Apri il menu principale

ASSI Milano

Una squadra di pallacanestro maschile italiana.
A.S.S.I. Milano
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Kit body unknown.png
Kit body basketball.png
Kit shorts.png
Kit shorts.svg
Casa
Kit body unknown.png
Kit body basketball.png
Kit shorts.png
Kit shorts.svg
Trasferta
Colori sociali Bianco e Nero.svg
Dati societari
Città Milano
Nazione Italia Italia
Campionato Campionato Italiano
Fondazione 1920
Denominazione 1920 - 1930
Allenatore Guido Brocca
Impianto ??
( posti)
Palmarès
ScudettoScudettoScudettoScudettoScudettoScudetto
Scudetti 6

«Gli Assi hanno origine più remota: furono gli studenti adolescenti della scuola Cavalli e Conti, che, ottenuto l’appoggio della Ymca, allora a Milano, cominciarono gli allenamenti alla Malpensa e a Monza.»

(Arrigo Muggiani, 1º gennaio 1922[1])

Gli Assi Società Sportiva Milano[2] sono stati una squadra di pallacanestro maschile italiana.

Come ricordava Arrigo Muggiani, la società fu fondata dagli studenti dell'istituto privato di istruzione superiore di Milano Cavalli e Conti con la collaborazione della sezione milanese della YMCA. La squadra milanese fu un'autentica protagonista della preistoria del campionato italiano, vincendo sei scudetti in sette stagioni tra il 1921 ed il 1927, prima di scomparire dopo la stagione 1930.

Il primo scudetto lo vinse nel 1921: dopo aver battuto Juvenilia, Comense e US Milanese nel girone B di qualificazione, l'ASSI vinse anche semifinale e finale contro le prime 2 classificate del girone A. Nei sei anni successivi l'ASSI dominò, perdendo solo il titolo 1923, conquistato dall'Internazionale Milano in finale proprio contro l'ASSI. Per tutte le stagioni l'allenatore in campo fu Guido Brocca, che a tutt'oggi è il secondo allenatore più titolato d'Italia in quanto a scudetti dopo Cesare Rubini.

CronistoriaModifica

Cronistoria degli Assi Milano

Stagioni passateModifica

PalmarèsModifica

NoteModifica

  1. ^ Articolo apparso su «Lo Sport Illustrato», citato in Mario Arceri e Valerio Bianchini, La leggenda del basket, Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2004, p. 139.
  2. ^ Nome ricavato dal comunicato della FIPAC[collegamento interrotto]

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica