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94. Infanterie-Division
94th Infanterie Division Logo 1.svg
Insegna della divisione
Descrizione generale
AttivaCreata il 18 settembre 1939 sciolta nell'aprile del 1945.[1]
NazioneGermania Germania nazista
Tipofanteria
Battaglie/guerreSeconda guerra mondiale:
Parte di
Comandanti
Degni di notaGeorg Pfeiffer
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La 94. Infanterie-Division (94ª divisione di fanteria) fu una unità militare della Wehrmacht che venne impegnata in diversi fronti durante la seconda guerra mondiale.

StoriaModifica

Formazione e primo impiego in FranciaModifica

La 94. Infanterie-Division fu creata nel settembre del 1939 con la quinta leva del quarto distretto militare tedesco (Wehrkreis 4), formato dalla Sassonia e dalla Turingia. La divisone fu inviata nella Saarland nel dicembre 1939 in vista dell'imminente invasione della Francia. Con l'avvio del piano d'invasione, nel maggio del 1940, la divisione agì in supporto della 6. Armee (6ª armata). Nell'agosto 1940, in seguito alla morte del General der Infanterie Hellmuth Volkmann in un incidente stradale, il comando della 94. Division fu assunto dal Generalmajor Georg Pfeiffer.[2]

Fronte orientale ed annientamento a StalingradoModifica

Nel giugno del 1941, la 94. Division partecipò all'invasione dell'URSS, ma fino all'ottobre del 1942, rimase nell'Ucraina occupata. Nel giugno del 1942, Generalmajor Pfeiffer fu promosso a Generalleutnant.[2] Durante l'offensiva tedesca, operazione Blu, la divisione fu aggregata, con la 6. Armee, al LI. Armeekorps (51º gruppo d'armate) per conquistare la città di Stalingrado, ritenuto un obiettivo strategico dai tedeschi.[3] Con l'Operazione Urano le truppe sovietiche accerchiarono la 6. Armee del generale Von Paulus a Stalingrado, anche la 94. Division rimase intrappolata.

Il generale Pfeiffer fu evacuato, con il suo staff, dalla sacca di Stalingrado l'11 dicembre.[4] I superstiti della 94. Infanterie-Division si arresero i primi giorni del gennaio 1943.

Ricostituzione ed impiego in ItaliaModifica

La 94. Division fu ricreata nell'agosto del 1943 per poi essere inviata in Italia. Nell'autunno del 1944, i resti della 95. Infanterie-Division e della 278. Grenadier-Division furono uniti per ricostituire la 94. Infanterie-Division distrutta nella battaglia di Cassino.[5] La divisione si arrese il 22 aprile 1945.[2]

Crimini di guerraModifica

Unità della 94. Infanterie-Division furono implicate nel massacro di San Polo, il 14 luglio 1944, dove 65 civili e partigiani furono uccisi.[6][7]

Ordine di battagliaModifica

1942
  • Infanterie-Regiment 267 (poi Grenadier-Regiment 267)
    • 3 battaglioni
  • Infanterie-Regiment 274 (poi Grenadier-Regiment 274)
    • 3 battaglioni
  • Infanterie-Regiment 276 (poi Grenadier-Regiment 276)
    • 3 battaglioni
  • Artillerie-Regiment 194 (194º reggimento d'artiglieria)
  • Pionier-Bataillon 194 (194º battaglione del genio)
  • Panzerabwehr-Abteilung 194 (194º reparto corazzato)
  • Schnelle Abteilung 194 (194º reparto motorizzato)
  • Infanterie-Divisions-Nachrichten-Abteilung 194 (194º reparto comunicazioni)
  • Infanterie-Divisions-Nachschubführer 194 (194º sezione servizi)
1943
  • Grenadier-Regiment 267
    • 3 battaglioni
  • Grenadier-Regiment 274
    • 3 battaglioni
  • Grenadier-Regiment 276
    • 3 battaglioni
  • Artillerie-Regiment 194 (194º reggimento d'artiglieria)
  • Pionier-Bataillon 194 (194º battaglione del genio)
  • Panzerabwehr-Abteilung 194 (194º reparto corazzato)
  • Panzerjäger-Abteilung 194 (194º reparto controcarri)
  • Aufklärungs-Abteilung 194 (194º reparto ricognizione)
  • Infanterie-Divisions-Nachrichten-Abteilung 194 (194º reparto comunicazioni)
  • Feldersatz-Bataillon 194 (194º battaglione rincalzi)
  • Infanterie-Divisions-Nachschubführer 194 (194º sezione servizi)
  • Versorgungseinheiten 194 (194º unità di rifornimento)

ComandantiModifica

NoteModifica

  1. ^ 92. Infanterie-Division, su Axhishistory.com. URL consultato il 5 maggio 2011.
  2. ^ a b c Samuel W. Mitcham, German Order of Battle: 1st–290th Infantry divisions in World War II, Stoddart, 2007.
  3. ^ Peter Antill, Stalingrad 1942, Osprey Publishing, 2007, p. 27.
  4. ^ Robert Forczyk, Red Christmas: The Tatsinskaya Airfield Raid 1942, Osprey Publishing, 2012, p. 20.
  5. ^ Florian Berger, The Face of Courage: The 98 Men Who Received the Knight's Cross and the Close-Combat Clasp in Gold, Stackpole Books, 2011.
  6. ^ SAN POLO AREZZO 14.07.1944, Atlas of Nazi and Fascist Massacres in Italy. URL consultato il 20 September 2018.
  7. ^ 94. Infanterie-Division, Atlas of Nazi and Fascist Massacres in Italy. URL consultato il 20 September 2018.

BibliografiaModifica

  • Florian Berger, The Face of Courage: The 98 Men Who Received the Knight's Cross and the Close-Combat Clasp in Gold, Stackpole Books, 2011.
  • Peter Antill, Stalingrad 1942, Osprey Publishing, 2007, p. 27.
  • Samuel W. Mitcham, German Order of Battle: 1st–290th Infantry divisions in World War II, Stoddart, 2007.

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