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Toyota RAV4

autovettura del 1994 prodotta dalla Toyota
Toyota RAV4
1995 Toyota RAV4 (SXA11R) Cruiser wagon (2015-07-14) 01.jpg
Descrizione generale
Costruttore Giappone  Toyota
Tipo principale Sport Utility Vehicle
Produzione dal 1994
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 3720-4160 mm
Larghezza 1695-1700 mm
Altezza 1655-1660 mm
Passo 2200-2410 mm
Massa 1210-1260 kg
Altro
Stessa famiglia Toyota Corolla
Auto simili Chevrolet Captiva
Honda CR-V
Mitsubishi Outlander
Nissan Qashqai
Peugeot 4007
Subaru Forester
Suzuki Grand Vitara
1995-1997 Toyota RAV4 (SXA11R) wagon (2010-09-19) 02.jpg

La Toyota RAV4 (acronimo di Recreational Active Vehicle 4-wheel drive) è un veicolo a trazione integrale prodotto in varie versioni dalla casa automobilistica giapponese Toyota dal 1994, primo di quella categoria di auto che oggi è comunemente definita SUV (Sport Utility Vehicle).

Il modello è stato introdotto sul mercato giapponese nel 1994. Nello stesso anno è cominciata la commercializzazione anche in Europa. Dal 1996 il RAV4 è in vendita anche nel mercato nord americano.

Prima serie XA10 (1994-2000)Modifica

La prima generazione del Toyota RAV4 (1994-2000) nasceva sul pianale della Corolla, ed era disponibile sia in versione tre sia cinque porte. Disponeva della trazione integrale permanente con cambio manuale a 5 rapporti affiancato, su alcuni mercati, dalla versione automatica a 4 rapporti. Inizialmente veniva offerta esclusivamente con il due litri benzina da 129 cavalli. Aveva un pulsante sul cruscotto che bloccava il differenziale centrale per migliorare ulteriormente la trazione sui terreni difficili.

Seconda serie XA20 (2000-2006)Modifica

 
RAV4 seconda serie

La seconda generazione è in commercio tra il 2000 e il 2006. La base meccanica è sempre quella della compatta Corolla. Il motore a benzina viene in parte rivisto e sale a 150 cavalli di potenza massima. Con questa generazione viene introdotto anche un motore diesel anch'esso da 2000 cm³ di cilindrata e 116 CV. Su alcuni mercati viene introdotta una variante a benzina da 2,4 litri da 161 cavalli. In Italia esiste solo 4 ruote motrici, mentre in altri paesi viene venduto anche con sola trazione anteriore. Versioni a 3 e 5 porte, allestimento base e "SOL" (parafanghini allargati, differenziale posteriore Torsen, volante e cambio in pelle).

Nel 2002, basandosi sulla meccanica della RAV4, la Toyota produsse la concept car RSC (Rugged Sports Coupé). Configurato come un fuoristrada sportivo, il mezzo si ispirava nella linea alle vetture del WRC.[1]

Nel 2003 viene presentato un restyling, cambia il colore delle plastiche interne (da grigio chiaro a nero), la forma dei fari fendinebbia che diventano circolari e i paraurti, leggermente più squadrati del modello precedente. Nelle dotazioni meccaniche sparisce (anche sulle versioni SOL) il differenziale autobloccante Torsen mentre vengono introdotti i controlli elettronici di trazione e stabilità, gli airbag laterali a tendina e il controllo automatico del clima.

Terza serie XA30 (2006-2013)Modifica

 
La RAV4 terza serie del 2007

La terza generazione arriva nel 2006, con estetica rinnovata, dimensioni e abitabilità maggiori e un nuovo sistema di trazione integrale controllata elettronicamente. Con il lancio della terza serie, esce dal listino il modello a tre porte. Il motore diesel sale di cilindrata fino a 2200 cm³ e viene fornito in due versioni 136 e 177 CV. Viene messa in vendita in Italia, nel 2007, una versione americana della Toyota Rav4 con il medesimo motore da 2231 cm³ e 136 cavalli, ma con i regimi di coppia impostati a minimo: infatti la RAV4 sviluppa una coppia massima di 400 Nm, registrando tempi da 0 a 100 km/h in 6,8 secondi, record ancora imbattuto per un SUV con alimentazione Diesel. Distinguiamo questa versione della Rav4 da quelle comuni grazie all'assenza della scritta Toyota sul vano portaruota posteriore.

