Un tassì per Tobruk

film del 1960 diretto da Denys de La Patellière
Un tassì per Tobruk
Titolo originaleUn taxi pour Tobrouk
AutoreRené Havard
1ª ed. originale1960
Genereromanzo
Lingua originalefrancese

Un tassì per Tobruk (Un taxi pour Tobrouk) è un romanzo di René Havard. Dal libro è stato tratto nel 1961 un film omonimo (in italiano Un taxi per Tobruk), di Denys De La Patellière.

TramaModifica

La storia si svolge durante la seconda guerra mondiale (dal 14 ottobre 1942 al 3 aprile 1943) sulla costa nordorientale dell'Africa, in Cirenaica (fra gli odierni Libia ed Egitto). L'azione si svolge principalmente nell'oasi di Tazerbo. Il protagonista, il sottotenente François Barandier dell'esercito di liberazione francese, è al comando di una squadra che compie diverse azioni di sabotaggio contro le truppe tedesche. Inseguiti dai nemici attraverso il deserto, riescono a catturare un mezzo nemico e fare prigioniero il pilota, che dovrà condurli fino a Tobruk. Il viaggio diventerà un'odissea a cui non sopravviverà quasi nessuno del gruppo.

PersonaggiModifica

PrincipaliModifica

François: sottotenente. Fa parte dell'esercito di liberazione Francese, e fa squadra con Roger, Petit Luis, Samuel e Berthier (il tenente) nel long range desert group. Prima della guerra era professore di biologia, in un'università di Mont-de-Marsan, ed è proprio così che aveva conosciuto la sua futura moglie, e la madre dei suoi 3 figli,Hélène, una professoressa di letteratura. François è un tipo alto e robusto, sui 30, coi capelli corti e castani e 2 grandi occhioni verdi, è determinato e sicuro, coraggioso altruista, è molto attaccato al suo gruppo, anche se vorrebbe tornare in Francia dalla sua famiglia, e dai suoi “cuccioli”.

Roger: soldato semplice Roger Blanch. Spalle ampie, vita stretta, e muscoli scultorei, era un campione di pugilato (pesi medi), e lavorava in una drogheria, anche se ora per colpa della guerra, l'aveva dovuta lasciare a sua madre. Ha 32 anni, Capelli neri e occhi neri, è “anglofobo”, cioè non sopporta gli inglesi, sembra che gli diano proprio fastidio, soprattutto Simson (vedi descrizione Simson), soprattutto per il fatto che abbiano sempre il controllo su tutto e tutti, perché hanno un aspetto ridicolo, e per tutte quelle stupide usanze tipo i bar chiusi fino alle cinque, e tutti quelli stupidi cibi tipo il pollo alla menta o il tè, come dice lui ”fra l'altro, Roger non può soffrire il tè”pg 33.Comunque è impulsivo, arrogante, ed orgoglioso, menefreghista, insensibile e con la battuta sempre pronta, però è molto coraggioso e dimostrerà di avere un cuore d'oro, anche se lo riserva tutto per la sua Claudine e per Petit Luis, infatti, a dispetto del suo orgoglio, piangerà come un bambino alla morte dell'amico, e si commuoverà nel rincontro con Claudine. Alla fine si sposerà con Claudine e avranno un bambino, che chiameranno Luis.

Petit Luis: soldato semplice Luis Furnier.è il più piccolo del gruppo, per questo lo chiamano Petit Luis. Alto, con gli occhi blu, e i capelli neri, magro e delicato, Petit Luis è la mascotte del gruppo, quello che tutti cercano di proteggere, allegro, ottimista e irresponsabile,”lo sanno tutti, che, durante le operazioni in pieno giorno Petit Luis inizia a borbottare e bestemmiare senza motivo, fin quando non l'abbiano rimesso alle sue siamesi. Se qualcuno abbatesse un apparecchio al posto suo, certamente ne farebbe una malattia, e giustamente come mitragliatrice è un asso” s'innamorerà di una ragazza araba chiamata Al-Misch'aab, che tenterà in tutti i modi di aiutarlo, e con la quale vivrà la sua “prima volta” è molto legato a Roger, e anche Roger è molto legato a lui, anche se tende a proteggerlo in maniera un po' esagerata e possessiva. Il giovane però, porta alle sue spalle una drammatica esperienza; Era uno studente di medicina, e aveva 17 anni, quando un giorno tornando a casa, vide una Mercedes della Gestapo portar via i suoi genitori, e il suo fratellino, per aver ospitato diverse volte degli ebrei, in fuga dai campi di concentramento. Siccome non sapeva dove andare, non trovava la sorella e voleva vendicarsi si arruolò nel esercito, e capitò agli ordini di un certo Berthier. Alla fine della storia rincontrerà sua sorella Claudine, sfuggita come lui ai tedeschi, ma fidanzata con un generale, e scoprirà che lei e Roger avevano una storia prima della guerra, così con l'aiuto del amico, dei compagni e di Al-Misch'aab, la libererà. Rimettendoci la vita.

Sam: soldato semplice Samuel Goldman.“Samuel è più piccolo e più magro di François. Gli si danno 27 o 29 anni al massimo.sotto il casco, s'indovinano i capelli neri, sotto le folte sopracciglia, i suoi occhi sembrano cupi” pg 18. ha un garage Mercedes, dalle parti di Rue Rodier, è sposato e ha una bambina di 4 anni, è pessimista e un po' presuntuoso, ma allo stesso tempo molto allegro, sempre in vena di far festa, anche se a volte è un po' inopportuno, si perde facilmente, e dimentica sempre tutto, fortunatamente sul “campo di battaglia” è piuttosto responsabile, e sa togliersi d'impiccio. Si ferirà a un piede con una pallottola, nel attacco a Tobruk, e questo lo porterà ad avere la gangrena, morirà sacrificandosi per salvare i compagni durante un attacco aereo.

Von Stegal: capitano Von Stegel, ottavo squadrone, ottavo reparto corazzato.“è un capitano dell'Africa Korps di Rommel, dagli occhi chiari e il viso energico e intelligente”pg59. Della sua vita non si sa niente, però porta la fede perciò si presume sia sposato. Ha più o meno 40 anni, è silenzioso, intelligente, orgoglioso, molto legato alla sua Germania, e con la sigaretta sempre in bocca. Viene catturato e ferito a una spalla, da françois e i suoi compagni, mentre sono del deserto, tutti i suoi uomini vengono uccisi, però alla fine Fraçois decide di lasciarlo vivere, contraddicendo Roger in modo piuttosto brusco “lo ammazzerai tu, allora! E là, disteso per terra, perché per il momento non mi pare che sia in grado di starsene in piedi, ma del resto che t'importa, basta che respiri no? Roger sei sempre il solito bastardo insensibile! ” Roger non sparò, nessuno lo fece. Instaura subito un “buon” rapporto con Sam, morrà alla fine della storia.

SecondariModifica

Berthier: tenente Jean Marie Berthier, primo reggimento di cavalleria. Capelli castani, occhi castani, alto e robusto, dallo sguardo affascinante, avrà più o meno 37 anni ed è fidanzato con Mary, la figlia del suo migliore amico, e del suo tenente, Simson, allegro, sfrontato, e sempre di ottimo umure, ha però il vizio dell'alcol il che è un po' un problema, è molto legato alla sua famiglia, e alla Francia.”Tutti e quattro avevano portato la mano alla bustina per salutarlo, volevano bene al loro tenente” François&co pg 15.Morirà nel attacco a Tobruk.

Al-Misch'aab: Al-Misch'aab As-Sulayyil.16 anni, nera, lunghi capelli neri raccolti in tante treccioline, occhi grandi, profondi, neri. Timida e sognatrice, odia i soldati e la guerra ma s'innamorerà a prima vista di petit Luis, e insieme vivranno una grande storia d'amore. Si fidanzeranno, e moriranno insieme, uccisi dal “fidanzato” di Claudine, per averla liberata.

Claudine: Claudine Monsserant. Claudine è la sorella di Petit Luis, la fidanzata di Roger, e una brava maestra delle elementari. Bionda e con gli occhi azzurri, ha preso tutto da sua madre, che era americana, e si era trasferita in Francia a 24 anni, “per girare un po' il mondo e conoscere gente nuova” come diceva lei. Allegra, dolce, e piena di vita, è innamorata di Roger, che ricambia i suoi sentimenti, e che da solo con lei diventa molto affettuoso e dolce, siccome la sua famiglia era stata catturata, è diventata l'amante di un generale tedesco per liberarli, e si erano trasferiti nell'oasi de al-kufrah, dopo il suo salvataggio, Roger le chiede di sposarlo e lei accetta, ma dovrà restare con la famiglia di Al-Misch'aab ad aspettare il suo ritorno.

Mary: Mary Simson. Capelli rossi e occhi verdi, affettuosa e timida, elegante e delicata Mary è la fidanzata di Marie come lo chiama lei, e sono fidanzati da tre anni, è rimasta incita pochi giorni prima della partenza di Berthier e suo fratello, che non ritorneranno mai. Simson: capitano Edwars J.Simson, ventiduesima brigata di cavalleria.”Ai suoi occhi impersona il prototipo dell'inglese, con quel tanto di antiquato, rigido come se avesse inghiottito un manico di scopa, con quei baffi rossicci rialzati a uncino, come usava al principio del secolo, la voce che pare uscire dal naso, le labbra dischiuse lo stretto necessario per pronunziare le parole, bisbigliando gli ordini come se si trovasse in un salotto, e le guance avvampate come quelle di un marmocchio che strilla. Senza contare poi, che piova o che tiri vento, che sia in riposo o in azione, quel maledetto FIVE O'CLOCK TEA! che un uomo adulto, e un militare per giunta, possa ingurgitare tè e far merenda alle cinque come i bambini è davvero ridicolo!

Ideale evidenziato nell'opera: “Ieri nemici, oggi riuniti per spartire un'identica morte, si rendono conto a un tratto di quanto sia assurda questa battaglia, una battaglia che vedrà decine di migliaia di vite umane stroncate su di un'arida terra e da cui a nessuno verrà mai il minimo vantaggio, la minima gioia. Inglesi, Italiani, Tedeschi, Francesi, tutti sono stranieri su questo suolo, tutti sono ragazzi, uomini, costretti a partecipare a guerre del governo, dove tutti sono amici e nemici, chi a ragione?chi torto? Tutti e nessuno a seconda del paese, tutti mandati in pasto alla morte, per uccidere ed essere uccisi” (pg 97)

Collegamenti esterniModifica

  Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura