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Eventi del periodo Cryogeniano
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[[Otavia|Prime spugne?]]
Kaigas glaciazione?[3]
Periodo Glaciale maggiore


yesModifica

Per determinare la radice inversa, un programma dovrebbe calcolare un'approssimazione di

Eutelsat

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Ciclo vitaleModifica

Le narcomeduse posso riprodursi sia in modo asessuato che sessuato; a volte i due modi convivono simultaneamente in una stessa specie.

La riproduzione asessuata avviene per gemmazione di un'actinula, uno stadio larvale intermediario fra la planula e la medusa, che si sviluppa poi in un individuo adulto[5]; questo è il caso del genus Solmundella[6], per esempio. L'ombrella della giovane medusa si sviluppa dai bordi della larva actinula, che già possiede dei tentacoli embrionali, fino a raggiungere le dimensioni adulte[7]; questa caratteristica distingue l'ordine da quello della Anthomeduse e Leptomeduse, dove i tentacoli crescono nel polipo dove l'ombrella si è già formata

La riproduzione sessuata fra due meduse di sesso opposto produce delle uova che si sviluppa in un'actinula e poi in una piccola medusa con quattro tentacoli[8].

Alcune generi di narcomeduse, come Cunina e Cunoctantha, hanno dei comportamenti parassiti durante alcuni stadi della crescita. Le larve si sviluppano infatti nella cavità gastro-vascolare dei genitori, di altre meduse della stessa specie o addirittura in altri idrozoi (es: Geronya, Turritopsis)[9].

Il manubrio è generalmente assente o molto corto nelle narcomeduse, eccezion fatta per la Cunina vitrea, dove si estende oltre il velarium[10].


Ruthven

Resti fossiliModifica

I resti fossili di insetti possono apparire sotto numerose forme, come impronte nella roccia, ma anche come corpi preservati nell'ambra, nel carbone o nel limo ghiacciato, ad esempio. Le ali di insetti sono resti fossili comuni, dato che sono parti che tardano a decomporsi e sono difficili da digerire (motivo per il quale uccelli e ragni spesso lasciano le ali dopo aver divorato il resto dell'insetto). Vi sono anche tracce abbondati del comportamento di insetti estinti, come le abitudini alimentarie, nelle tracce che si possono trovare sulla vegetazione fossile o in nidi fossili.

La pazzia di KurtzModifica

Kurtz, la parte interpretata da Brando, è centrale nel film così com'è la sua situazione personale ed i suoi comportamenti in apparente contraddizione. La schizofrenia che alimenta il personaggio è il frutto di una mente in reazione con un'azione difensiva della parte raziocinante che, sentendosi minacciata dall'interno, alimenta la crescita narcisistica del colonnello. Il parallelismo va fatto con la politica di guerra USA, discontinua ed anch'essa spesso in contraddizione con se stessa. Gli americani cercano la vittoria non solo con le truppe di terra, ma moltissimo attraverso i bombardamenti indiscriminati e le bombe al napalm o il lancio di defolianti, principalmente composti da diossina. Gli stessi bombardamenti non hanno una continuità strategica, ma sono legati alle trattative con Hanoi che contemplano lunghi periodi senza raid aerei ogni qualvolta il governo del nord paventa una possibilità di soluzione del conflitto. Questi intervalli sono a detrimento degli Stati Uniti, in quanto i vietcong ne approfittano per riparare e potenziare tutto quello che era stato distrutto o danneggiato.

Questo comportamento schizoide da parte dell'America è determinato da due fattori: l'uno politico e l'altro culturale. Quello politico era la turbolenza interna agli U.S.A. che degenerava sempre di più in rivolta e quello culturale, molto più sottile, era determinato da una concezione umanistica del conflitto in cui la morale doveva essere rispettata anche se solo ed esclusivamente nella forma. Questo fenomeno viene sintetizzato in Kurtz. Il militare, da professionista, aveva messo a fuoco questo comportamento contraddittorio dei suoi compatrioti ed aveva iniziato una guerra personale, adottando gli stessi identici metodi dei vietnamiti. I vietcong portano avanti una campagna essenzialmente da terra: ammazzano, torturano, sterminano interi villaggi compresi gli animali da cortile come inevitabile applicazione rigorosa del credo marxista rivoluzionario operante per la liberazione dallo straniero. Kurtz quindi uccide senza pietà e sempre in prima persona quelli che sono considerati nemici da sterminare, guadagnandosi il rispetto ed il timore da parte dei vietnamiti. Per un occidentale, questa soluzione va contro l'impianto culturale che separa il mondo i in buoni o cattivi ed è quindi da rifiutare; una contraddizione tale da portare Kurtz alla follia a causa di un'angoscia autopunitiva generata dal senso di colpa.

