Accordo Paulet-Newcombe

L'Accordo Paulet–Newcombe o Linea Paulet-Newcombe, fu un accordo del 1923 tra i governi del Regno Unito e della Francia per quanto riguardava la posizione e la natura del confine tra i mandati di Palestina e Mesopotamia, attribuito al Regno Unito, e il mandato su Siria e Libano attribuito alla Francia.

Accordi franco-britannici sui confini
Accordo del 1920, firmato dall'ambasciatore britannico in Francia, Charles Hardinge e il ministro degli Esteri francese, Georges Leygues
Accordo del 1923, firmato dal tenente colonnello francese N. Paulet e dal tenente colonnello britannico S. F. Newcombe
Confini nella regione del lago di Tiberiade e delle Alture del Golan, che mostrano i confini ottomani, l'accordo del 1920 e l'accordo del 1923

Insieme ad un accordo preliminare del 1920, questi sono noti come Accordi di confine franco-britannici.

Accordi del dicembre 1920Modifica

Il confine tra i vicini mandati britannici e francesi venne inizialmente definito a grandi linee nel 1920 dalla "Convenzione franco-britannica su alcuni punti collegati ai mandati per la Siria, il Libano, la Palestina e la Mesopotamia", firmato Parigi dall'ambasciatore britannico, Charles Hardinge e il Ministro degli Esteri francese, Georges Leygues, il 23 dicembre 1920.[1][2] Quell'accordo pose la maggior parte delle Alture del Golan nella sfera francese.

Il trattato creò anche una commissione congiunta per regolare i dettagli precisi del confine e tracciarli sul terreno.[1]

Accordi del marzo 1923Modifica

La commissione presentò la sua relazione finale il 3 febbraio 1922, comprendente una serie di emendamenti. Le modifiche includevano:[3]

  • Il confine nord-est veniva spostato verso ovest (riducendo l'area della Palestina) per evitare di dividere le terre dell'emiro Mahmud El-Fa'ur di Quneitra[3]
  • Il confine settentrionale venne spostato verso nord (aumentando l'area della Palestina) per includere l'intero lago di Tiberiade e la valle di Yarmuk.[3]

Il 7 marzo 1923 fu approvato, con alcune modifiche, dai governi francese e britannico, alcuni mesi prima che Regno Unito e Francia assumessero le loro responsabilità di mandatari il 29 settembre 1923.[4][5]

Gli accordi fissarono la linea del confine tra la Siria e la Palestina (ora confine tra Siria e Israele) tra Mar Mediterraneo e la città di Al-Hamma.[4] L'accordo del 1923 prende il nome dal tenente colonnello francese N. Paulet e dal tenente colonnello britannico S. F. Newcombe, che furono nominati a guidare la Commissione per i confini.[6]

NoteModifica

  1. ^ a b Text available in American Journal of International Law, Vol. 16, No. 3, 1922, 122–126.
  2. ^ Text available in Carnegie Endowment for International Peace, American Association for International Conciliation, International conciliation, Volume 166, American Branch of the Association for International Conciliation, 1921, pp. 297–303.
  3. ^ a b c Biger, 2005, p. 147-148.
  4. ^ a b Agreement between His Majesty's Government and the French Government respecting the Boundary Line between Syria and Palestine from the Mediterranean to El Hámmé. Paris, March 7, 1923., Treaty Series No. 13 (1923), Cmd. 1910. Also Louis, 1969, p. 90.
  5. ^ FSU Law Archiviato il 16 settembre 2006 in Internet Archive..
  6. ^ The Seven Villages: Origins and Implication, Nicholas Blanford

BibliografiaModifica

  • John J. McTague Jr., Anglo-French Negotiations over the Boundaries of Palestine, 1919-1920, Journal of Palestine Studies, Vol. 11, No. 2. (Winter, 1982), pp. 100-112.
  • Franco-British Convention on Certain Points Connected with the Mandates for Syria and the Lebanon, Palestine and Mesopotamia, signed Dec. 23, 1920. Text available in American Journal of International Law, Vol. 16, No. 3, Supplement, 1922, 122-126.
  • Agreement between His Majesty's Government and the French Government respecting the Boundary Line between Syria and Palestine from the Mediterranean to El Hámmé, Treaty Series No. 13 (1923), Cmd. 1910.
  • Gideon Biger (1989), Geographical and other arguments in delimitation in the boundaries of British Palestine, in "International Boundaries and Boundary Conflict Resolution", IBRU Conference, ISBN 1-85560-000-5, 41-61.
  • John McTague (1982), Anglo-French Negotiations over the Boundaries of Palestine, 1919-1920, Journal of Palestine Studies, Vol. 11, No. 2, 101-112.
  • Yitzhak Gil-Har (1993), British commitments to the Arabs and their application to the Palestine-Trans-Jordan boundary: The issue of the Semakh triangle, Middle Eastern Studies, Vol.29, No.4, 690-701.
  • Muhsin Yusuf (1991), The Zionists and the process of defining the borders of Palestine, 1915-1923, Journal of South Asian and Middle Eastern Studies, Vol. 15, No. 1, 18-39.
  • Gideon Biger (1995), The encyclopedia of international boundaries, New York : Facts on File.
  • Gideon Biger, The Boundaries of Modern Palestine, 1840-1947, Londra, 2005, ISBN 0-7146-5654-2.
  • US Department of State, International Boundary Study series: Iraq-Giordania, Iraq-Siria, Giordania-Siria, Israele-Libano.