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9. Panzer-Division
"Heinz Hoffmann"
(Nationale Volksarmee)
Bundesarchiv Bild 183-1988-1007-008, Berlin, 39. Jahrestag DDR-Gründung, Parade.jpg
Carri T-72 della 9. Panzer-Division durante una parata militare nel 1988
Descrizione generale
Attiva15 settembre 1956 - 2 ottobre 1990
NazioneGermania Est Repubblica Democratica Tedesca
ServizioEmblem of the Ground Forces of NVA (East Germany).svg Landstreitkräfte der NVA (Nationale Volksarmee)
Tipodivisione corazzata
RuoloReparto meccanizzato idoneo a missioni di guerra mobile offensiva e difensiva
Dimensione12.369 (in guerra); 8.750 (in pace)
Guarnigione/QGEggesin
Equipaggiamento322 carri armati, 188 mezzi blindati trasporto truppe
Soprannome"Heinz Hoffmann"
Battaglie/guerreGuerra fredda
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La 9. Panzer-Division (Nationale Volksarmee) era una divisione corazzata delle forze terrestri della Nationale Volksarmee, le forze armate della Repubblica Democratica Tedesca.

Costituita nel 1956 sulla base dei programmi di rafforzamento delle forze armate della Germania Democratica, la 9. Panzer-Division divenne uno dei reparti scelti della Nationale Volksarmee, venne equipaggiata con materiali moderni forniti dall'Unione Sovietica e fu integrata nell'ordine di battaglia del Patto di Varsavia[1].

La divisione corazzata venne schierata nella regione del Meclemburgo-Pomerania Anteriore e si addestrò intensamente nel corso degli anni per raggiungere la prontezza operativa necessaria per entrare rapidamente in combattimento e far parte delle armate di punta del Gruppo di forze sovietiche in Germania. La 9. Panzer-Division dalla sua area di schieramento avrebbe dovuto partecipare in caso di guerra globale con la NATO, all'attacco in direzione delle pianure della Bassa Sassonia, ma negli anni 80 si pianificò anche un suo impiego in Polonia per sedare le rivolte popolari contro il regime comunista.

Nel 1986 alla 9. Panzer-Division venne assegnata la denominazione di "Heinz Hoffmann", in ricordo del generale Heinz Hoffmann, il ministro della difesa della Germania Democratica, recentemente deceduto. Con la dissoluzione della DDR, la 9. Panzer-Division venne sciolta nel 1990 insieme alle altre unità della Volksarmee.

Indice

StoriaModifica

La costituzione di nuove Panzer-Division della Repubblica Democratica Tedesca, era stata prevista ancor prima della formazione ufficiale della Nationale Volksarmee; il programma venne attivato nel 1956 dopo aver ricevuto l'approvazione dell'Unione Sovietica.

La 9. Panzer-Division venne organizzata nel settembre 1956 meccanizzando inizialmente il personale della polizia di Eggesin nel Distretto militare n. 5 nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, seguendo sostanzialmente la struttura organica delle divisioni corazzate dell'Esercito sovietico. Il personale assegnato alla 9. Panzer-Division ammontava in tempo di pace a 8.750 uomini che sarebbero stati rafforzati dalla mobilitazione di riservisti in caso di guerra; le formazioni mobili della Volksarmee tuttavia, a differenza delle unità corazzate sovietiche, non disponevano di reparti di elicotteri direttamente assegnati e avevano un reparto ridotto di fucilieri motorizzati.

In caso di guerra la 9. Panzer-Division avrebbe dovuto completare immediatamente i suoi ranghi e sarebbe entrata a far parte della 5ª Armata della Nationale Volksarmee schierata in Meclemburgo-Pomerania; questo raggruppamento di forze sarebbe a sua volta stato integrato nel "2° Fronte" del Gruppo di forze sovietiche in Germania insieme al quale avrebbe verosimilmente partecipato alla temuta offensiva del Patto di Varsavia che i pianificatori della NATO credevano avrebbe interessato principalmente la pianura della Bassa Sassonia. Sembra che i piani operativi prevedessero che la 9. Panzer-Division avanzasse, insieme alle unità di rinforzo polacche, in direzione di Brema e dello Schleswig-Holstein. Durante tutta la loro esistenza le unità della 9. Panzer-Division si addestrarono con la massima intensità per raggiungere la prontezza operativa necessaria per assolvere questi importanti compiti e parteciparono alle numerose esercitazioni campali che i comandi del Patto di Varsavia organizzarono regolarmente durante il lungo periodo della Guerra fredda.

 
Il generale Heinz Hoffmann, a sinistra nella foto, il ministro della Difesa della Repubblica Democratica Tedesca, a cui fu intitolata nel 1986 la 9. Panzer-Division.

In realtà la 9. Panzer-Division non fu mai impiegata in azioni reali e solo nel 1980-1981 si presentò l'occasione concreta di un suo impiego operativo paradossalmente non contro la coalizione della NATO ma contro un paese dello stesso Patto di Varsavia. La situazione politico-sociale in Polonia era divenuta particolarmente grave e minacciava di provocare la caduta del regime comunista; di conseguenza il comando supremo del Patto di Varsavia pianificò e preparò un intervento militare diretto per riprendere con la forza il controllo della situazione. Il governo della Germania Democratica decise di contribuire all'eventuale intervento e la 9. Panzer-Division venne allertata e preparata all'invasione della Polonia dalla sua area di schieramento in Pomerania. La divisione venne messa in stato di prontezza operativa e vennero studiati piani dettagliati per l'entrata nel territorio polacco. L'evoluzione della situazione con l'assunzione diretta del potere da parte dell'esercito polacco e la proclamazione della legge marziale resero alla fine non necessaria un'invasione del Patto di Varsavia e nel 1982 gli ordini di movimento per la 9. Panzer-Division vennero annullati.

Negli ultimi anni della sua esistenza la 9. Panzer-Division della Volksarmee continuò ad addestrarsi intensamente e ricevette gli equipaggiamenti più moderni. In onore del defunto ministro della difesa della DDR Heinz Hoffmann, il 26 febbraio 1986 l'unità ricevette la denominazione onorifica di 9. Panzer-Division "Heinz Hoffmann". La storia della divisione terminò ufficialmente il 2 ottobre 1990 quando la 9. Panzer-Division venne sciolta insieme a tutte le altre formazioni della Nationale Volksarmee nel quadro del processo di riunificazione della Germania; alcune sue singole unità vennero integrate nel cosiddetto "Comando Orientale della Bundeswehr".

Ordine di battagliaModifica

EquipaggiamentoModifica

La 9. Panzer-Division venne inizialmente equipaggiata con i carri T-34/85 protagonisti della Seconda guerra mondiale insieme a un piccolo numero dei moderni carri medi T-54 forniti dall'Unione Sovietica; l'organizzazione della divisione procedette lentamente e solo nel 1964 il reparto completò la sua struttura organica. Nella primavera del 1978 arrivarono i primi 35 carri armati ultimo modello T-72, principalmente delle versioni T-72M e T-72M1; il primo reparto equipaggiato con questi mezzi blindati fu il Panzer Regiment 23 "Julian Marchlewski" stanziato a Stallberg mentre altri carri furono inviati alla scuola sottufficiali di Karpin per l'addestramento degli equipaggi.

I mezzi blindati per il trasporto delle truppe furono inizialmente i BTR-40, che furono sostituiti ne tempo prima dai BTR-60 e BTR-70 e successivamente dai moderni BMP-1 forniti dall'Unione Sovietica. Venne anche prevista l'introduzione dei BMP-2 ma il programma subì ritardi a causa delle necessità dell'Esercito sovietico impegnato in Afghanistan.

La 9. Panzer-Division nel 1990, al momento del suo scioglimento, disponeva del seguente equipaggiamento:

  • 4 sistemi missilistici SS-21 Scarab
  • 322 carri armati T-72
  • 146 mezzi corazzati trasporto truppe BMP
  • 42 mezzi corazzati trasporto truppe BTR
  • 349 pezzi d'artiglieria e sistemi lanciamissili
  • 15 veicoli corazzati getta-ponte di tipo MT-55 su scafo del carro T-55

ComandantiModifica

NoteModifica

  1. ^ G. L. Rottman, Warsaw Pact Ground Forces, pp. 11-13.

BibliografiaModifica

  • G. L. Rottman, Warsaw Pact Ground Forces, Osprey publ., 1987

Voci correlateModifica