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Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Acido clodronico
Clodronic acid.png
Nome IUPAC
(dichloro-phosphono-methyl)phosphonic acid
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareCH4Cl2O6P2
Massa molecolare (u)244.892 g/mol
Numero CAS10596-23-3
Numero EINECS234-212-1
Codice ATCM05BA02
PubChem25419
DrugBankDB00720
SMILES
C(P(=O)(O)O)(P(=O)(O)O)(Cl)Cl
Dati farmacologici
Modalità di
somministrazione
orale, intramuscolare, endovenosa
Indicazioni di sicurezza
Frasi H---
Consigli P---[1]

L'acido clodronico o clodronato (sale disodico tetraidrato) è una molecola appartenente alla classe dei bifosfonati. In Italia il farmaco è venduto da diverse aziende farmaceutiche e le forme farmaceutiche sono: capsule rigide da 400 mg, soluzione iniettabile da 100 e 200 mg per uso intramuscolare (addizionata con lidocaina 1%), e soluzione da 300 mg per infusione endovenosa. Numerose altre società farmaceutiche commercializzano clodronato come medicinale equivalente.

Indice

FarmacodinamicaModifica

L'acido clodronico agisce, come tutti i bifosfonati, sulla struttura e sulla mineralizzazione dell'osso. Il farmaco è in grado di inibire la formazione così come la dissoluzione dei cristalli di idrossiapatite. L'acido clodronico esercita un effetto inibitorio sul riassorbimento osseo. Tale effetto è secondario alla inibizione dell'attività osteoclastica, verosimilmente per induzione alla apoptosi degli osteoclasti.[2] Il farmaco è anche dotato di effetto antalgico ed antinfiammatorio che risulta particolarmente utile nel trattamento del dolore secondario a metastasi ossee.[3]

FarmacocineticaModifica

L'assorbimento dell'acido clodronico dopo somministrazione per via orale è estremamente basso, nell'ordine del 2%.[4] Il disodiodiclorometilendifosfonato inoltre è rapidamente allontanato dall'organismo. Infatti entro 24 ore dalla somministrazione circa il 90% della dose assorbita viene eliminata nelle urine.

TossicitàModifica

La DL50 acuta del disodiodiclorometilendifosfonato nel ratto è pari a 1700 mg/kg/ per via orale, 430 mg/kg per via intraperitoneale e 65 mg/kg per via endovenosa.

Usi cliniciModifica

Il farmaco può essere utilizzato nei soggetti con osteolisi tumorale,[5] mieloma multiplo,[6][7][8] iperparatiroidismo primario.[9][10]
Un'ulteriore indicazione è rappresentata dalla prevenzione e dal trattamento della osteoporosi post menopausale.[11][12]
Viene anche usato nel trattamento dell'osteite deformante, della malattia di Paget dell'osso,[13][14] delle metastasi ossee (in presenza o meno d'ipercalcemia)[15] e di molte altre condizioni che possono indurre fragilità ossea. Fra queste ultime in particolare nella prevenzione dell'osteoporosi indotta da un uso cronico di corticosteroidi.

Studi clinici hanno evidenziato che la terapia con acido clodronico per via intramuscolare alla dose di 100 mg ogni 7 giorni ha effetti significativi sulla densità minerale ossea dopo solo 6 mesi dall'inizio del trattamento in soggetti con osteoporosi post-menopausale. L'effetto benefico viene mantenuto a distanza di 3 anni dal trattamento.[5] Grazie all'acido clodronico l'incremento di massa ossea e densità minerale ossea si associata ad un ridotto rischio di insorgenza di fratture vertebrali.[16] Uno studio di tre anni ha confermato un aumento significativo nella densità minerale ossea, il quale si associava con una riduzione del 46% nell'incidenza di fratture vertebrali.[17]

Effetti collaterali ed indesideratiModifica

Generalmente il Clodronato è ben tollerato ma possono comparire effetti indesiderati in alcuni pazienti. La somministrazione di acido clodronico per via intramuscolare può comportare l'insorgenza di dolore nel sito di iniezione. In un numero limitato di soggetti si possono verificare disturbi visivi e oculari che richiedono la sospensione del trattamento e l'invio ad uno specialista.
In pazienti neoplastici in trattamento per via endovenosa, particolarmente se per tempo prolungato, è stata segnalata l'osteonecrosi della mandibola oppure della mascella, in genere in associazione ad un intervento di estrazione dentale o ad un processo infettivo locale.[18][19][20] In fase post-marketing sono giunte segnalazioni di eventi avversi tipo fratture atipiche sottotrocanteriche e diafisarie del femore, un evento avverso noto e comune a tutta la classe dei bifosfonati.

