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NomeModifica

Inizialmente chiamata sub Janiculensis o sub jano, i pellegrini che giungevano a Roma per recarsi a San Pietro la conoscevano come via Sancta. Successivamente fu nota come via Julia, come l'omonima via dall'altra parte del Tevere, sebbene venne solamente sistemata da papa Giulio II (a iniziarla, infatti, fu Alessandro VI).

Infine, il nome fu cambiato in quello attuale per la sua lunghezza in rettifilo[2].

MonumentiModifica

CuriositàModifica

A via della Lungara è legato un antico detto romano[3]:

«A via de la Lungara ce sta 'n gradino
chi nun salisce quelo nun è romano,
nun è romano e né trasteverino»

(Motto popolare romano)

Si riferisce ai tre scalini di ingresso del carcere di Regina Coeli: occorreva vivere la dura esperienza della galera e discendere, dunque, «er gradino der Coeli», per mostrarsi romano autentico e, al contempo, coraggioso[4].

Il cantante romano Renato Zero ha dedicato una canzone alla via chiamata Lungara, contenuta nell'album Artide Antartide.

NoteModifica

  1. ^ Via della Lungara, su comune.roma.it. URL consultato il 7 settembre 2012.
  2. ^ Rendina-Paradisi, 728.
  3. ^ Romanorum: il romano spiegato ai romani, su 06blog.it. URL consultato il 21 settembre 2012.
  4. ^ Rendina-Paradisi, 730.

BibliografiaModifica

  • Claudio Rendina, Donatella Paradisi, Le strade di Roma. Volume secondo E-O, Roma, Newton Compton Editori, 2004, ISBN 88-541-0209-1.

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