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Dagmar Mann (Kołobrzeg, 27 Giugno 1944) è una pittrice tedesca naturalizzata italiana.

La pittrice è nata a Kolberg, oggi in Polonia, il 27 giugno del 1944. Acquarellista autodidatta, è vissuta e ha lavorato fin da giovane facendo mostre della sua produzione, in diverse città europee e no: Amburgo, Oslo, Stoccolma, Copenaghen, Venezia, Napoli, New York [1]. Infatti, il suo percorso artistico si è sviluppato agli inizi viaggiando e facendo l’artista di strada per l’Europa Settentrionale lavorando poi coi pastelli e a Venezia facendo ritratti a carboncino. Già nel 1965 a Napoli mise in mostra le proprie opere ad olio alla Galleria San Carlo. Subito dopo avvenne la scoperta degli acquerelli la cui tecnica, sviluppata in modo originale, ha caratterizzato tutta la sua successiva produzione. Il romanticismo del Mitteleuropa ha permeato, in modo spontaneo e costante quanto personalissimo, tutta l’opera della pittrice tedesca che da 50 anni vive a Milano dove anche ultimamente (dicembre 2018) ha allestito una mostra antologica presso il Palazzo delle Stelline.[2]

Acquerelli di Dagmar MannModifica

La fantasia onirica, l’inventiva, l’ironia, il variegato cromatismo hanno reso inconfondibile lo stile nell’opera vasta e varia esito di una lunga attività. Nelle opere i soggetti galleggiano in aure da sogno in cui sempre campeggia la falce della luna che, a mo’ di firma, naviga in coloratissimi, luminosi e stellati cieli diurni e notturni. Nell’immaginario di tutta l’opera prevale e traspare sempre una concezione della vita sospesa tra gioco e incanto pervaso di tenerezza. C’è sempre, comunque, presente o sottesa una visione ottimistica: gioia, divertimento, ironia mai disgiunte da alto senso artistico. Di questo stile è stato scritto: “Se è impossibile incasellare i suoi acquerelli in una corrente artistica specifica, è ancor più difficile non riuscire ad apprezzare la poesia, l’ironia e la genuinità della sua produzione con pennellate delicate, ma mai banali, Dagmar Mann dipinge i soggetti più svariati: dall’elefante steso ad asciugare a paesaggi innevati, conservando sempre la gioia di vivere che caratterizza ogni suo quadro”. Franco Russoli ebbe a dichiarare: “Nelle favole pittoriche di Dagmar Mann evocazione e fantasia si fondono in un sentimento di tenerezza. Negli spazi iridescenti dei cieli di sogno di Alice, di Peter Pan, di Andersen e di Mary Poppins, si muovono i personaggi di una penetrante commedia umana sotto le luci di uno squisito théatre des pantins”.[1] Di questo spirito sono, però, soprattutto gli animali gli interpreti migliori. Formano un’affollata arca di Noè creature stupefatte e stupende tutte dolcissime. I gatti sono probabilmente gli animali prediletti ma gli elefanti sono stati anche personaggi di una fortunata serie di cartoline. Non a caso sono tutti animali i protagonisti di un libro d’arte per bambini del 2014, scritto e illustrato dalla pittrice: Chi è nato prima l’uovo o la gallina?, del quale, alla fine del 2020, è stata fatta in Germania l’edizione tedesca. Degli animali di Dagmar Mann anni fa ebbe a dire Mario Monteverdi: “Oggi, vedo questi tuoi gatti, che rassomigliano ai fidanzati di Chagall, questi tenerissimi elefanti che sembrano arrivati dritti dritti dal paradiso terrestre… poiché mi pare che anche questi tuoi animali siano personaggi con caratteri e sentimenti umani e, per di più, con una bontà negli occhi che molto raramente i cosiddetti esseri umani posseggono.”[1]


Mostre di Dagmar MannModifica

  • 1965 Galleria San Carlo - Napoli
  • 1966 Bottega delle arti - Caserta
  • 1968 Art Club - Stoccolma

Mostre collettiveModifica

  • 1967 Bohmanns Gallery - Stoccolma
  • 1970 Art Club - Stoccolma

Mostre personaliModifica

A Milano, dove si stabilisce definitivamente, mette in atto uno straordinario evento artistico "l'invito del pubblico a casa sua" invece della solita e costosa mostra. L'iniziativa denota oltre ad una straordinaria originalità, una totale disponibilità verso i fruitori della sua arte e un'ammirevole capacità di risolvere qualsiasi tipo di problema che la vita le pone.[2]

  • 1972 Centro Culturale Braidense - Milano
  • 1973 Hotel Miramonti - Cortina d’Ampezzo
  • 1973 Hotel des Alpes - Madonna di Campiglio
  • 1974 Galleria Schubert - Milano
  • 1976 Galleria Zibetto - Milano
  • 1978 Galleria d’Arte Moderna Gino Negri - Vigevano
  • 1978 National Art Club - New York
  • 1980 Hotel Triton - Sellia Marina Calabria
  • 1981 Palazzo Ottoni - Mostra comunale Matelica
  • 1982 Galleria La Conca - Milano
  • 1984 International Art Gallery - Monza
  • 1984 Club del collezionista - Milano
  • 1985 Galleria La conca - Milano
  • 2017 MiMuMo - Monza[3]


BibliografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c AL MiMuMo gli acquerelli di Dagmar Mann, da quibrianzanews, 4 gennaio 2018
  2. ^ a b Dagmar Mann - Mostra in casa, Cronache Italiane, RAI2 (18/07/1972)]
  3. ^ Dagmar Mann - Mostre, sito ufficiale

Collegamenti esterniModifica