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Coordinate: 43°46′10.71″N 11°15′34.24″E / 43.769642°N 11.259511°E43.769642; 11.259511

Via dell'Anguillara

Via dell'Anguillara è una strada del centro storico di Firenze. Più o meno parallela all'Arno, va da piazza San Firenze a piazza Santa Croce.

Indice

StoriaModifica

Anticamente la strada aveva più nomi: verso piazza Santa Croce si chiamava via del Parlascio, che non indicava altre che l'antico Anfiteatro romano, detto appunto "parlascio" del latino perilasium; poi diveniva via dei Cocchi, dal nome di una famiglia fiorentina che qui aveva le sue case; infine si chiamava col nome attuale di via dell'Anguillara in onore al palazzo dell'Anguillara, che fu di Baldaccio d'Anghiari, conte dall'Anguillara.

EdificiModifica

 
Il cardine dell'antica porta

Il Palazzo dell'Anguillara si trova tuttora all'angolo con via dell'Acqua. Già appartenente alla famiglia Riccialbani, fu donato nel 1435 dalla Repubblica Fiorentina al capitano di ventura Baldaccio d'Anghiari conte dell'Anguillara, dal quale prese il nome. Dopo la morte del capitano, ucciso nel 1441, il luogo divenne famoso per la vita religiosa che vi teneva sua moglie Annalena, fomdatrice per esempio del convento di San Vincenzo d'Annalena in Oltrarno. Il palazzo non è famoso per l'eleganza dell'architettura, ma notevole interesse avevano i giardini, oggi scomparsi. In seguito passò a varie famiglie: i Ricci-Albani, i Pepi, i Sercambi. In epoca granducale fu adibito a casa delle poste.

Davanti al palazzo si trova il lato del complesso di San Firenze.

Al numero 15, in angolo con Via de' Bentaccordi, si trova un palazzo dove si presume abbia passato la giovinezza Michelangelo Buonarroti (testimoniato proprio da un targa posta sul fianco del palazzo stesso). Al numero 17 si trova una casetta trecentesca recentemente restaurata, mentre al 19-21 si trova un palazzo settecentesco della famiglia Ginori. Al 23 si trova Palazzo Baccelli.

All'inbocco di piazza Santa Croce è ancora visibile la straordinaria testimonianza storica di un cardine di una porta nelle antiche mura di Firenze, la cerchia dell'epoca di Dante Alighieri.

I tabernacoliModifica

 
Tabernacolo della Madonna col Bambino

Sulla cantonata con piazza San Firenze si trova una piccola ma elegante edicola, con cornice, timpano e mensole in pietra serena che ospita Cristo agonizzante sulla croce ai cui lati sono la Vergine Maria e San Giovanni Evangelista. L'opera, in terracotta policroma in altorilievo su fondo azzurro, è di manifattura fiorentina del XVII secolo. Alla base del tempietto un cartiglio con la seguente iscrizione alquanto corrosa: CRISTUS OBLATUS EST PRO NOBIS.

All'angolo con via dell'Acqua esiste un altro piccolo tabernacolo sporgente, all'altezza del primo piano, sulla facciata del palazzo dell'Anguillara. La nicchia in pietra serena incorniciata da arco e lesene, protegge una statuetta marmorea della Madonna con il Bambino. Le proporzioni ed il bel panneggio morbido del manto della Vergine che in piedi tiene in braccio il piccolo Figlio, fanno pensare ad un artista fiorentino del Cinquecento; da alcune tracce di lumeggiatura d'oro ancora esistenti, si può desumere che una volta l'edicola fosse tutta dorata. Ai piedi della Madonna un'incisione, quale supplica dei passanti che le invocano protezione: "assicuraci un cammino sicuro". Questo il testo: ITER PARA TVTVM.

Di fronte al tabernacolo, sulla contrapposta cantonata, si può vedere un'altra edicola pure di modeste dimensioni, in pietra arenaria di stile barocco e di grazioso effetto, sormontata da una testa di Cherubino. In origine la nicchia doveva contenere un'immagine certamente di maggior formato e pregio di quella che ospita ora. Infatti, attualmente accoglie un ridotto ma originale bassorilievo in gesso policromo, recentemente restaurato, con l'immagine della Madonna col Bambino e San Giovannino: in secondo piano, quasi in una struttura piramidale, si stagliano due volti (uno raffigurante Sant'Anna; l'altro Gioacchino o il committente) attorno alla testa della Vergine la quale è assisa, con Gesù bambino in grembo alla sua destra e dal lato opposto il libro aperto della sapienza, sorretto dalla mano sinistra del paffutello, sottostante San Giovannino in piedi. La formella, che si ipotizza di Raffaellino da Vinci, è di pregevole manifattura e per la delicata compostezza dei personaggi e la loro non comune disposizione, merita particolare attenzione, soprattutto ora che un attento restauro ha riportato la scena ad una più agevole lettura.

Nella cultura di massaModifica

Via dell'Anguillara n.2 è l'indirizzo (immaginario) dell'abitazione italiana di Martin Mystère, il detective dell'impossibile ideato dalla penna di Alfredo Castelli.

Altre immaginiModifica

BibliografiaModifica

  • Francesco Cesati, La grande guida delle strade di Firenze, Newton Compton Editori, Roma 2003.
  • Vedi anche la bibliografia su Firenze.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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