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Šaraška (in russo: шара́шка?; spesso anche šaraga, šaražka) era un nome informale attribuito ai laboratori segreti di ricerca e sviluppo presenti nei gulag dell'Unione Sovietica. Etimologicamente, la parola šaraška deriva dall'espressione nello slang russo šaraškina kontora ("Ufficio dei šaraška", che a sua volta deriva dall'argot criminale šaraga (шарага) per una banda di ladri, teppisti, ecc.[1]), un termine ironico e derogatorio per denotare un'organizzazione poco organizzata o ingannevole.

Gli scienziati e gli ingegneri degli šaraška erano prigionieri presi da vari campi e prigioni ai quali veniva assegnato il compito di lavorare ai problemi tecnologici e scientifici per conto dello Stato. Le condizioni di vita erano di solito nettamente migliori rispetto ad un comune campo nella taiga, soprattutto per l'assenza di lavori pesanti.

I risultati delle ricerche effettuate negli šaraška erano spesso pubblicate con il nome di prominenti scienziati sovietici senza attribuirli ai veri autori, i cui nomi furono dimenticati. Molti degli scienziati e degli ingegneri imprigionati negli šaraška furono liberati durante e dopo la seconda guerra mondiale, continuando in maniera indipendente le proprie carriere e raggiungendo anche il riconoscimento internazionale.

Indice

StoriaModifica

Le radici storiche dell'Ufficio tecnico speciale risalgono tra il 1928 e il 1930, all'epoca della prima campagna di terrore di massa contro l'intelligencija tecnica, che fu chiamata "la lotta contro la distruzione". Il primo e più famoso processo politico di "demolizione" fu il caso Šachty organizzato nel 1928[2] ma i corpi dell'OGPU costruirono attivamente numerosi casi di organizzazioni "distruttive" in tutti i settori dell'industria sovietica.

Il 25 febbraio 1930, il Politburo del Partito Comunista bolscevico di tutta l'Unione emise un decreto sulle carenze nel lavoro dell'industria militare, in cui furono identificati gli autori di battute d'arresto nell'attività economica come i cosiddetti "parassiti"[2].

L'ampia campagna per combattere il "sabotaggio" iniziata nel 1930 sotto la guida dell'Ufficio Economico dell'OGPU portò all'incarcerazione di un gran numero di specialisti altamente qualificati tramite accuse false e repressi dal terrore. Pertanto, il 15 maggio 1930, venne pubblicata una "Circolare del Consiglio Supremo dell'economia nazionale e dell'amministrazione politica dello Stato Unito" riguardo "l'impiego nelle fabbriche degli specialisti condannati per sabotaggio nelle fabbriche", firmato da Valerian Kujbyšev e Genrich Jagoda. In particolare, all'interno del documento veniva specificato che:

(RU)

«Использование вредителей следует организовать таким образом, чтобы работа их проходила в помещениях органов ОГПУ.»

(IT)

«L'uso dei parassiti dovrebbe essere organizzato in modo tale che il loro lavoro si svolga nei locali degli organismi dell'OGPU.»

Nacque così il primo sistema di prigioni scientifiche e tecniche (gli šaraška) per l'impiego dei "parassiti" del regime nell'interesse della produzione militare.

Nel 1930, a tale scopo, nell'ambito dell'amministrazione economica dell'OGPU, venne istituito un dipartimento tecnico per supervisionare il lavoro negli uffici speciali di progettazione sfruttando gli specialisti incarcerati. Intanto nel 1930, Lev Mironov, commissario per la sicurezza di stato del secondo grado, venne nominato direttore dell'Ufficio economico dell'OGPU.

Tutti gli OKB dell'OGPU furono sciolti nel 1934 furono sciolti e gli specialisti condannati furono rilasciati ma l'impiego di scienziati e ingegneri detenuti ritornò nel 1938.

Nel 1938, Lavrentij Berija, un ufficiale del NKVD, istituì il Dipartimento degli uffici speciali di progettazione al NKVD URSS (Отдел особых конструкторских бюро НКВД СССР, Otdel osobych konstruktorskich bjuro NKVD SSSR). Nel 1939, l'unità venne rinominata nell'Ufficio tecnico speciale al NKVD URSS (Особое техническое бюро НКВД СССР, Osoboe techničeskoe bjuro NKVD SSSR) e posta sotto il controllo del Generale Valentin Kravčenko e l'immediata supervisione di Berija.

Il 10 gennaio 1939, per l'ordine numero 21 del NKVD, venne trasformato nell'Ufficio tecnico speciale (OTB) presso il Commissariato del popolo per gli affari interni dell'URSS per l'impiego dei prigionieri con particolari conoscenze tecniche.

Nel 1941 ricevette un nome segreto, il IV Dipartimento speciale del NKVD URSS (4-й спецотдел НКВД СССР, 4-j specotdel NKVD SSSR).

I compiti principali del Dipartimento erano:

(RU)

«[...] использование заключённых специалистов для выполнения научно-исследовательских и проектных работ по созданию новых типов военных самолётов, авиамоторов и двигателей военно-морских судов, образцов артиллерийского вооружения и боеприпасов, средств химического нападения и защиты […] обеспечения средствами радиосвязи и оперативной техники […]»

(IT)

«L'impiego di specialisti in carcere per svolgere attività di ricerca e progettazione riguardo la creazione di nuovi tipi di aerei militari, motori di aerei e navi militari, artiglieria e campioni di munizioni, armi per attacchi chimici e mezzi di protezione [...] apparecchi per comunicazioni radio e attrezzature operative [...]»

(Breve rapporto sul lavoro della 4ª Divisione speciale del NKVD dell'URSS dal 1939 al 1944)

A partire dal 1945, il Dipartimento incominciò a sfruttati anche i prigionieri di guerra tedeschi.

Nel 1949, gli šaraška assunsero una maggiore importanza: se prima il lavoro veniva svolto esclusivamente per fini militari e di difesa, l'ordine numero 1020 dell'MVD datato 9 novembre 1949 decretò l'installazione di "Uffici speciali tecnici e di progettazione" per un'ampia varietà di ricerca e sviluppo nel settore "civile", in particolare nelle "remote aree dell'Unione".[3] Inoltre, numerose imprese sotto gli auspici del Ministero degli Affari Interni organizzarono uffici speciali in cui lavoravano i prigionieri.

Dopo la morte di Stalin, il IV Dipartimento speciale venne dismesso il 30 marzo 1953 quando, poco dopo la morte di Stalin, Nikita Chruščëv fece arrestare e condannare a morte Berija per spionaggio.

Personalità legate agli šaraškaModifica

NoteModifica

  1. ^ Slovar' russkogo argo
  2. ^ a b Шарашки, Международный мемориал. URL consultato il 19 novembre 2015 (archiviato dall'url originale il 19 novembre 2015).
  3. ^ "Приказ МВД СССР об организации "шарашек", a Memorial webpage (retrieved January 2, 2014)

BibliografiaModifica

  • L.L.Kerber, Von Hardesty, Paul Mitchell, Stalin's Aviation Gulag: Memoir of Andrei Tupolev and the Purge Era (Smithsonian History of Aviation & Spaceflight S.), Smithsonian Institution Press, (hardcover, 1996, 396p.), ISBN 1-56098-640-9.

Collegamenti esterniModifica

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