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Renato Zero

cantautore e showman italiano
Renato Zero
Renato Zero nel 2019.jpg
Renato Zero nel 2019
NazionalitàItalia Italia
GenerePop[1][2]
Rock
Glam rock
Periodo di attività musicale1967 – in attività
StrumentoVoce, Pianoforte, Chitarra
EtichettaRCA, Zerolandia, Sony Music, Tattica/IndipendenteMente
Album pubblicati43
Studio30
Live8
Raccolte5
Logo ufficiale
Sito ufficiale

Renato Zero, pseudonimo di Renato Fiacchini (Roma, 30 settembre 1950), è un cantautore, showman, ballerino e produttore discografico italiano.

Considerato un vero e proprio "cantattore" e chansonnier dalle grandi capacità istrioniche, provocatrici e trascinatorie,[3] nel corso della sua lunga carriera ha pubblicato 43 album, di cui 30 in studio, 8 live e 5 raccolte ufficiali.[4] Ha scritto complessivamente più di cinquecento canzoni (di cui molte a oggi sono inedite), affrontando tematiche disparate, oltre che numerosi testi e musiche per altri interpreti. È uno dei cantautori italiani più apprezzati, popolari e di maggior successo[5]. Con oltre 60 milioni di dischi venduti è tra gli artisti italiani che hanno venduto il maggior numero di dischi[6][7] ed è l'unico ad aver raggiunto il primo posto nelle classifiche italiane ufficiali di vendita in cinque decenni consecutivi.[8]

Dal 1969, ha scritto canzoni per altri artisti, fra cui Ornella Vanoni, Alex Baroni, Marcella Bella e Daniele Groff. Ha anche partecipato a programmi televisivi, come corista, duettando con altri artisti e fondato, nel 1980, la propria etichetta discografica, la Zeromania Music, lavorando come talent scout. Ad oggi, Renato Zero ha venduto più di 55 milioni di dischi in Italia (fra i quali, quasi 2 milioni di singoli) e altri 4 milioni nel mondo (principali paesi: Svizzera, Francia, Germania, Spagna, Belgio, Regno Unito, Venezuela, Argentina, Brasile, Stati Uniti d'America e Canada) per un totale di piu' di 60 milioni di dischi. Renato Zero è l'unico artista ad essere riuscito ad avere album al numero 1 della classifica italiana in cinque decenni diversi (anni settanta, ottanta, novanta, duemila e duemiladieci). In tutta la sua carriera, Zero è stato 48 settimane al numero 1 della classifica italiana.[8]

Firma di Renato Zero

BiografiaModifica

Le originiModifica

Nato dall'unione tra Domenico Fiacchini (1917-1980), poliziotto[9], e Ada Pica (1922-2001), infermiera, Renato Fiacchini trascorre l'infanzia in via Ripetta e l'adolescenza nel quartiere della Montagnola a Roma. Renato è il nipote del senatore Mario Tronti: il padre, Nicola Tronti, era il fratello di Renata, la nonna del cantautore[10]

L'evento più rilevante del primo periodo della sua vita, da lui spesso ricordato, fu la malattia che lo colpì appena nato, una forma di anemia emolitica neonatale, che fu curata con una trasfusione completa di tutto il sangue.[11]

 
Renato Zero nel 1968

Dopo aver conseguito la licenza media, si iscrive all'Istituto di Stato per la cinematografia e la televisione Roberto Rossellini, che lascia al terzo anno, non per la scarsità di rendimento bensì per dedicarsi completamente alle sue passioni: la musica, la danza, il canto e la recitazione. Nel 1964 nasce il Beat Raduno: l'evento si svolge nella piazza principale di Monte Compatri, vicino a Roma, per premiare, con il marchio Beat, gli artisti scelti da una giuria di giovani. Renato partecipa all'edizione del 1968.

Tra gli artisti premiati ci sono Maurizio Arena, Alberto Lupo, Isabella Biagini, Paolo Carlini, personaggi del cinema come Amedeo Nazzari e della musica come Domenico Modugno e Nilla Pizzi. Un gruppo di giovani, tra cui Loredana Bertè, si esibisce ballando su una pedana circolare, posta ai piedi del palco. Il cantautore si esibisce per la prima volta qui cantando coi The Spaectres Groups. Partecipa con gli amici del Beat Raduno al film di Fernando Di Leo Brucia ragazzo, brucia.

Giovanissimo, inizia a travestirsi e a esibirsi in piccoli locali romani, assumendo, come sfida verso i denigratori («Sei uno zero», è la frase che si sente ripetere più spesso), proprio il suo pseudonimo. A 14 anni ottiene il suo primo contratto, al Ciak di Roma, per 500 lire al giorno. Viene notato da Don Lurio, in una delle tante serate trascorse al Piper, noto locale notturno di Roma. Da qui ha origine la scrittura per il gruppo di ballo, chiamato i Collettoni, che fa da supporto a una giovanissima Rita Pavone nel suo show serale[12].

Partecipa anche ad alcuni caroselli per una nota marca di gelato. È proprio in quegli anni che nasce l'amicizia con Loredana Bertè e Mia Martini, trio che spesso gira la penisola in cerca di scritture. Proprio con Loredana fa parte del gruppo di ballo sopra citato "I Collettoni". Il primo 45 giri, Non basta, sai/In mezzo ai guai, viene pubblicato nel 1967. Prodotto da Gianni Boncompagni, anche autore del testo con le musiche di Jimmy Fontana, vende soltanto venti copie (verrà poi inserito come omaggio nel documentario La notte di Icaro, circa vent'anni dopo).

Interpreta la parte del venditore di felicità nella versione discografica e cinematografica del musical Orfeo 9 di Tito Schipa Jr.. Lavora come comparsa in alcuni film di Federico Fellini (Satyricon[13] e Casanova) e fa parte del cast della versione italiana del musical Hair, insieme, tra gli altri, a Loredana Bertè e Teo Teocoli[12].

Anni 1960: La costruzione del personaggioModifica

 
Renato Zero si esibisce con Triangolo nel 1978

Nell'atmosfera dei tardi anni sessanta, che si sta impercettibilmente spostando dalla ingenua fase del beat all'impegno politico, Renato è ancora alla ricerca di un'identità. Sarà nei primi anni settanta, con lo sviluppo completo del glam rock, caratterizzato da cipria e paillettes, che potrà proporre senza problemi il suo personaggio. Questo personaggio provocatorio e alternativo verrà raccontato in pezzi come Mi vendo e nell'intero album Zerofobia, da Morire qui a La trappola, da L'ambulanza al brano-emblema della filosofia zeriana, Il cielo.

Nel disco è presente anche una cover in lingua italiana di Dreamer dei Supertramp, qui divenuta Sgualdrina. Al periodo successivo (Zerolandia) si ascrivono pezzi come Triangolo, Fermoposta e Sbattiamoci, che si fondono e si completano con messaggi pro vita e anti aborto, già presenti nei primi album (Sogni nel buio), nonché anti-droga (La tua idea, interamente scritta da Renato, parole e musica, Non passerà, Uomo no e L'altra bianca) e contro il sesso troppo facile (Sesso o esse). Nelle composizioni più recenti dell'artista, e ad esempio nell'album Il dono si alternano temi sociali (Stai bene lì, Radio o non radio, Dal mare) e spirituali-esistenziali (Immi ruah, La vita è un dono).

Il rapporto con il pubblicoModifica

 
Renato Zero nel 1973

I fan del cantante sono definiti sorcini, sostituendo la definizione data all'inizio della carriera di zerofolli. Il termine nacque nei primi anni ottanta, a Marina di Pietrasanta, quando, osservando i fan che lo attorniavano coi motorini, lui esclamò: «Sembrano tanti sorci». Da quel momento, per analogia, è diventato "il re dei sorcini". Molti brani sono dedicati a loro. Nel 1981, ai suoi fan l'artista dedicò il brano I figli della topa, inserito all'interno di Artide Antartide e l'anno successivo organizzò le "Sorciadi" presso lo Stadio Eucalipti a Roma, partecipando di persona alla premiazione dei vincitori. Anche nell'album Cattura il cantante dedicò un brano ai suoi fan: A braccia aperte.

