Adelina Stehle

soprano austriaca
Adelina Stehle
Adelina Stehle as Nannetta.jpg
NazionalitàAustria Austria
GenereOperetta
Opera
lirica
teatro
Periodo di attività musicale1881 – 1945

Adelina Stehle (Graz, 30 giugno 1860Milano, 24 dicembre 1945) è stata un soprano austriaca.

Adelina Stehle

BiografiaModifica

Fu figlia d'arte; il padre Franz Stehle (Vienna 10 agosto 1812, Milano 20 marzo 1892) era infatti direttore d'orchestra nel ”k.u.k. Dragoner”, il Reggimento Reale e imperiale del Dragone dell'esercito Austro-Ungarico. Adelina Stehle è stata un soprano lirico, associata quasi interamente con il repertorio italiano. Ha studiato canto a Milano e ha debuttato come Amina nel 1881, al Teatro Sociale (Teatro Carbonetti) di Broni, in Oltrepò Pavese. La sua carriera artistica, in seguito, l'ha portata alla Scala di Milano, nel 1890. Ha preso parte a una serie di prime importanti negli anni 90 dell'ottocento. Nel 1893 è stata la prima Nannetta nel Falstaff di Verdi, con Edoardo Garbin (suo secondo marito); la coppia contribui poi alla diffusione de La Bohème di Puccini in tutto il mondo.

Nel 1902 andò in Sud America, prima di cantare a Parigi, con la Società Sonzogno, così come a Berlino, Vienna, San Pietroburgo e Madrid. Tra le sue interpretazioni più significative ricordiamo Adriana Lecouvreur e Fedora. In molte esibizioni per i teatri Italiani venne diretta anche dal maestro Arturo Toscanini. Quando si ritirò dalle scene divenne insegnante in Conservatorio. Tra le sue allieve ricordiamo Giannina Arangi-Lombardi.

Vita privataModifica

Fu proprio in Oltrepò Pavese che conobbe il primo marito, Carlo Mangiarotti (Broni 28 gennaio 1843, Renate 4 gennaio 1919), avvocato di famiglia facoltosa. La coppia ebbe un figlio Giuseppe Mangiarotti, che nei primi del novecento fu capostipite della "Famiglia Mangiarotti", grandi campioni di scherma.

Ruoli creatiModifica

DischiModifica

La Stehle fece una serie di registrazioni per la Società “Fonotipia Company“ nel 1905, ma solo due registrazioni sono state pubblicate (entrambi i pezzi erano “concertati“). Secondo J.B. Steane "rivelano poco circa la sua voce e l'arte".

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Collegamenti esterniModifica

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