ControindicazioniModifica

Il farmaco è controindicato nei soggetti con ipersensibilità nota al principio attivo oppure ad un altro farmaco del gruppo dei bifosfonati, od ancora ad uno qualsiasi degli eccipienti. È inoltre controindicato nelle donne in stato di gravidanza e nelle donne che allattano al seno.

Dosi terapeuticheModifica

  • Prevenzione e trattamento dell'osteoporosi.

Clodronato è utilizzabile al dosaggio di 100 mg per via intramuscolare ogni una o due settimane, per un ciclo di trattamento di un anno o più, a seconda della gravità e delle caratteristiche del singolo paziente. In alternativa è possibile somministrarlo per via orale al dosaggio di 400 mg una volta al giorno per 30 giorni. Si deve osservare un periodo di sospensione del trattamento di 60 giorni, indi il ciclo può essere ripetuto. Indipendentemente dalla via di somministrazione i cicli di trattamento possono essere ripetuti a seconda dell'evoluzione della malattia. Non è ancora chiaro quale sia una durata ottimale del trattamento con bisfosfonati per l'osteoporosi. La necessità di proseguire un trattamento deve essere determinata periodicamente per ogni singolo paziente, valutando i benefici ed i rischi potenziali.

  • Osteolisi tumorale, mieloma multiplo, iperparatiroidismo primario.

In fase di attacco si utilizza clodronato alla dose di 300 mg al giorno, per via endovenosa lenta, per una settimana, monitorando in particolare la calcemia e l'idrossiprolinuria. In fase di mantenimento il dosaggio è pari a 100 mg al giorno, per via intramuscolare, per 2-3 settimane. I cicli di trattamento possono essere ripetuti a seconda dell'evoluzione della malattia.

SovradosaggioModifica

In caso di intossicazione da acido clodronico è possibile venga indotta una situazione di ipocalcemia. In questo caso il trattamento dovrà prevedere la correzione dell'ipocalcemia tramite un adeguato supplemento alimentare (nei casi più lievi) oppure mediante infusione endovenosa di calcio (nei casi più gravi).