La pazzia di Kurtz è quindi drammaticamente paradossale; a fronte di comportamenti di guerra vincenti, ma moralmente considerati gravi dalla sua cultura, non viene ricompensato né dai superiori e meno che mai da sé stesso, votandolo all'autodistruzione.

Un altro punto del film molto interessante e degno di essere spiegato, almeno per sommi capi, è il lungo intermezzo che si svolge nella piantagione ancora in possesso dei colonialisti francesi. Qui si dà una spiegazione del perché loro siano ancora lì; ma penso sia interessante sviluppare meglio quello che il regista accenna solamente. Risaliamo dunque alla seconda guerra mondiale: la Germania invade la Francia e polverizza le sue forze armate in quattro settimane. I francesi chiedono un armistizio ed in ciò vengono coinvolte anche le terre coloniali tra cui l'Indocina. In Indocina vi erano cospicue forze francesi tra l'altro ben equipaggiate ed addestrate. Gli ufficiali ivi stanziati vissero come un tradimento sia la guerra persa che il collaborazionismo che ne sortì. L'onta divenne insopportabile quando furono costretti ad appoggiare anche le truppe giapponesi che si impadronirono di tutti quei territori. Con la fine della guerra e la sconfitta della Germania la Francia rientrò a pieno titolo in possesso delle proprie colonie ma, per sua sfortuna, in tutto il mondo coloniale stavano montando rivolte potenti contro il colonialismo. Gli ufficiali Francesi erano stati,dal loro punto di vista, già troppo umiliati dalla sconfitta contro la Germania, per cui non erano disposti a fare concessioni a nessuno. Il movimento di liberazione vietnamita cercò in una prima e lunga fase di trovare un accordo di collaborazione con la Francia ma l' intransigenza fu assoluta, anziché mettersi ad un tavolo di trattativa i Francesi inziarono una repressione feroce che scoppiò in conflitto aperto. Incapaci di sostenere militarmente ed economicamente il conflitto vennero supportati dagli americani che negli anni li sostituirono completamente. Questo è il movente della guerra nel sudest asiatico

Riccardo TaliercioModifica

Riccardo Taliercio (Barano d'Ischia, 1905Napoli, 1992) è stato un pittore italiano.

Dopo aver frequentato l'Accademia di Belle Arti di Napoli, si lega d'amicizia con il pittore Luigi Crisconio, con il quale anima la scuola napoletana nel periodo fra le due guerre. Viaggia regolarmente fra Parigi, Berlino, Londra e Venezia, città delle quali dipinge numerose viste.

Collegamenti esterniModifica

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Le ultime parole famoseModifica

23 gennaio 2017

ruthven: il Nuke funziona malino, vorrei dire...

Vito: ha limiti tempurali

ruthven: eccheccazzo

ruthven: è partito da solo... ora rimedio

RiferimentiModifica

  • ^ a b Emmanuelle Arnaud, Galen P. Halverson e Graham Anthony Shields-Zhou, Chapter 1 The geological record of Neoproterozoic ice ages, in Memoirs, vol. 36, nº 1, 30 novembre 2011, pp. 1–16, DOI:10.1144/M36.1.
  • ^ Dodging snowballs: Geochronology of the Gaskiers glaciation and the first appearance of the Ediacaran biota, in Geology, vol. 44, nº 11, pp. 955, DOI:10.1130/G38284.1.
  • ^ F. A. Macdonald, Calibrating the Cryogenian, in Science, vol. 327, nº 5970, 4 March 2010, pp. 1241–1243, DOI:10.1126/science.1183325. (Duration and magnitude are enigmatic)
  • ^ Press release: Discovery of Possible Earliest Animal Life Pushes Back Fossil Record, National Science Foundation, 17 agosto 2010.
  • ^ (EN) Cathy H. Lucas, Adam J. Reed, Observations on the life histories of the narcomedusae Aeginura grimaldii, Cunina peregrina and Solmissus incisa from the western North Atlantic (abstract), in Marine Biology, vol. 156, nº 3, 2009, DOI:10.1007/s00227-008-1089-6.
  • ^ Mayer, p. 428.
  • ^ (DE) A. Goette, Vergleichende Entwicklungsgeschichte der Geschlects- individuen der Hydropolypen, in Zeit. für wissen. Zool., vol. 87, 1907, p. 289.
  • ^ (EN) J. Bouillon, Introduction to coelentearates, in Marcel Florkin (a cura di), Chemical Zoology, 2: Porifera, Coelenterata, And Platyhelminthes, Elsevier, 2012, p. 123.
  • ^ Mayer, p. 429.
  • ^ Bouillon, p. 85.