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Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Benares" rimanda qui. Se stai cercando lo stato principesco indiano, vedi Benares (stato).
Varanasi
Corporazione Municipale (Municipal Corporation)
वाराणसी
Varanasi – Veduta
Localizzazione
StatoIndia India
Stato federatoSeal of Uttar Pradesh.png Uttar Pradesh
DivisioneVaranasi
DistrettoVaranasi
Amministrazione
SindacoKaushalendra Singh (BJP)
Territorio
Coordinate25°19′08″N 83°00′46″E / 25.318889°N 83.012778°E25.318889; 83.012778 (Varanasi)Coordinate: 25°19′08″N 83°00′46″E / 25.318889°N 83.012778°E25.318889; 83.012778 (Varanasi)
Altitudine76[1] m s.l.m.
Superficie1 550 km²
Abitanti3 682 194 (2011)
Densità2 375,61 ab./km²
Altre informazioni
Linguehindi, inglese
Cod. postale221011[2]
Prefisso542[3]
Fuso orarioUTC+5:30
TargaUP-65
Cartografia
Mappa di localizzazione: India
Varanasi
Varanasi
Sito istituzionale

Varanasi (hindi वाराणसी, Vārāṇasī, nota anche come Benares, o Banaras, Benaras, Kashi e Kasi) è una suddivisione dell'India, classificata come municipal corporation, di 3.682.194 abitanti, capoluogo del distretto di Varanasi e della divisione di Varanasi, nello stato federato dell'Uttar Pradesh. In base al numero di abitanti la città rientra nella classe I (da 100 000 persone in su)[4]. È una delle più antiche agglomerazioni urbane del mondo essendo abitata da circa 3 500 anni[5].

Indice

EtimologiaModifica

L'etimologia tradizionale collega "Varanasi" ai nomi dei due affluenti del Gange che rappresentano i confini della città: il Varuna a nord, e l'Asi a sud della città, vicino al Ghat Assi[6].

Nel Ṛgveda, uno dei quattro sacri Veda, la città viene chiamata Kāśī (Kashi) dalla radice verbale sanscrita kaś- che significa "risplendere", perciò viene anche chiamata la "Città della luce". I testi religiosi indù fanno riferimento a Varanasi utilizzando numerosi epiteti, come Avimukta ("mai abbandonata" da Shiva), Ānandavana ("la foresta della beatitudine"), e Mahasmashana ("il grande luogo delle cremazioni")[7].

Geografia fisicaModifica

La città è situata a 25° 19' 60 N e 83° 0' 0 E e ha un'altitudine di 76 m s.l.m.[1].

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Al censimento del 2012 la popolazione di Varanasi assommava a 1 100 748 persone, delle quali 584 514 maschi e 516 234 femmine. I bambini di età inferiore o uguale ai sei anni assommavano a 154 224, dei quali 81 242 maschi e 72 982 femmine. Infine, coloro che erano in grado di saper almeno leggere e scrivere erano 670 950, dei quali 459 014 maschi e 211 936 femmine.[8]

ReligioneModifica

InduismoModifica

Varanasi è la città sacra per gli induisti: ogni fedele deve recarsi, almeno una volta nella vita, a Varanasi e immergersi nel fiume sacro Gange da almeno cinque diversi ghat (rampe di scale di pietra che terminano all'interno dell'acqua del fiume). Ogni mattina all'alba, gli indù compiono le proprie abluzioni sui ghat e il posto migliore per i turisti che vogliono assistere a queste cerimonie rituali è da una barca che risale il fiume.

Secondo l'induismo l'unico posto della terra in cui gli dei permettono agli uomini di sfuggire al saṃsāra, cioè all'eterno ciclo di morte e rinascita, è la riva occidentale del Gange a Varanasi, perciò nel corso dei secoli milioni e milioni di induisti sono venuti a morire qui.

Mete di pellegrinaggio sono anche i suoi templi tra cui il Visvanath Temple risalente al 1777, dedicato a Shiva e conosciuto come il Tempio d’oro, Golden Temple, per il suo tetto placcato d’oro e il Durga Mandir, interamente colorato di rosso.