NoteModifica

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 04.10.2012, riferita al sale disodico
  2. ^ B. Frediani, L. Cavalieri; G. Cremonesi, Clodronic acid formulations available in Europe and their use in osteoporosis: a review., in Clin Drug Investig, vol. 29, nº 6, 2009, pp. 359-79, PMID 19432497.
  3. ^ MG. Franzosi, MA. Devoto, [Clodronate]., in Medicina (Firenze), vol. 8, nº 1, Gen-Mar 1988, pp. 105-9, PMID 2976107.
  4. ^ GJ. Yakatan, WJ. Poynor; RL. Talbert; BF. Floyd; CL. Slough; RS. Ampulski; JJ. Benedict, Clodronate kinetics and bioavailability., in Clin Pharmacol Ther, vol. 31, nº 3, Mar 1982, pp. 402-10, PMID 6460586.
  5. ^ a b ML. Brandi, [Use of clodronic acid in mineral metabolism conditions: state of the art in 2000]., in Minerva Med, vol. 92, nº 4, Aug 2001, pp. 251-68, PMID 11535969.
  6. ^ PD. Delmas, The use of clodronate in multiple myeloma., in Bone, 12 Suppl 1, 1991, pp. S31-4, PMID 1835398.
  7. ^ E. Jantunen, R. Lahtinen; M. Laakso, Use of clodronate in multiple myeloma., in Leuk Lymphoma, vol. 19, 3-4, Oct 1995, pp. 207-11, DOI:10.3109/10428199509107890, PMID 8535211.
  8. ^ M. Tomíska, Z. Adam; B. Prokes; L. Dusek; R. Hájek; J. Vorlícek, Bone mineral density in multiple myeloma patients after intravenous clodronate therapy., in Acta Med Austriaca, vol. 28, nº 2, 2001, pp. 38-42, PMID 11382140.
  9. ^ D. Hayes, F. Condon; M. Henry; M. Duggan; T. Mitchell, Sodium clodronate in a patient with the Eisenmenger syndrome, hyperparathyroidism and multiple endocrine adenomatosis., in Ir Med J, vol. 86, nº 4, Lug-Ago 1993, p. 133, PMID 8103043.
  10. ^ S. Adami, M. Mian; F. Bertoldo; M. Rossini; P. Jayawerra; JL. O'Riordan; V. Lo Cascio, Regulation of calcium-parathyroid hormone feedback in primary hyperparathyroidism: effects of bisphosphonate treatment., in Clin Endocrinol (Oxf), vol. 33, nº 3, Sep 1990, pp. 391-7, PMID 2147599.
  11. ^ R. Tanakol, S. Yarman; T. Bayraktaroglu; H. Boztepe; F. Alagöl, Clodronic acid in the treatment of postmenopausal osteoporosis., in Clin Drug Investig, vol. 27, nº 6, 2007, pp. 419-33, PMID 17506592.
  12. ^ GL. Plosker, KL. Goa, Clodronate. A review of its pharmacological properties and therapeutic efficacy in resorptive bone disease., in Drugs, vol. 47, nº 6, Jun 1994, pp. 945-82, PMID 7521833.
  13. ^ JP. Devogelaer, Modern therapy for Paget's disease of bone: focus on bisphosphonates., in Treat Endocrinol, vol. 1, nº 4, 2002, pp. 241-57, PMID 15799218.
  14. ^ PJ. Meunier, E. Vignot, Therapeutic strategy in Paget's disease of bone., in Bone, vol. 17, 5 Suppl, Nov 1995, pp. 489S-491S, PMID 8573424.
  15. ^ MC. Chapuy, PJ. Meunier; CM. Alexandre; EP. Vignon, Effects of disodium dichloromethylene diphosphonate on hypercalcemia produced by bone metastases., in J Clin Invest, vol. 65, nº 5, maggio 1980, pp. 1243-7, DOI:10.1172/JCI109780, PMID 6444955.
  16. ^ E. McCloskey, P. Selby; D. de Takats; J. Bernard; M. Davies; J. Robinson; R. Francis; J. Adams; K. Pande; M. Beneton; T. Jalava, Effects of clodronate on vertebral fracture risk in osteoporosis: a 1-year interim analysis., in Bone, vol. 28, nº 3, Mar 2001, pp. 310-5, PMID 11248662.
  17. ^ V. Ghinoi, ML. Brandi, Clodronate: mechanisms of action on bone remodelling and clinical use in osteometabolic disorders., in Expert Opin Pharmacother, vol. 3, nº 11, Nov 2002, pp. 1643-56, DOI:10.1517/14656566.3.11.1643, PMID 12437497.
  18. ^ AH. Montazeri, JG. Erskine; IG. McQuaker, Oral sodium clodronate induced osteonecrosis of the jaw in a patient with myeloma., in Eur J Haematol, vol. 79, nº 1, Jul 2007, pp. 69-71, DOI:10.1111/j.1600-0609.2007.00872.x, PMID 17598839.
  19. ^ S. Papagni, N. Mongelli; M. Cozzolino; D. Brancaccio; F. Ciccolella; G. Favia, [Avascular jaw osteonecrosis in a hemodialysis patient treated with bisphosphonates.]., in G Ital Nefrol, vol. 24, nº 3, pp. 230-4, PMID 17554735.
  20. ^ J. Gralow, Evolving role of bisphosphonates in women undergoing treatment for localized and advanced breast cancer., in Clin Breast Cancer, 5 Suppl, nº 2, Feb 2005, pp. S54-62, PMID 15807925.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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