Unguento

Preparazione farmaceutica.
Unguento

L'unguento è una forma farmaceutica semisolida per applicazione cutanea formata da sostanze grasse e resinose, usata per far assorbire dei farmaci per via cutanea.

Per la fabbricazione di unguenti oggi vengono usati, tra gli altri, olio di mandorle, olio di arachidi, glicerina, amido, vaselina, lanolina e cera d'api[1].

Etimologia e storiaModifica

Derivante dal latino unguen, cioè «grasso»,[2] l'uso di un unguento poteva entrare a far parte di riti o di cerimonie religiose, o anche di pratiche magiche per via del suo potere terapeutico.

«I colliri e gli unguenti, che operano in virtù delle cose naturali e delle celesti, possono cangiare, trasfigurare e intensificare il nostro spirito, in modo da poter agire non solo sul proprio corpo, ma anche sopra un corpo vicino, mercè i raggi visuali, i sortilegi e il contatto.»

(Enrico Cornelio Agrippa, De occulta philosophia, cap. XLV [3])

NoteModifica

  1. ^ Dizionario medico: unguento, su ok.corriere.it. URL consultato il 04-05-2008.
  2. ^ Unguento, su etimo.it.
  3. ^ Trad. it. di Arturo Reghini, pag. 73, Roma, Mediterranee, 1972.

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