Anni '70: I primi album e l'ascesa al successoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Invenzioni, Trapezio (album), Zerofobia e Zerolandia.
 
Renato Zero e Marina Marfoglia nel 1973

Il 1970 è l'anno della versione italiana del musical statunitense[12]Hair. Al progetto, oltre al giovane cantante romano, aderiscono giovani quali Teo Teocoli. Andrà in scena al Teatro Sistina di Roma. Nel 1973 esce il primo album ufficiale della sua carriera ed è intitolato No! Mamma, no!, che è registrato in studio.

Resteranno famose, soprattutto, le canzoni Paleobarattolo (che verrà re-incisa nell'album Sulle tracce dell'imperfetto, dove sarà accompagnata, alla fine, da un medley strumentale delle canzoni La favola mia, Il carrozzone, Amico e Il cielo) e No! Mamma, no!. Nel 1974 nasce Invenzioni con brani quali: Qualcuno mi renda l'anima, L'evento, Tu che sei mio fratello, Depresso.

Nel 1976 prepara un nuovo album e la sua prima tournée, entrambi con uno stesso filo conduttore: Trapezio. Per la prima volta entra in classifica, nella Hit Parade dei dischi più venduti, il suo 45 giri "Madame/ Un uomo da bruciare", sale fino alla quindicesima posizione e inoltre con "madame" partecipa al festivalbar 1976. Sempre di questo periodo è la presenza nella trasmissione RAI Zero & Company. È il 1977 e Renato si rimette al lavoro, realizzando Zerofobia. La molla trascinante sarà il successivo spettacolo che prende lo stesso titolo dell'album. Il disco avrà un notevole successo di vendite, così come il 45 giri Mi vendo/Morire qui.

 
Cover di Trapezio (1976)

Nel 1978 crea la "Zeromania Music Edizioni" e una nuova etichetta: "Zerolandia", distribuita dalla casa discografica RCA. Dopo l'album precedente, il pubblico si aspetta sempre di più e l'artista pubblica Zerolandia, una sorta di viaggio senza passaporto, nella terra senza tempo e senza certezza. Brani come La favola mia, Sogni di latta, Triangolo, Sesso o esse, Sbattiamoci, Una guerra senza eroi, Uomo no, diventano immediatamente dei veri e propri "cult" e il 45 giri[Quale?] balza subito ai vertici della Hit Parade, così come l'album.

Nel 1979 esce nelle sale cinematografiche un film che lo vede protagonista: Ciao nì!, che riscuote un grande successo. Nello stesso anno affitta un tendone dai circensi Togni e lo chiama Zerolandia. Pubblica un nuovo lavoro discografico intitolato EroZero, logica conseguenza del precedente. Il singolo Il carrozzone/Baratto, così come l'album stesso, arriveranno al primo posto in classifica e vi rimarranno per ben otto settimane. A settembre vincerà la Gondola d'Oro grazie alle vendite del suo singolo.

Nel 1979 Renato Zero canta la sigla di Fantastico Zero, condotto da Pippo Baudo, la prima edizione di Fantastico, con l'evidente gioco di parole con il nome d'arte Zero.

Anni '80: Tre anni di fortunaModifica

 
Renato Zero e Loredana Bertè alla fine degli anni settanta

Nel 1980 realizza e pubblica Tregua, dedicato al padre Domenico, scomparso nello stesso anno. Il 45 giri Amico/Amore sì, amore no arriva immediatamente al primo posto in classifica, dove resterà per dieci settimane, assieme all'album. Nel 1981, a marzo, pubblica il doppio live Icaro, contenente due brani inediti, Chi più chi meno e Più su, oltre alle sue canzoni più riuscite, rigorosamente dal vivo. È un successo senza precedenti per un disco live, che arriva al primo posto in classifica.

In estate, senza nessun preavviso, Zero pubblica il singolo Galeotto fu il canotto/Più su. Subito dopo l'estate l'artista si mette al lavoro per un nuovo album, che segnerà una parziale rottura col passato, visto che alla produzione e agli arrangiamenti non ci saranno più Piero Pintucci e Ruggero Cini, quest'ultimo scomparso pochi mesi prima. L'intenzione è quella di rappresentare gli opposti: il bianco e il nero, il bene e il male, il polo sud e il polo nord. Tra ottobre e novembre Renato entra in sala di registrazione e il 1º dicembre presenta Artide Antartide, grazie al quale vincerà il premio per il disco più venduto dell'anno (un milione di copie vendute[senza fonte]). L'album assume un sound diverso dai precedenti, frutto della collaborazione con la band progressive Osanna, il sassofonista Elio D'Anna del gruppo R&B Showmen e del suo chitarrista Corrado Rustici; i brani del doppio album hanno contenuti di denuncia sociale, che rendono l'album una sorta di raccolta di storie "pasoliniane" di periferia romana, ispirate ai suoi anni giovanili trascorsi alla Montagnola di Roma. Si apre col brano Pionieri e contiene canzoni come Ed io ti seguirò, Marciapiedi, Non passerà, Sterili, Padre nostro, Il jolly, Gente, Stranieri.

Nel 1982 partecipa come ospite fisso con un suo spazio alla trasmissione Fantastico 3, dove presenterà brani storici del suo repertorio, intervallati ad altri della nuova produzione, raccolta nel doppio album Via Tagliamento 1965/1970. Il disco è un tributo al periodo del Piper e arriva subito al primo posto in classifica dove resterà per otto settimane consecutive. Il nuovo lavoro discografico viene presentato proprio al Piper Club e vengono invitati i frequentatori dell'epoca. Le canzoni più rappresentative di quel periodo sono: Piper Club, Che bella libertà, La facciata, Resisti, Ragazzo senza fortuna, Angeli, Ci tira la vita, Soldi (sigla finale di Fantastico 3), Viva la Rai (sigla del suo spazio sempre all'interno di Fantastico 3), Ancora fuoco.

Presenta in radio Rai la trasmissione Zerolandia fermoposta, il cui successo porterà a trasmettere altre due edizioni.

Il 1983 è l'anno del minialbum estivo Calore, pubblicato con il marchio Qdisc. Renato, per ringraziare il suo pubblico, esegue questo lavoro discografico che avrà un notevole gradimento (resterà sei settimane consecutive al primo posto della classifica[senza fonte]).

1984-1989 – La crisi e la rinascitaModifica

Nel 1984, dopo la chiusura del tendone Zerolandia, prepara un concept album dove mette in risalto un artista che, nonostante tutto, non vuole mollare e che esige il suo spazio dopo anni di dura gavetta. Per presentare il nuovo lavoro discografico, organizza una conferenza stampa allo Zoo di Roma e per ribadire la sua rabbia, si presenta indossando una pelle da leone con tanto di pigmei al seguito. La provocazione ottiene il suo scopo e il disco, dal titolo Leoni si nasce, sale subito al primo posto in classifica, ma uscendone rapidamente. È l'inizio di una crisi di consensi che ne caratterizzerà la carriera fino alla fine degli anni ottanta. Da uomo a uomo, Per non essere così e Giorni, le canzoni di maggior impatto.

 
Renato Zero (sulla destra), insieme a Fabio Fazio e Gino Paoli

Per questo lavoro discografico si avvale dell'orchestra sinfonica della Rai diretta dal Maestro Renato Serio. Poco prima di Natale, registra in diretta un album composto da vecchi successi completamente riarrangiati dal Maestro Renato Serio ed eseguiti da un'orchestra composta da venticinque elementi. Nell'album Identikit Zero sono compresi anche due brani inediti: La gente come noi e Io qui. Nel 1986 l'artista abbandona i costumi variopinti per presentarsi in una veste più sobria. È l'anno di Soggetti smarriti, un lavoro discografico che inaugura una nuova era del cantautore. Tutt'oggi sono ancora top secret i musicisti e gli studi usati per la realizzazione. L'album vincerà il disco d'oro per centomila copie vendute. Brani di maggior successo: Infiniti treni, Fantasmi, Ostinato amore, Problemi.

Nel 1987 organizza una conferenza stampa per presentare il nuovo lavoro discografico intitolato, opportunamente, Zero. Il disco è stato mixato al Puk Studio in Danimarca e il suo staff è quello di sempre con l'aggiunta di Troiani e Lakatos per i brani, rispettivamente, Ho dato, Telecomando, Artisti. Canzoni di maggior successo Siamo eroi, Calendario, Promessa, Più o meno. L'album è un flop, riuscendo a malapena a raggiungere la top 20, fermandosi al 13º posto. Il tour seguente, tuttavia, ottiene un discreto successo. Il 1989 è l'anno della svolta ed ecco, quindi, il viaggio nel Regno Unito, alla ricerca di suoni nuovi e nuove ispirazioni.

L'incontro con Geoff Westley, (produttore di Lucio Battisti in Una donna per amico e Una giornata uggiosa, di Claudio Baglioni in Strada facendo, Riccardo Cocciante, Laura Pausini, Mango, Anna Oxa, i Bee Gees, sarà molto importante per l'artista, che inoltre conoscerà e collaborerà con Phil Palmer (collaboratore di alcuni tra i più grandi artisti internazionali, tra cui Paul McCartney, Bob Dylan, Frank Zappa, Elton John, Eric Clapton, Dire Straits, Pete Townshend, Tina Turner, Pet Shop Boys, Tears for Fears, George Michael, Robbie Williams). Il risultato è un album ricco di suoni e di sfaccettature. Il titolo del lavoro è Voyeur. Il disco viene registrato e mixato al Parsifal Studio di Londra e contiene brani quali: Il canto di Esmeralda, Voyeur, I nuovi santi, Accade, Talento, Rose, Ha tanti cieli la luna. L'album si riaffaccia nelle zone alte della classifica, facendo da preludio alla definitiva rinascita degli anni novanta. Il CD contiene tre brani in più rispetto alla versione pubblicata in LP e musicassetta.

Anni 1990: Il ritorno al successoModifica

 
Renato Zero nel 1991

Nel 1991 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo, con una canzone scritta per l'occasione da Mariella Nava: Spalle al muro. La sua esibizione, così come il significato del brano, ricevono un lunghissimo applauso con tutto il pubblico in piedi. Non vincerà la kermesse, arrivando secondo, ma sarà l'inizio di un nuovo successo di pubblico. Il disco live Prometeo, contenente il brano sanremese, nonché un altro brano inedito scritto da Renato nel 1965, L'equilibrista, ha venduto 250 000 copie e ha raggiunto la terza posizione nella Hit Parade[senza fonte]. All'incisione di Spalle al muro partecipa la Royal Philharmonic Orchestra di Londra, diretta e arrangiata da Geoff Westley. Per Natale pubblica una raccolta di inediti, scritti tra il 1977 e il 1990, alcuni riveduti e corretti: La coscienza di Zero.

Nel 1992 torna in televisione per presentare, in compagnia di Giancarlo Magalli e Barbara De Rossi, 1, 2, 3... Rai e con l'occasione presenta il progetto Fonòpoli. Sua la sigla del programma Menefotto. Nel 1993 esce il nuovo album Quando non sei più di nessuno e Renato Zero partecipa ancora una volta al Festival di Sanremo con il brano Ave Maria. Alla fine della sua esibizione, tutto il pubblico, in piedi, gli tributa un applauso di 4 minuti e 8 secondi. Per questo lavoro ha convocato musicisti stranieri[Quali?], Centofanti, il Maestro Serio, l'Orchestra Sinfonica e il Coro dell'Unione Musicisti di Roma. I testi sono tutti di Renato Zero, fatta eccezione per Figli della guerra e Casal de' pazzi (liberamente tratto dagli scritti di Pier Paolo Pasolini), per i quali ha chiesto la collaborazione di Franca Evangelisti.

 
Logo di Fonopoli

Le musiche sono state arrangiate dal Maestro Renato Serio e da Dario Baldan Bembo. Contemporaneamente incide il mini album Passaporto per Fonòpoli, contenente un calendario disegnato da Giovanni Barca e la Tessera dell'Associazione, i cui proventi sono interamente destinati a Fonòpoli. Il CD contiene tre brani inediti (Menefotto, I ragazzi nella pioggia e Giorni senza storia) più Ave Maria, già inclusa nell'album precedente. Il 1993, sarà anche l'anno del suo ritorno sulle scene, da cui mancava da tre anni, con la tournée ZerOpera, tenuta nei principali teatri italiani, eseguita insieme all'Orchestra Filarmonica di Parma.

La prima data venne tenuta al Teatro Regio di Parma. Durante la manifestazione molti convenuti, sprovvisti di biglietto, prendono d'assedio il Regio per assitere al concerto. Il tour si conclude il 2 giugno allo Stadio Flaminio di Roma.

Il 1994 è l'anno de L'imperfetto. Il disco viene registrato e mixato presso lo Studio Fonòpoli di Roma con la partecipazione di tredici musicisti e di coristi di Baraonna, Augusto Giardino e Pasquale Schembri. Sempre dello stesso anno è la partecipazione alla colonna sonora del film di Henry Selick, prodotto da Tim Burton, Nightmare Before Christmas. Le canzoni in cui è presente l'artista, scritte nella versione italiana da Carla Vistarini, sono Re del blu re del mai, Cos'è, Assemblea cittadina, L'ossessione di Jack, Far Natale, Povero Jack e Finale/Reprise. Inoltre presta la voce al personaggio Jack Skeletron nei dialoghi.

Nel 1995 pubblica l'album, omaggio per i trent'anni di carriera, Sulle tracce dell'imperfetto. A questo lavoro partecipa l'Orchestra dell'Accademia Musicale Italiana diretta e arrangiata dal Maestro Renato Serio, oltre che i musicisti della ritmica (i collaboratori usuali di Renato). Il disco contiene il brano I migliori anni della nostra vita, titolo che sarà usato per presentare il cofanetto natalizio contenente i due album L'imperfetto e Sulle tracce dell'imperfetto. Quest'ultima è una delle sue canzoni più celebri, oltre a essere la sigla iniziale delle varie edizioni del programma I migliori anni condotto da Carlo Conti.

Nel 1998 Renato pubblica il lavoro discografico che risulterà il disco e l'album più venduto dell'anno (un milione e duecentomila copie)[senza fonte], Amore dopo amore, che contiene fra le altre canzoni la celebre Cercami. L'album è stato realizzato dal cantautore e prodotto da Stefano Senesi, Phil Palmer, Stephen W. Tayler e Renato Serio con i musicisti dell'Orchestra Aurora ed arrangiata e diretta dal Maestro Renato Serio con i musicisti della ritmica. Nel 1999, Renato pubblica l'album live Amore dopo amore, tour dopo tour, registrato a Milano, al FilaForum di Assago, il 20 ottobre 1998 da Franco Finetti. I cinque brani inediti, sono stati registrati presso lo Studio Fonopòli di Roma e sono Si sta facendo notte, Che strano gioco è, Al buio, Il circo e Il coraggio delle idee. Nello stesso anno viene pubblicato il singolo Il coraggio delle idee/Matti. Quest'ultima è una delle canzoni più conosciute dal pubblico televisivo, essendo ancora oggi sigla iniziale delle varie edizioni del programma Ciao Darwin.

Anni 2000: Il nuovo millennioModifica

Televisione, La curva dell'angelo, Cattura, Il dono e Renatissimo!Modifica

 
Renato Zero al PalaLottomatica di Roma nel 2006

Nel 2000 conduce, in prima serata su Rai 1, il programma Tutti gli zeri del mondo, vestendo i panni dello showman. Nello stesso anno viene accusato di lesioni e minacce nei confronti di un ex dipendente[14], accusa dalla quale viene assolto cinque anni dopo.

Nel 2001, l'album La curva dell'angelo lo riporta primo in classifica e alla decima posizione nella classifica annuale degli album più venduti. Il tour Prove di volo del 2002 raccoglie mezzo milione di spettatori e ottiene il premio per la migliore tournée dell'anno, conquistando anche un tutto esaurito allo stadio Olimpico di Roma[15], con oltre 70.000 biglietti venduti. Sempre nello stesso anno si affianca a lui Mariani Mariano suo stretto collaboratore. Il 13 aprile Renato Zero è ospite del varietà Stasera pago io condotto da Fiorello, esibendosi in una versione de Il carrozzone in spagnolo, intitolato La carroza.

L'album Cattura, presentato in diretta radiofonica, al Teatro Eliseo, esce alla fine del 2003 e, nel giro di poche settimane, diventa uno degli album più venduti dell'anno, piazzandosi al quinto posto della classifica annuale[senza fonte]. Contiene Magari, ma anche altri brani quali: Come mi vorresti, Figlio (dedicata a Roberto, il giovane da lui adottato legalmente proprio quell'anno), L'altra sponda (in cui si invitano i gay e gli "esclusi" a non vergognarsi di sé stessi) e il brano Naturalmente strano.

Nel 2004 il giro di concerti Cattura il sogno/Il sogno continua entra nella classifica Pollstar dei tour di maggior successo a livello mondiale piazzandosi solamente dietro gli U2 con il "tutto esaurito" nelle date di San Siro a Milano, del Bentegodi a Verona, del Franchi a Firenze e dell'Olimpico a Roma. Il doppio tutto esaurito allo stadio Olimpico gli fa meritare l'ironico titolo di "nuovo imperatore di Roma". Il DVD Figli del sogno, cronaca fedele di quello spettacolo, risulta il più venduto dell'anno. Il 2 luglio 2005 partecipa al Live8 romano al Circo Massimo, eseguendo Cercami e Nei giardini che nessuno sa, e duettando con Claudio Baglioni e Laura Pausini sulle note de I migliori anni della nostra vita davanti a 700.000 persone e in diretta mondiale sui canali BBC e CBS.

Il 18 novembre, anticipato dal singolo Mentre aspetto che ritorni, esce l'album Il dono, pubblicato in tre diverse versioni[Cioè?]. L'album arriva al primo posto della hit parade e vi rimane fino alla fine del 2005: in sole sei settimane, conquista il quarto posto nella classifica annuale. I successi discografici di Renato Zero degli ultimi anni sono ottenuti senza godere sostanzialmente di passaggi radiofonici: i grandi network, a cui dedica il polemico brano Radio o non radio, non trasmettono infatti i suoi brani.

Sempre nel 2004 è l'autore italiano della canzone Il nostro festival, che gareggia al 47° Zecchino d'Oro. A dicembre viene ricevuto in Vaticano, dove si esibisce nell'aula Paolo VI, eseguendo La vita è un dono, canzone dedicata a Papa Giovanni Paolo II nonché alla neonata nipotina. Dal 26 dicembre 2005 al 6 gennaio 2006, conduce per dieci serate la trasmissione radiofonica su Radio 2 Radio 2 - Renato 0, in cui ripercorre le tappe più significative della sua carriera, insieme a molti amici dello spettacolo. Nel febbraio 2006 parte il nuovo tour Zeromovimento, che fa registrare ovunque il tutto esaurito, già in prevendita, con molte date aggiunte, per venire incontro alle richieste del pubblico, per un totale di 25 serate. Sempre a febbraio, rifiuta il premio alla carriera, che vorrebbero consegnargli sul palco del Festival di Sanremo.

Il 17 novembre dello stesso anno la Sony Music (casa discografica dell'artista, dopo il primo lungo periodo alla RCA, poi diventata BMG) pubblica la raccolta Renatissimo!, per festeggiare quarant'anni di carriera. L'uscita del cofanetto è anticipata dalla diffusione in radio di un singolo inedito: Sono innocente. Renatissimo! contiene la nuova Fammi sognare almeno tu e anche la prima e unica versione studio di Più su. Brano questo fino ad allora disponibile soltanto nell'esecuzione dal vivo, inserita nel doppio album dal vivo Icaro, di cui rappresenta anche il singolo trainante, un doppio lato A con il brano di studio Galeotto fu il canotto, ripreso anche da Mina in Mina Nº 0. Il 16 novembre, primo giorno prima dell'uscita effettiva nei negozi di musica, grazie alle oltre 240 000 prenotazioni, il cofanetto conta già tre dischi di platino. Renatissimo! esce in tre versioni diverse: con copertina color oro, con copertina color argento e in un'edizione limitata, che in più, rispetto alle precedenti, conta nel primo dei tre dischi le versioni remix, a uso dei DJ, mai pubblicate su CD, di Mi vendo e Morire qui. In sole sei settimane, la raccolta diventa il quinto album più venduto in Italia nel 2006.

A fine febbraio vengono presentati al Festival di Sanremo due brani con testo di Renato Zero: Nel perdono (cantata da Al Bano, nella sezione "Campioni") e La vita subito (cantata da Jasmine, nella categoria "Giovani"). Lo stesso Zero sale sul palco dell'Ariston come ospite: si esibisce, a notte inoltrata, con uno share di oltre il 60% (quasi sei milioni di spettatori), il più alto di tutto il festival escluse le premiazioni dei vincitori. Nonostante la scarsa pubblicità e il fatto che il tour arrivi a un solo anno dal precedente, MpZero si rivela un successo.

A gennaio 2008, la Universal ristampa su DVD la VHS uscita nel 1991: Zero 40 Live. Nonostante si tratti di un vecchio filmato, peraltro messo in vendita senza alcuna pubblicità, a una settimana dall'uscita il DVD raggiunge clamorosamente la prima posizione in classifica. Nell'aprile 2008, Zero lancia la sua prima linea di occhiali Nero d'Autore. A settembre partecipa a Carràmba che fortuna, annunciando la prossima uscita di un nuovo album nel segno dell'amore. In edicola, a partire dal 25 agosto 2008, per 6 lunedì con la rivista TV Sorrisi e Canzoni viene pubblicata una raccolta dedicata a Renato Zero formata dai 6 album degli anni settanta No! Mamma, no!, Invenzioni, Trapezio, Zerofobia, Zerolandia ed EroZero.

L'indipendenza discografica con Presente e lo ZeroNoveTourModifica

Il 29 gennaio 2009 viene ufficializzata la notizia: il nuovo album di Renato Zero uscirà il 20 di marzo e conterrà 17 brani inediti. A metà febbraio viene rivelato il titolo del nuovo album, Presente. Il 9 marzo il singolo Ancora qui viene trasmesso in esclusiva sul sito web del Corriere della Sera, per essere poi trasmesso dalle radio a partire dal 13 marzo. Negli stessi giorni viene girato il videoclip del brano, che vede la partecipazione di celebrità quali Paola Cortellesi, Massimo Ghini, Asia Argento, Giorgio Panariello e altri.

La novità di Presente è che Zero lancia il self made disco: per il nuovo lavoro ha scelto, dopo il divorzio dalla Sony, di non affidarsi ad alcuna casa musicale.[16] È la prima volta nella storia della discografia italiana che un artista importante non si avvale di una major o di un'etichetta indipendente affermata per la produzione, il marketing e soprattutto, la distribuzione del proprio album.[senza fonte] Presente entra direttamente al primo posto in classifica con il triplo disco di platino conquistato in soli sette giorni.[17] L'album Presente si piazza in seconda posizione nella classifica annuale degli album più venduti del 2009 dietro a Tiziano Ferro, vendendo circa 700 000 copie.

 
Renato Zero durante lo ZeroNoveTour al PalaLottomatica di Roma nel 2009

Il 20 giugno 2009 Renato Zero è organizzatore di un concerto allo Stadio Olimpico di Roma in favore dei terremotati del Terremoto dell'Aquila del 2009. All'iniziativa benefica, intitolata Corale per il popolo d'Abruzzo, assistono 32.000 spettatori, e prendono parte, oltre a Renato Zero, Claudio Baglioni, Pino Daniele, Gigi D'Alessio, Fiorella Mannoia e tanti altri cantanti affiancati da alcune star della televisione. Il 3 ottobre 2009 il talk-show Che tempo che fa gli dedica un'intera puntata speciale per inaugurare la settima stagione del programma.