 
RAV4 terza serie restyling del 2010

Dalla fine del 2007 è disponibile il RAV4 anche in versione Crossover. Questa versione e caratterizzata dall'assenza della ruota di scorta sul portellone. Nel 2009 restyling anche per questo modello, introducendo per fine anno di nuovo la versione a due ruote motrici. Il motore turbo diesel 2200 cm³ viene riaggiornato e ora dispone di 150 e 177 CV di potenza. Esordisce un moderno cambio automatico a 6 rapporti.

Nel 2013, al salone di Ginevra, Toyota ha presentato la quarta serie del RAV4: dimensioni maggiorate ed estetica completamente rinnovata. Sono stati presentate anche motorizzazioni del tutto inedite.

Il RAV4 è stato per molti anni il fuoristrada più venduto in Italia. Secondo i dati UNRAE nel periodo gennaio/agosto 2007 il RAV4 è al secondo posto nelle vendite in Italia, relativamente al suo segmento di mercato, preceduto dalla Fiat Sedici.[2]

Motorizzazioni terza serieModifica

Modello Anni di produzione Motore Cilindrata
cm³
Potenza
CV
Coppia max
Nm
Velocità max
km/h
Accelerazione
0–100 km/h
Consumo medio
(km/l)
Emissioni CO2
(g/km)
Versioni a benzina
RAV4 2.0 dal 2006 al 2009 1AZ-FE 1998 152
a 6000 giri/min
194
a 4000 giri/min
185 10"6
RAV4 2.0 aut. dal 2007 al 2009 1AZ-FE 1998 152
a 6000 giri/min
194
a 4000 giri/min
175 12"
RAV4 2.0 dal 2009 al 2012 3ZR-FAE 1987 158
a 6200 giri/min
198
a 4400 giri/min
185 10"2 13,0 178
RAV4 2.0 MultidriveS dal 2009 al 2012 3ZR-FAE 1987 158
a 6200 giri/min
198
a 4400 giri/min
185 11"
Versioni a gasolio
RAV4 2.2 D-4D 136 CV dal 2006 al 2009 2AD-FTV 2231 136
a 3600 giri/min
310
a 2000 giri/min
180 10"5
RAV4 2.2 D-4D 150 CV dal 2009 al 2012 2AD-FTV 2231 150
a 3600 giri/min
340
a 2000 giri/min
190 10"2 16,7 159
RAV4 2.2 D-4D 177 CV dal 2006 al 2010 2AD-FHV 2231 177
a 3600 giri/min
400
a 2000 giri/min
200 9"3 14,9 177

Quarta serie XA40 (2013-2018)Modifica

 
Toyota RAV4 quarta serie del 2013

Al salone dell'automobile di Los Angeles di ottobre 2012[3] è stata presentata la quarta serie del modello, destinato a entrare in vendita nel gennaio 2013. È offerta con un motore diesel da 2000 cm³ con 124 CV (che riesce a percorrere in media circa 20,4 km con un litro di gasolio nella versione a 2 ruote motrici, 19,2 nella versione Style 4WD e 18,9 nella Lounge 4WD), disponibile anche con la trazione integrale. L'auto è inoltre venduta con un motore da 2,2 litri da 150 CV che promette un consumo medio di 14,9 km con un litro, disponibile solo per gli allestimenti più costosi e con un cambio automatico sequenziale a 6 marce e con le 4 ruote motrici. L'auto ha un baule da 547 litri e offre un generoso spazio per le gambe anche per i passeggeri posteriori.

