Aello (arpia)

arpia della mitologia greca

Aello (in greco antico: Ἀελλώ -οῦς, Aellṑ), poi divenuta in latino Podarge, è un personaggio della mitologia greca ed una delle due Arpie, figlie di Taumante e di Elettra[1].

Aello
Nome orig.Ἀελλώ
Caratteristiche immaginarie
SessoFemmina
ProfessioneArpia

È conosciuta anche con i nomi:

  • Aellopo (Ἀελλόπους, Aellòpūs, "piede alato")
  • Aellope (Ἀελλώπη, Aellṑpē)
  • Podarge (Ποδάργη, Podàrghē, "dal piede svelto")
  • Podarce (Ποδάρκη, Podàrkē, "dal piede sicuro")
  • Nicotoe (Νικοθόη, Nīkothòē, "colei dalla rapida vittoria")

MitologiaModifica

Aello era utilizzata dagli dei per imporre la pace e assegnare le giuste punizioni per i crimini commessi. Veniva descritta inizialmente come una bellissima fanciulla alata. In seguito altri scrittori la descrissero come un mostro alato con il volto di un'orrenda megera, a volte metà donna metà uccello con artigli appuntiti e ricurvi. Viene anche descritta mentre cattura delle persone per condurle nell'Ade dalle Erinni e torturarle.

Secondo alcuni autori era la madre di Balio e Xanto, cavalli immortali appartenuti ad Achille, generati con il vento Zefiro. Altri sostengono che in realtà i due cavalli siano stati generati da Zefiro con Celeno, sorella di Aello.

NoteModifica

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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