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Villa Magna
Villa Magna casale from monastery.JPG
L'area della villa romana tra la chiesa di San Pietro e il casale ottocentesco.
CiviltàRomana
UtilizzoVilla romana
Localizzazione
StatoItalia Italia
ComuneAnagni
Amministrazione
VisitabileSi
Mappa di localizzazione

Coordinate: 41°40′57.36″N 13°06′42.84″E / 41.6826°N 13.1119°E41.6826; 13.1119

Villa Magna è una grande villa romana situata nel territorio del comune di Anagni (provincia di Frosinone), al confine con il territorio del comune di Sgurgola. La villa si trova nella valle del Sacco, ai piedi del monte Giuliano (monti Lepini). Il toponimo di "Villamagna" della località è dovuto al persistere del ricordo locale della presenza di una grande villa imperiale (II-V secolo), occupata successivamente dal monastero di San Pietro a Villamagna (IX-XIII secolo).

Indice

StoriaModifica

La villa fu costruita in origine probabilmente nel II secolo, sotto Adriano. Marco Aurelio descrive in una lettera del 144-145 a Frontone, suo tutore, la sua visita di due giorni nella residenza, dove si trovava anche l'imperatore Antonino Pio, suo padre adottivo[1].

Sotto Settimio Severo, nel 207, fu lastricata la strada che da Anagni conduceva alla villa, come attesta un'iscrizione oggi conservata nella cattedrale di Anagni[2]. Dopo l'abbandono le rovine della villa furono a più riprese occupate da piccoli insiediamenti produttivi (VI e IX secolo).

Un documento del 976 descrive la fondazione del monastero di San Pietro sul sito, da parte di tre nobili di Anagni[3]. Il monastero venne soppresso nel 1297 da papa Bonifacio VIII e i resti vennero usati come fortilizio per una piccola guarnigione: nei documenti è citato come castrum (1301 e 1333), di cui è successivamente attestata la rovina (castrum dirutum) in un documento del 1478 e l'incendio (VIllamagna combusta est) nel 1498.[4].

I resti furono visitati nel Settecento da Gavin Hamilton, che menzionò la presenza di alcune statue. A partire dal 2006 il sito è stato oggetto di scavo archeologico da parte del Museo di archeologia e antropologia (sezione mediterranea) dell'Università della Pennsylvania, della British School at Rome, della International Association for Classical Studies e della Soprintendenza per i beni archeologici del Lazio. Lo scavo è stato diretto da Elizabeth Fentress, Andrew Wallace Hadrill e Sandra Gatti[5]. Gli scavi hanno permesso di rimettere in luce una cantina per il vino che era anche riccamente ornata di marmi, il quartiere degli schiavi e una serie di insediamenti e cimiteri del periodo altomediovale.

DescrizioneModifica

I resti della villa romana si estendono per circa 17 ettari.

 
Scavo presso la chiesa di San Pietro a Villamagna (2009)

A nord-est era presente un vasto peristilio appartenente alla villa, sul cui lato meridionale si installò la chiesa del monastero di San Pietro a Villa Magna, di cui sono ancora in piedi le pareti. Negli scavi archeologici sono stati rinvenuti in questa zona i resti delle successive rioccupazioni delle strutture romane con numerose sepolture (VI secolo, IX secolo e monastero). La chiesa, ricostruita nel VI secolo con l'aggiunta di un nartece sopra un precedente edificio di tardo IV-V secolo, fu arricchita con un campanile e da un chiostro, con ampia cisterna sotterranea.

Verso sud si succedevano altre strutture, in parte occupate da un casale ottocentesco. Lo scavo in corrispondenza del casale ha restituito le cantine dove si pigiava l'uva e dove il vino era invecchiato in dolia interrati nel pavimento. Gli ambienti avevano una ricca decorazione in marmo che ha permesso di ipotizzare un loro uso non solamente funzionale, forse legato alle celebrazioni imperiali della festa dei Vinalia[6].

A nord della cantina è stato scavato un edificio costruito nel III secolo e in uso fino al terzo quarto del V secolo. L'edificio è costituito da due ali separate da un corridoio scoperto, ciascuna con una serie di piccoli ambienti, pavimentati in terra battuta e in alcuni casi con piccoli doli interrati. Si tratta probabilmente delle stanze degli schiavi che lavoravano nella villa, tra cui, in base ai materiali rinvenuti, si ipotizza anche un'ampia presenza femminile[7]. L'edificio era fiancheggiato sul lato sud da un porticato lungo una strada pavimentata con basoli, privo di accessi dagli ambienti interni.

Ad est della strada moderna si trovano altri ambienti, forse pertinenti ad un piccolo complesso termale e cisterne.

