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Vincenzo Manno (pittore)

Vincenzo Manno (Palermo, 1750Palermo, 1827) è stato un pittore italiano.

BiografiaModifica

Insieme ai fratelli Antonio, Francesco e Salvatore, quest'ultimo dedito alla vita eremitica, costituì una delle più fortunate botteghe d'arte pittorica appartenente allo stesso nucleo familiare in Sicilia, nel periodo a cavallo del XVIII e XIX secolo.

Poche scarne notizie documentano un periodo d'attività a Roma. Intenso il sodalizio lavorativo col fratello Antonio ritenuto l'elemento creativo della coppia, connubio supportato da una vasta attività nell'isola. L'incremento delle commissioni è ottenuto replicando i soggetti religiosi attraverso il riutilizzo dei cartoni, quasi sempre frutto del genio di Antonio, tecnica utilizzata per la riproduzione dei cicli di affreschi improntati sullo stesso tema. Analogo procedimento è utilizzato per la riproduzione di soggetti e dei cicli pittorici su tela.

Notevole il cantiere nella cattedrale di San Paolo di Mdina, Malta, località ove Vincenzo rimase circa tre anni, espletando funzioni come tenente delle truppe di Malta. Tornato in Sicilia, lavorò a Ragusa Ibla.

Nel 1812 fu nominato membro dell'Accademia nazionale di San Luca.

OpereModifica

Agrigento e provinciaModifica

Messina e provinciaModifica

Palermo e provinciaModifica

PartinicoModifica

  • 1819, Ciclo, serie di dipinti comprendenti: la Madonna del Carmelo, la Madonna e San Gaetano, la Sacra famiglia, Il Crocifisso e Santa Maddalena De' Pazzi (carmelitana, lo si nota dall'abito), San Rocco, Tobia e l'Arcangelo Raffaele, sono presenti affreschi sulla volta, raffiguranti: Il Profeta Elia mentre viene rapito sul carro di fuoco e sale al cielo, la Madonna che libera le Anime del Purgatorio, la Predicazione del profeta Elia, il Sacrificio della Nuova Alleanza. L'autenticità di tutte le opere e affreschi è rafforzata da un'iscrizione che era presente sul secondo arco interno, con dicitura: Vincentius Manno Accademiae Sanctae Lucae Pinxit 1819, opere presenti e custodite nella chiesa del Carmelo.

PalermoModifica

Ragusa e provinciaModifica

Trapani e provinciaModifica

MaltaModifica

NoteModifica

  1. ^ Pagina 163, Giuseppe Beritelli La Via, Alessio Narbone, "Notizie storiche di Nicosia" [1], Stamperia di Giovanni Pedone, Palermo, 1852.
  2. ^ Pagina 81, Achille Ferres, "Descrizione storica delle chiese di Malta e Gozo" [2], Malta, 1866.

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