Tripsinogeno

composto chimico

Il tripsinogeno è la forma precursore o zimogeno della tripsina, un enzima digestivo. Prodotto dal pancreas, si trova nel succo pancreatico, insieme all'amilasi, alla lipasi e al chimotripsinogeno. È attivato dall' enteropeptidasi, che si trova nella mucosa intestinale, per formare la tripsina. Una volta attivata, la tripsina può attivare il Tripsinogeno in Tripsina. La tripsina spezza il legame peptidico sul lato carbossilico degli aminoacidi basici come arginina e lisina.

È prodotto dal pancreas e viene quindi secreto nell'intestino tenue dove viene attivato e trasformato in tripsina per mezzo di un taglio proteolitico operato dalle enteropeptidasi, proteine integrali di membrana della mucosa duodenale. La tripsina risultante, con lo stesso meccanismo di taglio proteolitico, è in grado di attivare altre molecole di tripsinogeno. Questo meccanismo di attivazione è comune a molte serin proteasi, ed è utile a prevenire l'autodigestione nel pancreas.

Patologie correlateModifica

Alte concentrazioni di tripsinogeno nel siero sanguigno sono riscontrate in caso di pancreatite acuta e di fibrosi cistica.[1][2]

La pancreatite può essere il risultato di un'attivazione inappropriata del tripsinogeno nel pancreas. Alcuni tipi di pancreatite possono essere associati a forme mutanti di tripsinogeno. Una mutazione in posizione 117 dell'arginina , un sito sensibile alla tripsina, nel tripsinogeno cationico è stata implicata nella pancreatite ereditaria, una rara forma di disturbo genetico ad esordio precoce. L'arg 117 può essere un meccanismo a prova di fallimento mediante il quale la tripsina, se attivata all'interno del pancreas, può inattivarsi e la perdita di questo sito di scissione comporterebbe una perdita di controllo e consentire l'autodigestione con conseguente pancreatite.[3]

NoteModifica

  1. ^ Philip M. Farrell, Terry B. White e Clement L. Ren, Diagnosis of Cystic Fibrosis: Consensus Guidelines from the Cystic Fibrosis Foundation, in The Journal of Pediatrics, 181S, 2017-2, pp. S4–S15.e1, DOI:10.1016/j.jpeds.2016.09.064. URL consultato il 28 ottobre 2019.
  2. ^ (EN) Jane C. Davies, Eric W. F. W. Alton e Andrew Bush, Cystic fibrosis, in BMJ, vol. 335, nº 7632, 13 dicembre 2007, pp. 1255–1259, DOI:10.1136/bmj.39391.713229.AD. URL consultato il 28 ottobre 2019.
  3. ^ (EN) David C. Whitcomb, Michael C. Gorry e Robert A. Preston, Hereditary pancreatitis is caused by a mutation in the cationic trypsinogen gene, in Nature Genetics, vol. 14, nº 2, 1996-10, pp. 141–145, DOI:10.1038/ng1096-141. URL consultato il 28 ottobre 2019.

Collegamenti esterniModifica