Era disponibile in 4 allestimenti: Base (solo per il motore diesel meno potente), che offre 7 airbag, radio con vivavoce e clima manuale; Active (disponibile solo con l'unità diesel da 124 CV), che aggiunge alla base radio da 6,1" con retrocamera, cruise control, fendinebbia e cerchi da 17" in lega; Style, che offre retrovisori richiudibili elettricamente, portellone elettrico con chiave elettronica, fari bixeno, cerchi da 18" e vetri dietro scuri; Lounge, che offre anche interni in pelle, sensori di parcheggio posteriori e sedili davanti riscaldabili.

Disponibile a pagamento molti optional, tra i quali navigatore con wi-fi, sensori di parcheggio posteriori (di serie per la Lounge) e anteriori (solo per la Lounge) e barre sul tetto.

Nel 2015 è stato presentato il nuovo modello ristilizzato che presenta un frontale aggiornato, i gruppi ottici modificati e una motorizzazione ibrida benzina-elettrica (che si affianca al propulsore diesel da 2 litri da 143 CV) le cui vendite hanno avuto inizio a settembre. L'unità ibrida è un motore da 2,5 litri e 197 CV, che promette in città fino a 20 chilometri con un litro e che garantisce un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,3 secondi. La trazione integrale viene proposta solo sulle versioni ibride e si tratta di un secondo motore elettrico che assiste quello anteriore.

Nel 2015 viene proposto in 4 allestimenti: Active, il base che offre di serie 7 airbag, schermo da 7" con retrocamera, clima automatico bi-zona, portellone elettrico, fendinebbia, cruise control, cerchi in lega da 17", accesso senza chiave e retrovisori ripiegabili elettricamente; Style, che offre in più i cerchi da 18", sedili davanti riscaldabili, barre sul tetto, sensori di parcheggio e fari full led (di serie anche sulla versione Active con motorizzazione ibrida); Exclusive, che aggiunge passaruota grigi, cerchi bruniti, specchietti neri e vernice grigia metallizzata; Lounge, che offre in più sedili in pelle e navigatore Plus. Nel 2015, la Rav4 ha ricevuto un restyling, visibile nei modelli del 2016-2018. Esso riguarda i fanali posteriori e anteriori

Optional le telecamere a 360 gradi, che non possono essere ordinate per l'allestimento base. Il navigatore è anch'esso opzionale, così come il tetto apribile elettrico disponibile solo per l'allestimento Lounge.

A metà 2017 diventa di serie su tutte le versioni il sistema Toyota Safety Sense Plus, che comprende mantenimento attivo in corsia, frenata autonoma di emergenza, fari abbaglianti automatici, riconoscimento dei segnali e cruise control con radar di distanza[4].

Nel gennaio del 2018 la gamma viene ritoccata: il motore diesel 2 litri da 143 CV sparisce e gli allestimenti vengono ridotti a 3.

Quinta serie XA50 (dal 2019)Modifica

Presentato in anteprima mondiale al Salone dell'automobile di New York nel 2018, inizia le vendite in Italia nel febbraio 2019 e prevede solamente il motore a benzina da 2500 cm³ abbinato a un'unità ibrida per un totale di 218 CV (versione 2wd) e 222 CV (versione Awd), entrambe con cambio E-CVT ; è il primo RAV4 progettato sulla piattaforma Toyota New Global Architecture (TNGA).

È la prima Toyota completamente connessa, seguita dalle nuova Corolla Hybrid in uscita a fine marzo 2019.

È disponibile in 3 allestimenti con 5 porte, Toyota Safety Sense 2.0 di serie, a 2 o 4 ruote motrici.

NoteModifica

  1. ^ Toyota RSC, su infomotori.com, 17 febbraio 2002. URL consultato il 3 maggio 2019.
  2. ^ L'auto 2013 -sintesi statistica (PDF), su unrae.it. URL consultato il 3 maggio 2019.
  3. ^ Nuova Toyota Rav4 - I motori per l'Europa [video], su quattroruote.it, 29 novembre 2012. URL consultato il 3 maggio 2019.
  4. ^ Toyota Safety Sense, su toyota.it. URL consultato il 3 maggio 2019.

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