giov.)
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 30 giugno 2012

Tiziano Lorenzon (Treviso, 15 marzo 1961) è un ex cestista italiano. Il suo nome è legato al cosiddetto "Lodo Lorenzon".

Indice

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Ha mosso i primi passi nella romanissima Stella Azzurra, dove vi ha militato fino al 1981, per prendere poi, la strada di Udine. 5 anni in Friuli, mentre a Roma vi era il ciclo delle grandi vittorie del Banco Roma. Arrivato alla Virtus Roma nel 1986 all'indomani della Coppa Korac, vi ha militato per 5 anni, andando via proprio l'anno prima che la società alzasse la seconda Coppa Korac. Seguono due anni in Calabria alla Viola, dove gioca a fasi alterne, e poi fino al 1995 a Sassari, dalla stagione 1995/96 gioca nella Longobardi Basket Cividale in B/2 dove conclude la sua lunga carriera nel 1999.

NazionaleModifica

Lorenzon ha disputato 7 presenze con la maglia dell'Italia, mettendo a segno 39 punti.

Il "Lodo Lorenzon"Modifica

Il "lodo Lorenzon", prende il nome dal cognome del giocatore, senza che costui ne sia coinvolto di persona, ma solo indirettamente. Tutto inizia nel 1991, quando Lorenzon passa dalla Virtus Roma alla Viola Reggio Calabria. Nel corso della stagione il giocatore accusa noie al ginocchio, suo tallone d'Achille. La Viola accusa la Virtus di aver saputo al momento della stipula del contratto, ma di aver taciuto sulle reali condizioni del giocatore. La Virtus ribatte picche, e la cosa va per le vie legali, finché il tribunale non dà ragione alla Virtus. La Viola è condannata a pagare una ingente cifra di risarcimento, a tenersi Lorenzon acciaccato e a rispettare il suo contratto. Tutto ciò finirà per creare attrito fra le due società, fino ad allora mai nemiche.

AllenatoreModifica

Appese le scarpe al chiodo si dedica alla carriera da allenatore, ottenendo due promozioni in due anni con l'NBU di Udine e portando la squadra friulana dalla serie D alla C1.

Collegamenti esterniModifica