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1leftarrow blue.svgVoce principale: Moti di Milano.

Alpini a riposo presso il Duomo di Milano

A Milano aveva sede il III corpo d'armata, comandato fin dal 1887 dal tenente generale Fiorenzo Bava Beccaris; il tenente generale Luchino Del Mayno era a capo della divisione Milano dal 1895.[1]

Le forze totali disponibili per il presidio di Milano ammontavano a circa 2 000 uomini di fanteria, 600 di cavalleria e 300 di artiglieria a cavallo.[2] La situazione iniziale delle truppe, gli arrivi successivi e le partenze vennero indicati nella relazione sui moti di Milano[3] stilata dal generale Luchino Del Mayno.

Indice

Situazione iniziale (6 giugno)Modifica

 

Consistenza della guarnigione di Milano (1895-1898)
Presenze nell'ultimo giorno di ogni mese[4]

Il giorno 7 maggio il prefetto Antonio Winspeare incaricò il III Corpo d'armata per la gestione dell'ordine pubblico; nello stesso giorno il governo proclamò lo stato d'assedio per la provincia di Milano.[5] La disponibilità iniziale di truppe era la seguente.

RinforziModifica

6 giugnoModifica

Ore 18

7 giugnoModifica

Ore 13-17
Ore 19
Nella notte

8 giugnoModifica

Ore 3
  • Partenza per Monza via treno di due compagnie del battaglione Edolo
  • Partenza per Monza a cavallo di uno squadrone del 9º Reggimento "Lancieri Firenze"
Ore 8

9 giugnoModifica

Nella notte
  • Brigata "Cremona" (21º e 22º Reggimento)
  • Brigata "Basilicata" (il resto del 91º e del 92º Reggimento)

Altri non specificatiModifica

Altre truppe parteciparono sicuramente agli scontri perché singoli appartenenti furono segnalati tra le onorificenze.

OnorificenzeModifica

 
Fiorenzo Bava Beccaris

Elenco delle decorazioni e delle nomine secondo il reale decreto del 5 giugno 1898.[6][7]

  Grande ufficiale dell'Ordine militare di Savoia
  Commendatore dell'Ordine militare di Savoia
  • Luchino Del Mayno, «per l'alta intelligenza e l'energia con cui impiego sempre le truppe ai suoi ordini allo scopo di far fronte alla rivolta ottenendo risultati pronti ed efficaci»
  Medaglia d'argento al valor militare
9 decorati
  • Enrico Radicati Talice di Passerano, comandante della Brigata Ferrara, «All'ordine di forzare la barricata di porta Ticinese si slanciò di corsa, a piedi, sotto brigata Ferrara. fitta gragnuola di tegole e colpi di fuoco, trascinando con sè la fanteria, dando ammirevole esempio di coraggio e di ardimento»
  • Graziantonio Tomasetti, soldato del 92º fanteria, «lasciò la vita nella repressione della rivolta a mano armata, dopo aver risposto con calma e coraggio, dal proprio posto, ai colpi provenienti dalle finestre delle case occupate dai rivoltosi»
  • 2 del 57º fanteria
  • 2 della Legione Milano dei Carabinieri
  • 1 del 2º bersaglieri
  • 2 del 9° "Lancieri di Firenze"
  Medaglia di bronzo al valor militare
36 decorati
  • 10 del 47º fanteria
  • 10 del 57º fanteria
  • 4 del 58º fanteria
  • 1 della Legione Milano dei Carabinieri
  • 2 del 5º alpini
  • 4 del 2º bersaglieri
  • 5 del 9° "Lancieri di Firenze"
  Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
4 nomine
  Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
2 nomine
  Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
4 nomine
  Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
  • Giovanni Guarneri, colonnello del 58º reggimento fanteria
  Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
4 nomine
  Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia
10 nomine

NoteModifica

  1. ^ Annuario militare, pp. 3-4.
  2. ^ F. Bava Beccaris, Relazione sulla sommossa di Milano del 1898, in Corriere della Sera, 7-8 novembre 1898, pp. 1-2..
  3. ^ L. Del Mayno, Relazione sulla sommossa di Milano del 1898, in Corriere della Sera, 7-8 novembre 1898, pp. 1-2.
  4. ^ Bollettino statistico mensile. Città di Milano, su Emeroteca Digitale. Biblioteca Nazionale Braidense.
  5. ^ Regio decreto n. 147, 7 maggio 1898, in Gazzetta Ufficiale, 9 maggio 1898, pp. 1713-1714.
  6. ^ Ricompense a coloro che maggiormente si distinsero in occasione dei disordini avvenuti in aprile e maggio 1898, in Gazzetta Ufficiale, nº 136, 13 giugno 1898, pp. 2128-2133.
  7. ^ Bollettino ufficiale delle nomine, promozioni e destinazioni negli uffiziali dell'esercito italiano e nel personale dell'amministrazione militare, Roma, 1898, pp. 388-404.

BibliografiaModifica