Da ottobre parte il suo nuovo tour, lo ZeroNoveTour. Passando da 10 a 30 date, aumentate per il gran numero di richieste da parte del pubblico, l'artista si esibisce in tutta Italia, partendo dal Palasport di Acireale (16 ottobre) e concludendo gli spettacoli a Roma al PalaLottomatica, per la fine del 2009 (21-22 dicembre). Il 10 dicembre 2009, in occasione della giornata del Premio Videoclip Italiano, Renato Zero riceve il premio per l'arte videomusicale[18]. Il 9 maggio 2010 è ospite a Domenica in nel segmento condotto da Pippo Baudo per presentare il DVD Presente ZeroNoveTour.

Anni 2010Modifica

2010-2011: Sei Zero e le raccolte Segreto amore e Puro spiritoModifica

L'11 maggio 2010 esce Presente ZeroNoveTour che testimonia fedelmente lo spettacolo tenutosi al Forum di Assago l'11 e 12 dicembre. Il concerto entra direttamente al primo posto della classifica dei dvd più venduti della settimana (Music Charts – Gfk Retail And Technology) mentre Presente, in allegato all'interno della confezione, risale la classifica di vendita dei dischi posizionandosi al secondo posto, riuscendo a stabilire il record di un album per un numero di settimane in classifica, battendo Zerofobia, e l'unico ad aver conquistato il disco di diamante.[19].

 
Renato Zero nel 2013

A fine mese fa molto scalpore un'intervista al Corriere della Sera, in cui dichiara che presto uscirà una canzone in cui risponderà definitivamente alle domande sul suo orientamento sessuale.

Dal 29 settembre al 9 ottobre dello stesso anno ha tenuto una serie di otto concerti-evento dal titolo Sei Zero, svoltisi in Piazza di Siena a Roma, per festeggiare il suo sessantesimo compleanno. In 11 giorni totalizza oltre 100 000 spettatori paganti.

Il 4 novembre sono state pubblicate le ristampe rimasterizzate di quattro album da anni fuori catalogo: Tregua (1980), Artide Antartide (1981), Via Tagliamento 1965/1970 (1982) e Prometeo (1991).

Il 16 novembre è uscita la raccolta Segreto amore, che contiene tredici brani d'amore incisi tra il 1982 e il 2003 e due inediti: Segreto amore e Roma, presentata per la prima volta nei concerti Sei Zero.

Il 18 dicembre su Canale 5 è stato trasmesso un riassunto dei concerti Sei Zero in prima serata con la regia di Roberto Cenci[20], che ha registrato 4.118.000 telespettatori e uno share del 19,5%[21] battendo tutte le altre reti.

Il 10 maggio 2011 è uscito il triplo DVD Sei Zero che testimonia le otto serate dell'omonimo concerto. Oltre ai DVD il cofanetto contiene un diario di circa 200 pagine che testimonia i sessant'anni del cantautore. Il giorno dell'uscita viene proiettato in dieci cinema di altrettante città italiane[22] e in pochi giorni si piazza subito al primo posto della classifica ufficiale dei DVD più venduti in Italia.

Nello stesso anno ha vinto, nell'ambito del Festival dell'inquietudine di Finalborgo, il premio Inquieto dell'anno 2010 con questa spiegazione: "Il cantante romano è inquietamente protagonista del panorama musicale italiano",[23]

Renato è stato premiato ai Wind Music Awards 2011 ricevendo il disco di platino per l'album Segreto amore e anche un premio per il Sei Zero che diventerà il DVD più venduto del 2011.

Nel mese di novembre sono stati ripubblicati due album fuori catalogo in versione rimasterizzata: Zero (1987) e Voyeur (1989).

Nello stesso mese si è diffuso nel web il backstage del videoclip dell'annunciato nuovo singolo Sorridere sempre. Il 29 novembre esce un best of intitolato Puro spirito che a differenza della precedente raccolta ha come filo conduttore l'ironia e spiritosaggine. Viene inserito anche l'inedito Testimone.

Il 20 dicembre si è esibito per beneficenza al 105 Stadium di Genova insieme ad altri grandi della musica italiana ed il ricavato fu devoluto agli alluvionati vittime dell'alluvione di Genova del 4 novembre 2011[24][25][26].

Il 22 settembre 2012 ha fatto parte del cast dei 14 big che hanno aderito al concerto per i terremotati d'Emilia Italia Loves Emilia che si è tenuto a Campovolo in Reggio Emilia, e ha cantato: Cercami, Resisti, I migliori anni della nostra vita e Amico. Quest'ultima è stata cantata in un'inedita versione reggae insieme con Jovanotti.

2013-2015: Il ritorno con il progetto Amo e l'esperimento della mostra ZEROModifica

 
Renato Zero durante l'esecuzione del medley iniziale nella tappa del 4 maggio 2013 di Amo in Tour

Nei primi mesi del 2013, a distanza di quattro anni dall'ultimo album di inediti, venne ufficializzato sul web che Renato avrebbe pubblicato un nuovo disco completamente diverso dai precedenti e dal respiro internazionale, definendolo il lavoro più ambizioso della sua carriera: il 5 dicembre venne rivelato che il cd è stato registrato tra Italia, Londra e Budapest con la collaborazione di Trevor Horn nel ruolo di produttore principale e dei musicisti Micky Feat, Geoff Dugmore, Greg Burk per la produzione londinese e Lele Melotti, Paolo Costa e Danilo Madonia per la produzione italiana. Phil Palmer è chitarrista in tutte le sessioni; il 22 gennaio Discoteca Laziale rivelò ufficialmente il titolo, la tracklist e la copertina.[27][28][29][30].

Il 1º marzo uscì il singolo Chiedi di me, che anticipava l'uscita dell'album Amo - Capitolo I prevista per il 12 marzo.

Il 4 marzo si esibì come ospite al concerto organizzato da Rai Uno per celebrare quello che sarebbe stato il settantesimo compleanno del cantautore Lucio Dalla. Qui ha cantato in ordine L'anno che verrà (in duetto con Gianni Morandi) e l'inedito del nuovo album Lu; il 16 marzo, invece, fu ospitato nel programma televisivo I migliori anni condotto da Carlo Conti dove per un'ora (detta Ora Zero) presentò il suo nuovo album Amo, parlando anche della sua carriera.

Il 27 aprile al PalaLottomatica di Roma parte il nuovo tour, Amo in Tour.[31]

Il 3 giugno partecipa alla settima edizione dei Wind Music Awards presentando una versione disco del singolo Chiedi di me con alcune modifiche anche nel testo che fa da sigla di apertura della serata. Contestualmente viene premiato da Loredana Bertè. L'8 giugno è stato ospite alla serata benefica, in onda su Rai 1 condotta da Carlo Conti, Con il cuore - Nel nome di Francesco.

Il 9 settembre viene ufficializzato che il secondo capitolo di "Amo", sarà pubblicato il 29 ottobre, su etichetta Tattica e distribuzione Indipendente Mente. Il nuovo disco contiene 15 tracce e viene anticipato dal singolo "Nessuno tocchi l'amore", in rotazione radiofonica da fine settembre.

Il 26 novembre è in uscita il cofanetto Amo - Capitolo III contenente il primo e il secondo capitolo di Amo, un poster/puzzle, la spiegazioni di tutti e 29 i brani contenuti nei due capitoli (denominato Renato racconta) e altro materiale inedito[32].

A partire dal luglio 2014 si comincia a parlare di un ritorno di Renato con importanti news. Viene poi comunicato tramite gli account ufficiali sui social che le suddette news arriveranno il 30 settembre 2014, giorno del compleanno del cantante romano.[33] Lo stesso giorno viene rivelato, attraverso l'hashtag #ritornoazero sui profili Twitter di Renato e dello scrittore Vincenzo Incenzo che il progetto è una mostra, intitolata ZERO, che si terrà presso La Pelanda - Centro di Produzione Culturale in collaborazione con il MACRO - Museo d'Arte Contemporanea Roma, dal 18 dicembre 2014 al 22 marzo 2015.[34][35][36]

Il 29 ottobre 2014 l'Associazione Culturale Fonopoli, di cui il cantautore è Presidente onorario, lancia il bando di concorso intitolato ZERO in letteratura che ha come fine promuovere e valorizzare i contenuti, le strutture e il valore sociale dei testi di Renato Zero[37]. La partecipazione è riservata alle scuole secondarie di secondo grado di Roma e prevede l'analisi testuale di una delle canzoni proposte. Alla Scuola dove risulterà iscritto il vincitore e allo stesso verrà erogato un premio di 1000€ che sarà consegnato dallo stesso Zero durante la cerimonia di premiazione.

