Villa Liccer
Castello Roganzuolo, il complesso della neorestaurata Villa Liccer.jpg
Villa Liccer
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto
LocalitàSan Fior
Indirizzofrazione Castello Roganzuolo
Coordinate45°54′18.68″N 12°20′18.62″E / 45.905189°N 12.338506°E45.905189; 12.338506Coordinate: 45°54′18.68″N 12°20′18.62″E / 45.905189°N 12.338506°E45.905189; 12.338506
Informazioni generali
CondizioniIn uso
CostruzioneXVIII secolo
Realizzazione
Proprietariocomune di San Fior

Villa Liccer è una villa veneta di Castello Roganzuolo (frazione di San Fior), ubicata tra la zona industriale del paese e la nuova area commerciale sorta lungo la strada statale 13 Pontebbana.

StoriaModifica

 
Rudere dei vecchi pilastri di via Palladio

La villa, dimora della famiglia Liccer, fu edificata nel XVIII secolo nell'area agricola a sud del vecchio tracciato dell'attuale SS 13, dove oggi, in via Palladio, sorgono ancora, come accesso secondario di un'area di servizio, i ruderi dei pilastri delle cancellate.

Nel XX secolo il complesso, di grande valore architettonico, subì anni di profondo degrado, cadendo in rovina. Negli anni 1970 gli fu costruita intorno la zona industriale di Castello Roganzuolo, dove ancor oggi è immerso: i rapporti originari degli edifici tra essi e col paesaggio circostante sono andati irrimediabilmente perduti (come nel caso della Villa Gera di Parè di Conegliano).

Nel 2008 il comune di San Fior, attuale proprietario, ha portato a termine un restauro integrale con conversione d'uso della villa e dei suoi annessi, ridando agli edifici e ai pochi metri di parco sopravvissuti parte dell'antico splendore.

DescrizioneModifica

 
La villa nella zona industriale

La villa e le sue adiacenzeModifica

La villa si presenta come un complesso sviluppato in lunghezza, coll'edificio padronale all'estremo est e adiacenti sul lato ovest una lunga serie di annessi rurali, di dimensioni inferiori.

Il corpo principale si compone di una parte centrale più elevata e di due ali più basse. La forometria conta numerose monofore quadrangolari, ma al centro il portale e la monofora balaustrata del piano nobile e del secondo piano sono a tutto sesto.
Il sottotetto è percorso da un cornicione dentellato, mentre la parte più alta è coronata da tre semplici elementi scultorei.

Gli annessi, di varie dimensioni, hanno le caratteristiche dell'edilizia rurale di quest'area, con i due o tre livelli di altezza, evidenziati da monofore di forma perlopiù rettangolare.

L'Oratorio di San Giovanni BattistaModifica

 
L'oratorio

In posizione a sé stante, preceduto da un sagrato erboso, sorge l'oratorio del Battista, anch'esso risalente al XVIII secolo e avente funzione di cappella gentilizia dei Liccer.

La facciata a capanna dell'oratorio è timpanata e sostenuta ai lati da due lesene corinzie; il portale è timpanato e sopra di esso c'è un rosone, con semplice cornice in pietra. Sul lato sinistro un ingresso secondario conduce a uno spazio laterale interno che ha funzione di navatella e nartece.

L'interno, arricchito da stucchi, è barocco. Di numerose opere d'arte resta solo il segno (chiodi di sostegno alle pareti, un'ampia cornice sul soffitto), poiché rimosse nel corso del XX secolo: tra queste il Sant'Antonio da Padova con il Bambin Gesù (di autore anonimo seicentesco) che dagli anni novanta è parte dell'arredo della nuova Chiesa di San Martino. Questa tela era la pala d'altare dell'oratorio, sostituita attualmente da un Giovanni Battista, copia eseguita nel 1963 sul modello del Giovanni Battista (1542) del Tiziano e inserita nell'originale dossale barocco con bassorilievi, che sta sopra l'altare.

BibliografiaModifica

  • Baldissin, Mariuccia e Soligon, Antonio, Oratori, capitelli e altri segni del Sacro a San Fior, San Fior.
  • AA VV, Ville venete: la provincia di Treviso, a.c. di Zucchello, Pratali Maffei, Ulmer, Marsilio editore, 2001.

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