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Volo RAF Luqa - Mawgan

Volo RAF Luqa - Mawgan
Il pistone del bombardiere precipitato su Montecristo.jpg
Un pistone del bombardiere (Museo dell'isola di Montecristo)
Tipo di eventoIncidente aereo
Data4 settembre 1948
LuogoIsola di Montecristo
StatoItalia Italia
Coordinate42°19′32.08″N 10°18′19″E / 42.325578°N 10.305278°E42.325578; 10.305278Coordinate: 42°19′32.08″N 10°18′19″E / 42.325578°N 10.305278°E42.325578; 10.305278
Tipo di aeromobileAvro 683 Lancaster
OperatoreRoyal Air Force
Numero di registrazioneTX269
PartenzaAeroporto militare di Luqa (Malta)
DestinazioneAeroporto militare di Mawgan (Cornovaglia)
Passeggeri0
Equipaggio7
Vittime7
Feriti0
Sopravvissuti0
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Volo RAF Luqa - Mawgan
Dati ricavati da Aviation Safety Network[1]
voci di incidenti aerei presenti su Wikipedia

ed altre fonti

Il volo RAF Luqa - Mawgan venne effettuato dalla RAF il giorno venerdì 3 settembre 1948 con un Avro Lancaster B Mk III GR che si schiantò sulle pendici del Colle dei Lecci nell'isola di Montecristo[2] (circa 300 m di altitudine); nello schianto e nel conseguente incendio perirono tutti i 7 occupanti dell'aereo.

L'aereoModifica

L'aereo era un Avro Lancaster B Mk III GR, marche TX269, entrato in servizio a settembre 1945 con motori RR Merlin 224; il suo "call-sign" era RL-N[3]. Apparteneva al 38º squadrone RAF di stanza all'aeroporto maltese di Luqa. Nell'incidente andò completamente distrutto.

Il fattoModifica

L'aereo venne dato per disperso durante un'esercitazione militare congiunta anglo-statunitense[2], poco dopo le ore 24.00 del 3 settembre 1948[1], durante un volo dalla base di Luqa (Malta) a quella di Mawgan (Cornovaglia, nei pressi di Newquay).

L'equipaggio di un motoveliero in navigazione verso Porto Santo Stefano ebbe modo di osservare il bombardiere che volava a «bassissima quota»[4] andandosi a schiantare sull'isola di Montecristo. Il mare era troppo agitato e il motoveliero, non potendo avvicinarsi a Montecristo, proseguì verso la sua destinazione; da Porto Santo Stefano partì l'allarme verso la Capitaneria di Porto di Livorno, che inviò due corvette nelle acque dell'isola. Anche queste due navi, per le pessime condizioni del mare, poterono salpare solo alle 16.00. Nel frattempo si svolse un'imponente opera di soccorso: la portaerei statunitense Kearsarge affiancata da sette cacciatorpedinieri e da una delle due corvette italiane inviate da Livorno. Un Supermarine Seafire decollato dalla portaerei inglese HMS Triumph aveva avvistato i resti del TX269 sfracellato sulle rocce dell'alta Valle di Santa Maria, nel versante sudoccidentale di Montecristo. Immediatamente, dalla stessa portaerei partì una squadra di ricerca sull'isola e furono rinvenuti i resti del TX269 e dei sette occupanti, i cui corpi vennero recuperati e poi, nel pomeriggio di domenica 5 settembre, sepolti con gli onori militari nelle acque dell'isola dalla portaerei HMS Triumph.

Tra l'equipaggio si ricordano il pilota Arthur, il secondo pilota Kingsley, il sottufficiale S.J.Herd, il navigatore Barthorpe e il mitragliere Dickens.[5]

La cronacaModifica

l’Unità di Domenica 5 settembre 1948 riportava[4]:

 "Un motoveliero che navigava verso Porto Santo Stefano ha avvistato stamani (4 sett.) un aereo che volando a bassissima quota andava a sbattere sulla scogliera dell'isola di Montecristo incendiandosi.
 Per l'infuriare di un violentissimo uragano il motoveliero non poteva avvicinarsi alla costa e si dirigeva verso Porto Santo Stefano dove dava l'allarme.
 La Capitaneria del Porto di Livorno disponeva subito l'invio di due corvette, ma queste non potevano partire che alle 16 del pomeriggio a causa del violentissimo uragano che impediva la navigazione.
 Giungevano quindi a Porto Santo Stefano solo in serata da dove ripartiranno nelle prime ore di domani mattina per l'isola di Montecristo. Sembra che l'aereo precipitato sia inglese."

NoteModifica

  1. ^ a b Accident Avro Lancaster B Mk III GR TX269, 03 Sep 1948, su aviation-safety.net. URL consultato il 6 agosto 2019.
  2. ^ a b Disastro aereo sull'isola di Montecristo., su www.capodomo.it. URL consultato il 6 agosto 2019.
  3. ^ Avro Lancaster - Heavy Bomber - The register, su chairtopia.co.uk. URL consultato il 6 agosto 2019.
  4. ^ a b L'Unità, 5 settembre 1948.
  5. ^ Silvestre Ferruzzi, 1948. Il disastro aereo di Montecristo, su elbareport.it, 1º aprile 2015. URL consultato il 6 agosto 2019.