Nel marzo 2015 viene annunciata la sua partecipazione al talent show di Maria De Filippi: Amici 14[38]. Sarà il giudice nella prima puntata del programma insieme a Francesco Renga e Sabrina Ferilli. Ritorna ad Amici 14 come ospite nella puntata del 30 maggio 2015 duettando con la band della squadra blu, capitanata da Elisa, The Kolors.

Il 4 agosto 2015 è ospite al concerto di Andrea Bocelli tenutosi al Teatro del Silenzio di Lajatico. Per quest'occasione Renato ha duettato con Bocelli sulle note de Il carrozzone ed ha poi eseguito da solo il brano Morire qui.

2016: AltModifica

 
Renato Zero durante una delle tre tappe tenute all'Arena di Verona.

Nel mese di ottobre la sua pagina Facebook rivela che il lungo silenzio discografico sta per terminare; viene infatti pubblicata la foto di uno studio di registrazione accompagnata dalla didascalia: "tempo di tornare dalla gente mia", frase tratta dal brano del 1993 Il ritorno.

Il 12 gennaio 2016 viene confermata la sua partecipazione alla serata finale del Festival di Sanremo 2016, in qualità di super ospite. Durante l'esibizione esegue un medley: La favola mia/Più su/Amico/Nei giardini che nessuno sa/Cercami/Il cielo/I migliori anni della nostra vita e su richiesta di Carlo Conti esegue due versioni di Triangolo e Mi vendo. Infine rivela il titolo del 28º album in studio Alt, in uscita l'8 aprile 2016, ed esegue il brano inedito Gli anni miei raccontano.

Il 2 marzo è stato pubblicato per il download digitale il primo singolo estratto da Alt, ovvero Chiedi[39], e il 4 marzo, con una breve anticipazione di qualche giorno prima viene caricato il videoclip ufficiale sul canale YouTube dell'artista. Non appena viene pubblicato su iTunes, il singolo arriva subito al primo posto del sito per download scaricati nel giro di poche ore.

Il 15 marzo 2016 viene rivelata sul suo sito e social ufficiali la copertina dell'album. Viene inoltre rivelato che il nuovo album sarà formato da 14 brani inediti, tra cui il brano presentato al Festival di Sanremo, ovvero "Gli anni miei raccontano", e il singolo "Chiedi".

Il 21 marzo 2016, viene rivelato dal sito del compositore Maurizio Fabrizio che le musiche di sette brani presenti nel nuovo lavoro di Renato Zero portano la sua firma. Egli è stato collaboratore del cantautore romano per brani molto famosi del suo repertorio, tra cui "I migliori anni della nostra vita" e "La pace sia con te". Le musiche degli altri sette brani Renato le ha composte con Danilo Madonia. Tutti i testi sono di Renato Zero, quattro dei quali scritti con Vincenzo Incenzo.

Dall'1 al 3 giugno 2016 si esibisce all'Arena di Verona con "Alt - Arena arrivo!" ricevendo grandi consensi di pubblico e critica e rispolverando brani del passato molto affini al genere di testi dell'ultimo lavoro "Alt", alcuni di questi ripescati nel suo vasto repertorio sono "I nuovi santi" e "Figli della guerra". Nel corso dei tre concerti, Zero propone all'inizio dei medesimi un brano inedito dal titolo "Non dimenticarti di me" dedicato chiaramente a tutti i suoi fans che da tantissimi anni lo seguono in tutte le sue tournée.

Nel giugno 2016, nel corso di fugaci apparizioni in radio per continuare a promuovere il disco, l'artista comunica che in autunno 2016 partirà la tournée ufficiale del disco, dove verranno toccate le maggiori città tra cui Milano, Bologna e Roma. Segue una improvvisata sorpresa nei giorni successivi in cui su un balcone di una casa di Trastevere canta il nuovo singolo "Rivoluzione" vestito con un cilindro in cui invita ancora una volta i giovani a ribellarsi nell'anonimato in cui rischiano di cadere, facendo prevalere sempre le loro idee di novità. L'11 luglio 2016 la FIMI certifica "Alt" disco di platino.

Il 17 settembre 2016 è tornato in televisione, su Rai 1, dopo 16 anni per condurre uno show tutto suo dal titolo Arenà - Renato Zero si racconta. Sono presenti anche alcuni ospiti tra cui Francesco Renga, Emma Marrone, Elisa, Sergio Castellitto, Carlo Giuffrè ed il trio toscano Pieraccioni-Conti-Panariello. Renato Zero è accompagnato per tutte la serata da coristi d'eccezione come I Neri per Caso e affiancato dall'orchestra sinfonica diretta dal collaudatissimo Renato Serio.

Il 13 novembre 2016 partecipa al programma Domenica In su Rai Uno, in questa occasione il cantautore rivela che i tre concerti disputati a giugno all'Arena di Verona sono stati immortalati in un cofanetto che comprende due CD e un DVD contenenti il meglio di questo spettacolo. Il titolo dell'opera è "Arenà - Renato Zero si racconta", disponibile negli store a partire dal 2 dicembre 2016. il 29 dicembre arriva in edicola Zero Collection, una raccolta del cantante distribuita da Sorrisi e Canzoni TV, contenente 12 DVD con la videografia inedita e completa che celebra il cantante, ripercorrendo dagli inizi tutta la sua carriera.

2017-2018: Zerovskij...Solo per Amore / Alt in Tour / Mille e Uno ZeroModifica

Il 20 marzo, Zero annuncia un ambizioso spettacolo, intitolato Zerovskij, un progetto di "teatro totale" che debutterà il 1º luglio al Centrale del Foro Italico di Roma per poi proseguire al Teatro del Silenzio di Lajatico, all'Arena di Verona e al Teatro Antico di Taormina. Il tour è stato preceduto da un doppio album di inediti, uscito 12 maggio 2017, intitolato "Zerovskij...Solo per amore"

Il 29 aprile, Zero è giudice ospite di Amici di Maria De Filippi in questa occasione presenta il tour e propone in anteprima la nuova versione pop-sinfonica di Infiniti treni, brano pubblicato nella sua versione originale nel 1986. Il giorno successivo viene rivelata la tracklist completa del doppio album, che contiene 17 brani inediti più la già citata Infiniti treni, posta come intro all'inizio del primo cd e come brano finale del secondo cd.

Nel corso del 2018 vengono pubblicati due cofanetti live, il primo, "Zerovskij solo per amore live" che raccoglie i momenti più salienti del live in due cd, con un'anteprima nelle sale cinematografiche del concerto a metà marzo 2018 e visto il successo anche ad inizio aprile 2018.

Il secondo cofanetto si intitola "Alt in tour" ed esce a novembre 2018 e raccoglie il meglio della tournée del 2016/2017 (più precisamente il 7 gennaio 2017 al Forum di Assago MI) in due cd, un dvd e un bluray.

Nel corso degli ultimi mesi del 2018 annuncia l'uscita di una raccolta ("Mille e Uno Zero") composta da 33 uscite settimanali attraverso TV Sorrisi e Canzoni. Essa comprende tutta la discografia del cantautore romano completamente rimasterizzata; vi sono, inoltre, alcuni inediti e rarità varie mai inserite nel supporto digitale.

2019-presente: Zero il folleModifica

 
Renato Zero durante la prima tappa del Zero il folle in tour a Roma

Ad inizio 2019, Zero vola a Londra, dal produttore Trevor Horn, già partecipe nella realizzazione di "Amo" (2013), per realizzare il nuovo lavoro Zero il folle, uscito il 4 ottobre 2019 e seguito da un tour. L'album è anticipato, ad inizio maggio, dal singolo Mai più da soli, presentato dal cantautore nella penultima puntata di Amici di Maria de Filippi, il giorno dopo l'uscita. Il videoclip del singolo, girato a Londra, è diretto da Gaetano Morbioli. Il 30 agosto sui canali ufficiali di Zero è stata annunciata l'uscita dell'album per il 4 ottobre 2019, mentre l'11 settembre 2019 Zero è stato protagonista di copertina su Vanity Fair dove ha svelato delle anticipazioni sul nuovo lavoro. Il 13 settembre è stato pubblicato il singolo "la vetrina", estratto dalnuovo disco. Il 4 ottobre viene pubblicato Il disco Zero il folle in 4 copertine diverse mentre il 24 ottobre viene mandata in onda una intervista su Rai 3 con Raffaella Carrà nella seconda stagione del suo programma "A raccontare comincia tu" dove l'artista romano pone al centro della sua chiacchierata con la poliedrica showgirl gran parte della sua carriera artistica parlando di curiosità e legami indissolubili con numerosi artisti e persone a lui care del passato e del presente.

Vita privataModifica

Nel 2003 ha adottato un figlio, Roberto Anselmi Fiacchini, che lo ha reso nonno di due nipotine, Ada e Virginia.

Per i travestimenti, i testi di molte sue canzoni (Onda gay, Tu che sei mio fratello, Dubito, Un altro pianeta, Vizi e desideri, L'altra sponda, ecc), e i suoi atteggiamenti, è stato spesso percepito come omosessuale: lui però non ha mai fatto dichiarazioni esplicite al riguardo, preferendo rimanere nell'ambiguità, con l'eccezione di una, dopo la pubblicazione di Segreto amore (2010), laddove l'artista romano ha voluto sottolineare la propria eterosessualità, e che, come si deduce da alcune parti nel testo della canzone omonima, non è tenuto a precisare dettagli particolari sulla sua vita privata. È stato comunque uno dei primi cantautori italiani a scrivere di tematiche che, negli anni '70 e '80, erano considerate tabù.

Nell'anno 2005 Zero cantò nell'aula Nervi, durante la trasmissione Concerto in Vaticano presentato da Gerry Scotti, in presenza del pontefice Benedetto XVI. La canzone presentata si intitolava La vita è un dono dedicata al Papa da poco deceduto Giovanni Paolo II.

Le uniche relazioni ufficiali sono state con la sua segretaria Lucy Morante e con Enrica Bonaccorti.[40]

Zero ha un imitatore ufficiale: Giorgio Panariello. Il cantante romano racconta che durante un soggiorno in Toscana, mentre guardava la televisione, ha visto un giornalista che lo intervistava mentre era seduto su una carrozzella. Renato non si ricordava di aver rilasciato quell'intervista e solo dopo una ventina di minuti si accorse di non essere lui a parlare, ma un'altra persona che gli assomigliava tanto sia nell'aspetto fisico che nella voce: era Giorgio Panariello, allora un comico toscano alle prime armi.

Zero ha molti amici nel mondo dello spettacolo, tra i quali Antonello Venditti, Elena Sofia Ricci, Carlo Conti, Claudio Baglioni, Gigi Proietti, Ron, Massimo Ranieri, Raffaella Carrà, Raf, Michele Zarrillo e Lucio Dalla, al quale dopo la sua morte ha dedicato la canzone Lu nell'album Amo - Capitolo I, pubblicato nel 2013, a un anno dalla scomparsa del cantautore bolognese.

Attività filantropicaModifica

Renato Zero, oltre alla sua attività discografica, ha sempre promosso azioni di filantropia e solidarietà a partire dall'epoca del tendone di Zerolandia, che ha dato origine alla sua prima etichetta indipendente, chiamata appunto Zerolandia, che ha aiutato molti giovani artisti. Famosi anche il progetto di Fonopoli[41] (nome anche della sua casa discografica, fino all'avvento della Tattica, l'etichetta attuale), un'associazione no-profit per un progetto mai realizzato della "cittadella della musica".[42] Noto è anche il suo impegno per la prevenzione dei disagi giovanili, come la droga, per il recupero dei tossicodipendenti[43], per gli ospiti delle case di riposo e degli ospedali[44] (a cui ha dedicato il videoclip di Nei giardini che nessuno sa) e i bambini degli orfanotrofi.[45] Ha partecipato a numerose iniziative e maratone televisive di raccolta fondi, come per la ricerca sul cancro[46][47] o quella di Telethon sulle malattie genetiche, e in favore delle vittime dei terremoti dell'Aquila e dell'Emilia.[48][49] Ha girato uno spot per la sicurezza stradale[50] e uno a favore delle attività dei frati francescani di Assisi.[51] È stato uno dei numerosi firmatari del manifesto della Comunità di Sant'Egidio contro la pena capitale, che ha sostenuto con altre associazioni la Moratoria universale della pena di morte del 2007.[52]

ControversieModifica

Nel 2010, Renato Zero ha ricevuto un avviso di garanzia dalla Procura di Napoli per evasione fiscale per circa 2 milioni di euro depositati in una banca nel Principato di Monaco.[53] L'artista si è sempre dichiarato innocente incolpando per quella evasione un suo ex collaboratore che ha gestito male i suoi soldi e, appena accertata la colpa, aderisce a una conciliazione bonaria sborsando al fisco italiano una cifra maggiorata rispetto a quella evasa, regolarizzando la propria posizione.[54] L'inchiesta è nata dalle indagini sulla commercialista del cantante, Stefania Tucci (che Renato ha dichiarato di non conoscere e di non avere mai assunto come sua commercialista), moglie di Gianni De Michelis e condannata per truffa.[54]

DiscografiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Renato Zero e Brani musicali di Renato Zero.

TourModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Tour di Renato Zero.
  • 1974 - No! Mamma, no!
  • 1976-1977 - Trapezio
  • 1977-1978 - Zerofobia
  • 1978 - Zerolandia
  • 1979 - La favola di EroZero
  • 1979-1980 - Natale a Zerolandia
  • 1980 - Senza Tregua
  • 1980 - Da Zero a 30
  • 1980-1981 - Natale a Zerolandia
  • 1981 - Estate a Zerolandia
  • 1981-1982 - Natale a Zerolandia
  • 1982-1983 - Natale a Zerolandia
  • 1983 - Natale a Zerolandia
  • 1984-1985 - Identikit Tour
  • 1985 - Caravan Zero
  • 1985 - Capitan Zero
  • 1986 - Zero Tour
  • 1987-1988 - Zero Live
  • 1989-1990 - Voyeur Tour
  • 1990 - Voyeur Zerolandia Tour
  • 1990 - Stellarium
  • 1990 - Zero40
  • 1993 - ZerOpera
  • 1993 - ZerOpera Estate
  • 1994 - L'imperfetto in Tour
  • 1996 - Tutto Zero
  • 1998 - Tour dopo Tour
  • 1999 - Cantiere Fonòpoli
  • 2002 - Prove di volo
  • 2002 - Prove di volo Estate
  • 2004 - Cattura...il sogno
  • 2004 - Il sogno continua...
  • 2006 - Zero Movimento
  • 2007 - .MpZero
  • 2009 - ZeroNoveTour
  • 2010 - Sei Zero
  • 2013-2014 - Amo in Tour
  • 2016 - Alt Arena Arrivo!
  • 2016-2017 - Alt in Tour
  • 2017 - Zerovskij - Solo per amore
  • 2019-2020 - Zero il folle in Tour

VideografiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Videografia di Renato Zero.

