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Acqua Minerale San Benedetto

Acqua Minerale San Benedetto
San Benedetto Standard.jpg
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1956 a Scorzè
Sede principaleScorzè
GruppoFinanziaria San Benedetto S.p.A.
Filiali
  • Acqua di Nepi S.p.A.
  • l'Agua Mineral San Benedetto S.A.
Persone chiaveEnrico Zoppas presidente e amministratore delegato
SettoreAlimentare
Prodotti
  • Acqua minerale
  • Bibite
  • Fatturato764 milioni di [1] (2018)
    Dipendenti2.296 [1] (2019)
    Slogan«Risorse per la vita»
    Sito web

    L'Acqua Minerale San Benedetto S.p.A. è una multinazionale italiana con sede a Scorzè (Venezia) e operante nel campo del beveraggio analcolico.[2][3][4] In Italia e all’estero produce e vende acqua minerale oltre che bibite gassate e piatte.

    San Benedetto è azienda leader nelle bevande analcoliche in Italia[2] e ha sei stabilimenti in Italia (a Scorzè, Popoli, Donato, Nepi, Viggianello, Atella), due in Spagna, uno in Polonia, uno in Ungheria. Nel 2018 ha 1.953 dipendenti nel mondo e 44 linee di imbottigliamento in Italia per una capacità produttiva di 4,49 miliardi di bottiglie l'anno.[1] Controllata dalla famiglia di industriali Zoppas (la medesima dell'omonima fabbrica di elettrodomestici) attraverso la Finanziaria S. Benedetto S.p.a.[5]

    StoriaModifica

    Gli iniziModifica

    Il primo stabilimento per l'imbottigliamento delle acque provenienti dalle fonti San Benedetto e Guizza a Scorzè risale al 1956[3], fondato dai fratelli Bruno ed Ermenegildo (detto Ilo) Scattolin, proprietari di uno spaccio alimentare e del terreno in cui si trova la fonte. L'azienda prende il nome dall'omonima fonte, famosa sin dai tempi della Repubblica Veneta per essere una fonte della salute.[6] Nel 1959 l'azienda diventa una società per azioni, la famiglia Scattolin mantiene la maggioranza e fa entrare parenti alla lontana con una partecipazione di un terzo: si tratta della famiglia Zoppas, impegnata in quegli anni nel fare sviluppare l'omonima azienda di elettrodomestici di sua proprietà.[6]Augusto Zoppas diventa presidente della società guidata sempre dagli Scattolin.[6]

    Nel 1971, quando l'azienda di elettrodomestici è in crisi e il fondatore, Luigi, è scomparso da un anno, la famiglia Zoppas acquisisce la maggioranza della San Benedetto che ha qualche problema finanziario.[7] Enrico Zoppas diventa amministratore delegato e Giuliano De Polo, sposato con la figlia di Augusto Zoppas,[7] presidente.[8] Enrico Zoppas assume anche questa carica nel 2004 dopo la morte di De Polo.[3]

    Lo sviluppoModifica

    Nel 1984 la società firma un accordo con Cadbury Schweppes International iniziando a produrre e distribuire in Italia l'intera gamma di prodotti Schweppes e, nel 1988, firma un accordo di franchising con PepsiCo per produrre e commercializzare in Italia la gamma di prodotti a marchio Pepsi e Seven Up.[3]

    Nel 1995 nasce un nuovo stabilimento a Popoli (Pescara) dove viene imbottigliata l'acqua minerale Guizza Fonte Valle Reale.[3] [9] La società lancia poi sul mercato lo sport drink Energade.

    All'inizio del 2000, attraverso un accordo di collaborazione paritario tra San Benedetto e Danone, viene costituita in Polonia la società Polska Woda e in Ungheria la Magyarviz Kft. Nel 2002 chiude un accordo per la produzione e il confezionamento di prodotti Coca Cola per il mercato europeo.

    Nel 2006 Enrico, Gianfranco, Renzo, Maria Teresa, Sara, Federico e Matteo Zoppas raggiungono un accordo per l'acquisto delle quote degli altri membri della famiglia Zoppas in modo da detenere il 100% della Finanziaria San Benedetto a capo del Gruppo Acqua Minerale San Benedetto.[3]

    Nel 2010 la San Benedetto acquisisce da Danone il restante 50% delle due aziende attive nella produzione e commercializzazione di acque minerali e bibite in Polonia e Ungheria, diventandone unico azionista. Nel 2014 San Benedetto realizza a Viggianello (PZ) un nuovo stabilimento per l'imbottigliamento dell'acqua minerale San Benedetto dal Parco del Pollino.[3]

    Nel 2015 San Benedetto acquisisce la Cutolo Rionero, marchio lucano di acqua effervescente naturale .

    NoteModifica

    1. ^ a b c Acqua minerale San Benedetto, i numeri, su sanbenedetto.it. URL consultato l'8 agosto 2018.
    2. ^ a b Agenzia Ansa, Acqua Minerale San Benedetto ai vertici bevande analcoliche, in Ansa. URL consultato il 4 maggio 2018.
    3. ^ a b c d e f g Acqua Minerale San Benedetto - sito della società, in SanBenedetto. URL consultato il 4 aprile 2018.
    4. ^ SAN BENEDETTO - ACQUA MINERALE SAN BENEDETTO S.p.A.,Scorzè, su Beverfood.com. URL consultato il 4 aprile 2018.
    5. ^ Acqua Minerale San Benedetto S.p.A.: Private Company Information - Bloomberg, su www.bloomberg.com. URL consultato il 4 aprile 2018.
    6. ^ a b c Scorzé. La sostenibile leggerezza dell'acqua in bottiglia, su corriere.it, 6 maggio 2016. URL consultato l'8 agosto 2018.
    7. ^ a b È morto il "Re" della San Benedetto, su ricerca.gelocal.it, 9 agosto 2004. URL consultato il 9 agosto 2018.
    8. ^ Muore il presidente della San Benedetto De Polo: guidava l'azienda da ben 34 anni, su ricerca.gelocal.it, 9 agosto 2004. URL consultato l'8 agosto 2018.
    9. ^ Dati Societari, su Acqua Minerale San Benedetto. URL consultato il 28 settembre 2019.

    BibliografiaModifica

    Altri progettiModifica

    Collegamenti esterniModifica

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