 
Rito dei Brahmini al tramonto sul gange

Ogni induista desidera che vengano sparse le proprie ceneri nel Gange, perciò le pire per la cremazione ardono 24 ore su 24 ed ogni sera, al tramonto, i brahmini danzano tenendo in mano delle sculture di luce, mentre le centinaia di persone che assistono, da terra e dal fiume, affidano alla "madre Ganga" delle fiammelle che rappresentano i propri sogni. Quanto più lontano la corrente porterà la propria fiammella, tanta più prosperità si avrà. Molte famiglie indù fanno di tutto per portare il proprio caro a essere cremato qui, quando i corpi arrivano in città si creano dei cortei per portare il defunto al ghat della cremazione. Il corteo avanza a passo di marcia, con il ritmo scandito dal grido di alcuni che ripetono Ram Nama Satya Hey!, che vuol dire "Il nome di Dio è verità", mentre il coro risponde Satya Hey, Satya Hey, ovvero "Verità, verità"[9].

IslamModifica

Ci sono almeno 15 moschee di valore storico a Varanasi. Molte di queste furono costruite dalle macerie di templi indù durante la dominazione moghul. Le due più importanti sono la moschea Gyanvapi e la moschea Alamgir.

TerrorismoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Attentati di Varanasi del 2006 e Attentato di Varanasi del 2010.

La città fu sconvolta per ben due volte da attentati di origine religiosa. Il 7 marzo 2006, appena dopo le 18:00 una serie di esplosioni simultanee si verificarono in varie parti della città. La prima presso l'affollato Tempio di Sankat Mochan Hanuman dove centinaia di fedeli si erano raccolti per la preghiera del martedì. L'attentato provocò 10 morti e 40 feriti. Poco dopo un'altra esplosione si verificò alla stazione ferroviaria provocando 11 morti e 20 feriti. Il gruppo islamista militante Lashkar-e Kahar/Qahab rivendicò l'attentato.

Il 7 dicembre 2010, appena dopo le 18:00, una bomba esplose nei pressi del Ghat Dashashwamedh, a quell'ora affollatissimo di devoti e turisti radunati lì per assistere alla cerimonia serale del Ganga aarti. Nell'attentato 2 persone (tra cui una bambina di due anni) morirono e almeno altri 37 rimasero feriti. Il gruppo islamista militante Indian Mujahideen rivendicò l'attentato.

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Falling Rain Genomics, Inc, Varanasi, India Page, su fallingrain.com. URL consultato l'11 luglio 2008.
  2. ^ (EN) India Post, Pincode search - Varanasi [collegamento interrotto], su indiapost.gov.in. URL consultato il 28 luglio 2008.
  3. ^ (EN) Bharat Sanchar Nigam Ltd, STD Codes for cities in Uttar Pradesh [collegamento interrotto], su bsnl.co.in. URL consultato il 28 luglio 2008.
  4. ^ (EN) Census of India, Alphabetical list of towns and their population - Uttar Pradesh (PDF), su censusindia.gov.in. URL consultato il 21 maggio 2008.
  5. ^ La classifica delle 10 più antiche città del mondo
  6. ^ Schechner 2014, p. 89.
  7. ^ (EN) Varanasi Guide: Where to Sightsee, Eat and Shop in the City of Light, su natgeotraveller.in. URL consultato il 7 aprile 2019.
  8. ^ (EN) Census of India 2001, Population, population in the age group 0-6 and literates by sex - Cities/Towns (in alphabetic order): 2001, su censusindia.net. URL consultato il 20 giugno 2008 (archiviato dall'url originale il 16 giugno 2004).
  9. ^ Vedi Tiziano Terzani, Un altro giro di giostra.

BibliografiaModifica

  • (EN) Richard Schechner, Performed Imaginaries, Routledge, 2014.
Pellegrinaggio ai luoghi sacri del Buddha
 
I quattro luoghi principali
Lumbini · Bodh Gaya
Sarnath · Kushinagar
I quattro ulteriori
Sravasti · Rajgir
Sankissa · Vaishali
Altri luoghi della vita del Buddha
Patna · Gaya
  Kosambi · Mathura
Kapilavastu · Devadaha
Kesariya · Pava
Nālandā · Varanasi
Altri luoghi del buddhismo indiano
Sanchi · Ratnagiri
Ellora · Ajanta
Bharhut

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN168498951 · LCCN (ENn81068680 · GND (DE4062337-3 · BNF (FRcb11943170v (data) · WorldCat Identities (ENn81-068680
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