FilmografiaModifica

AttoreModifica

DoppiatoreModifica

TelevisioneModifica

ConcertiModifica

  • Tour dopo Tour[55]: registrazione dei concerti tenutisi al Mediolanum Forum di Assago il 19, 20 e 21 ottobre 1998, trasmessa in prima serata su Rai 2 il 6 novembre dello stesso anno e seguita da 4.060.000 telespettatori con uno share del 15,82%[56];
  • Cantiere Fonopoli[57]: registrazione del concerto svoltosi allo Stadio Olimpico di Roma il 20 giugno 1999, trasmessa in prima serata su Rai 1 il 30 giugno del medesimo anno e seguita da 6.130.000 telespettatori con uno share del 29,32%[58]. È stato poi replicato in seconda serata (sempre su Rai 1) il 26 settembre dello stesso anno[59], registrando un ascolto di 1.786.000 telespettatori ed uno share del 16,05%[60];
  • Zeromovimento[61]: registrazione dei concerti realizzati il 13 e 14 marzo 2006 al Mediolanum Forum di Assago, trasmessa in prima serata su Rai 1 il 22 dicembre dello stesso anno e seguita da 4.370.000 telespettatori con uno share del 18,95%[62];
  • Sei Zero[63][64]: registrazione degli 8 concerti-evento svoltisi a Roma in Piazza di Siena tra il 29 settembre il 9 ottobre 2010, trasmessa in prima serata su Canale 5 il 18 dicembre del medesimo anno e seguita da 4.118.000 telespettatori con uno share del 19,50%[65];

RiconoscimentiModifica

Festivalbar
  • 1998: Premio speciale
Wind Music Awards
Telegatto
  • 2007: 1 Telegatto d'Oro nella categoria Miglior tournée
Festival di Sanremo
  • 1991: 2º posto categoria Campioni, con la canzone "Spalle al muro" scritta da Mariella Nava
  • 1993: 5º posto categoria Campioni, con la canzone "Ave Maria".
Premio Videoclip Italiano
  • 2009: Premio per l'arte videomusicale
Mostra Internazionale di Musica Leggera
  • 1979: 1 Gondola d'Oro per il singolo Il carrozzone
Altri riconoscimenti
  • 1993: Grammy alla carriera[66]
  • 2010: Premio speciale Arena di Verona
  • 2011: Premio Inquieto dell'anno
  • 2013: Premio Alberto Sordi[67]
  • 2017: Premio Arena di Verona per lo show Arenà
Premi rifiutati
  • 2006: Premio alla carriera, che sarebbe stato consegnato durante il 56º Festival di Sanremo

NoteModifica

  1. ^ (EN) Renato Zero, su AllMusic, All Media Network.
  2. ^ Matteo Guarnaccia, capitolo 14, in Re Nudo Pop & altri festival: Il sogno di Woodstock in Italia. 1968-1976, Volo Libero, 2013.
  3. ^ Renato Zero. mpzer0 Tour (Roma, Stadio Olimpico, 2-3/06/2007)
  4. ^ (Testi Renato Zero Discografia Musicali Canzoni Discography Albums Album di dei degli
  5. ^ (RENATO ZERO/ Compie 60 anni uno dei cantanti più amati d'Italia. L'intervista: “Sono profondamente religioso” Archiviato il 24 dicembre 2013 in Internet Archive.
  6. ^ Renato Zero compie 60 anni Archiviato il 7 maggio 2011 in Internet Archive.
  7. ^ zero, il trionfo del pifferaio
  8. ^ a b Renato Zero con «Amo» domina la classifica e riscrive la storia: è il primo artista N° 1 in 5 decenni | TV Sorrisi e Canzoni Archiviato il 26 marzo 2013 in Internet Archive.
  9. ^ Bio parte III, su Zerocollector (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2014).
  10. ^ Le piume, le fidanzate, lo zio comunista. I 60 anni di Renato Zero, su Altri Mondi.
  11. ^ Esce Amo, Renato Zero guarda negli occhi l'Italia e fa il tifo per i giovani, su Adnkronos.
  12. ^ a b c Biografia, su Zeromania (archiviato dall'url originale il 4 luglio 2010).
  13. ^ Gigi Vesigna, La gavetta dei VIP?, in Oggi, 12 giugno 2013, pp. 94-98.
  14. ^ Valentina Errante, Renato Zero accusato di violenza, in la Repubblica, 14 marzo 2003.
  15. ^ Gabriele Isman, Repubblica.it Renato Zero sbanca l'Olimpico, in la Repubblica, 3 giugno 2007.
  16. ^ Gino Castaldo, Zero: Basta con le major del disco per loro sono un bagnoschiuma, in la Repubblica, 18 marzo 2009.
  17. ^ Renato Zero è Presente col suo disco fai-da-te, in la Repubblica, 2 aprile 2009.
  18. ^ Premio Videoclip Italiano, Renato Zero e i Finley tra i premiati, su Megamondo, 4 dicembre 2009. URL consultato il 12 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 13 dicembre 2009).
  19. ^ √ Prima certificazione delle vendite FIMI: disco di diamante per Renato Zero - Rockol
  20. ^ Stasera su Canale 5 Sei Zero, il concerto di Renato Zero, in italia-news.it, 18 dicembre 2010. URL consultato il 17 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 20 gennaio 2011).
  21. ^ Ascolti Tv Sabato 18 dicembre 2010: Renato Zero in concerto con 4 mln (19,46%) supera Soliti Ignoti Telethon (16%). Amici risale a 3,5 mln, Verissimo a 2,3 mln
  22. ^ Renato Zero al cinema per presentare il triplo DVD ‘Sei zero'[collegamento interrotto]
  23. ^ Renato Zero vince il premio Inquieto dell'anno 2010 Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive., mentelocale.it.
  24. ^ Arbore, Biondi, Vanoni e Zero un altro concerto per Genova - Genova - Repubblica.it
  25. ^ Paoli, Zero, Biondi, Arbore in concerto per gli alluvionati - GENOVA OGGI NOTIZIE, su genova.ogginotizie.it. URL consultato il 1º dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 5 dicembre 2011).
  26. ^ Alluvione, “Una mano per Genova”: sul palco con Gino Paoli tanti amici, tutto sul concerto del 20 dicembre | Genova24.it
  27. ^ Amo Capitolo primo Archiviato il 26 gennaio 2013 in Internet Archive.
  28. ^ Amo
  29. ^ Tracklisting di Amo, su airdave.it. URL consultato il 25 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 14 marzo 2013).
  30. ^ Amo di Renato Zero, su airdave.it. URL consultato il 25 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 12 gennaio 2013).
  31. ^ Renato Zero, nuovo album e tour 2013 in Italia: date | UrbanPost
  32. ^ Capitolo Terzo
  33. ^ 30 settembre 2014 Archiviato il 28 settembre 2014 in Internet Archive.
  34. ^ RITORNOAZERO
  35. ^ La Pelanda, su magazinet.it. URL consultato il 16 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 16 agosto 2016).
  36. ^ Renato Zero, Mostra ZERO, Renato Zero, 3 ottobre 2014.
  37. ^ Associazione Culturale Fonopoli, ZERO in letteratura, Associazione Culturale Fonopoli, 29 ottobre 2014.
  38. ^ Renato Zero giudice al serale di Amici 14, su yourlifeupdated.net (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  39. ^ Renato Zero, l'album Alt e il brano Chiedi: "Torno con scorci di vita", Radio Italia, 1º marzo 2016. URL consultato il 3 marzo 2016.
  40. ^ Intervista a Renato Zero per i 60 anni
  41. ^ Fulvio Abbate, Roma. Guida non conformista alla città, pag. 257
  42. ^ Fonopoli, cantieri entro il 2011
  43. ^ EroZero, su la-notizia.it. URL consultato il 1º ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2013).
  44. ^ Renato Zero ricorda le persone malate
  45. ^ Intervista
  46. ^ 33 giri di Renato Zero, su giochiritrovati.it. URL consultato il 1º ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 17 giugno 2013).
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BibliografiaModifica

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  • Tommaso Labranca, Da Zero a Zero, Arcana Editore, 2009, pp. 208
  • Marco Alberghini Maltoni e Alberto Quartu, Renato Zero. Discografia Illustrata, Coniglio Editore, 2009
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  • Tommaso Maria Rossi, Renato Zero. L'ultimo guerriero, Boopen Editore, 2009, pp. 328.
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  • Mauro Ronconi - Fabio Velo Dalbrenta, La favola mia, ARCANA edizioni 2013
  • Gaetano Menna-Monica Menna, Zero e i suoi multipli, Aereostella, 2014
  • Maria Giovanna Farina, Da Zero alle stelle, Eden editori, 2014
  • Arpad Kertesz - Raffaele Donnarumma, IN BIANCO E ZERO, RD Editore 2016, pp. 96, prefazione di Caterina Kertesz
  • Monica Gerardi,Tre, due, uno....Zero-Renato Zero si racconta, Edizioni Blues Brothers, 2017
  • Sacha Piersanti, Zero, nessuno e centomila. Lo specifico teatrale nell'arte di Renato Zero, Arcana, 2019, prefazione di Vincenzo Incenzo

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