NoteModifica

  1. ^ Frontone, 4.5 (lettera di Marco Aurelio a Frontone).
  2. ^ CIL X, 5909
  3. ^ Il documento che descrive la fondazione si conserva all'Archivio capitolare di Anagni (n. 552B): Chiara D. Flascassovitti, Le Pergamene del Monastero di S. Pietro di Villamagna (976-1237) (Itinerari di ricerca storica-supplementi 10), Lecce, Università degli studi di Lecce. DIpartimento di studi storici dal Medioevo all'età contemporanea, 1994.
  4. ^ Rossella Motta, Decadenza del monastero di Villamagna dalla fine del XIII secolo, in Bollettino dell'Istituto di storia e di arte del Lazio meridionale, vol. 11, 1979-1982, pp. 93-103.
  5. ^ (EN) Scavi degli anni 2007-2010 a San Pietrodi Villamagna., su FastiOnLine.org. URL consultato il 20 dicembre 2014.
  6. ^ Elizabeth Fentress, Caroline Goodson e Marco Maiuro, Wine, Slaves, and the Emperor at Villa Magna, in Expedition, vol. 53, nº 2, 2011, p. 16. URL consultato il 20 dicembre 2014.
  7. ^ Elizabeth Fentress, Caroline Goodson e Marco Maiuro, Wine, Slaves, and the Emperor at Villa Magna, in Expedition, vol. 53, nº 2, 2011, p. 18. URL consultato il 20 dicembre 2014.

BibliografiaModifica

  • M. Mazzolani, Anagnia (Forma Italiae, Regio I, vol. 6), Rome, 1969.
  • E. De Minicis, Il monastero di Villamagna e il suo territorio nell’alto medioevo, in Bollettino dell’Istituto di storia e di arte del Lazio meridionale, vol. 11, 1979–1982, pp. 59–75.
  • A. Scarpignato, Villamagna dalla metà del secolo XII e i suoi rapporti con gli abitanti di Sgurgola e Gorga, in Bollettino dell’Istituto di storia e di arte del Lazio meridionale, vol. 11, 1979–1982, pp. 77–91.
  • Rossella Motta, Decadenza del monastero di Villamagna dalla fine del XIII secolo, in Bollettino dell’Istituto di storia e di arte del Lazio meridionale, vol. 11, 1979–1982, pp. 93–103.
  • Monasticon Italiae. I. Roma e Lazio, Cesena, F. Caraffa, 1981, pp. 122–3.
  • S. Carocci, Ricerche e fonti sui poteri signorili nel Lazio meridionale nella prima metà del XIII secolo: Villamagna e Civitella, in Il sud del Patrimonium Sancti Petri al confine del Regnum nei primi trent’anni del Duecento. Due realtà a confronto, Atti delle giornate di studi, Ferentino 28-29-30 ottobre 1994, Rome, 1997, pp. 112–44.
  • C. D. Flascassovitti, Le Pergamene del Monastero di S. Pietro di Villamagna (976-1237), Lecce, 1994.
  • M. De Meo, S. Pietro di Villamagna presso Anagni: una villa romana si trasforma in abbazia", in Quaderni di architettura e restauro, vol. 2, Rome, 1998.
  • G. Giammaria, ed, Villamagna (Monumenti di Anagni 3), Anagni, 1999.
  • E. Fentress, S. Gatti, C. Goodson, S. Hay, A. Kuttner e M. Maiuro, Excavations at Villa Magna (PDF), su Fasti Online Documents & Research: 68.
  • E. Fentress, C. Fenwick, C. Goodson, S. Hay e M. Maiuro, Excavations at Villa Magna (PDF), su Fasti Online Documents & Research: 97.
  • D.Booms, F.Candilio, A. Di Miceli, C. Fenwick, E. Fentress, C. Goodson, M. McNamee, S. Privitera e R. Ricciardi., Excavations at Villa Magna 2008. 126 (PDF), su fastionline.org.
  • E. Fentress, C. Goodson e M. Maiuro, Excavations at Villa Magna 2009". 169 (PDF), su fastionline.org.
  • E. Fentress, C. Goodson e M. Maiuro, Excavations at Villa Magna 2010". 207 (PDF), su fastionline.org.
  • Elizabeth Fentress, Caroline Goodson e Marco Maiuro, Wine, Slaves, and the Emperor at Villa Magna, in Expedition, vol. 53, nº 2, 2011, pp. 13-20. URL consultato il 20 dicembre 2014.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Villamagna., su Villa-Magna.org. URL consultato il 20 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 18 dicembre 2014).
  • (EN) Villa Magna, Lazio, su BSR.ac.uk (British School at Rome). URL consultato il 20 dicembre 2014.
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