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DescrizioneModifica

Aerotitan è conosciuto solo per il proprio olotipo, MPCN-PV 0054, recuperato nei pressi di Bajo de Arriagada, in Patagonia, in uno strato superiore della Formazione Allen. L'esemplare si compone di un rostro parziale, con una lunghezza di circa 264 millimetri. Il muso dell'animale doveva essere molto allungato e trasversalmente compresso. Le mascelle erano prive di denti. Si stima che l'apertura alare dell'animale fosse di circa 5 metri (16,4 piedi).[1]

ClassificazioneModifica

Aerotitan è stato classificato come un membro di Azhdarchidae. Se tale classificazione fosse corretta, questo lo renderebbe il primo azhdarchide del Sud America.[1] Tuttavia, studi più recenti classificano l'animale come un thalassodromide.[2]

Storia della scopertaModifica

La specie tipo, Aerotitan sudamericanus, è stata denominata nel 2012 e descritta da Fernando Novas Emilio, Martin Kundrat, Federico Agnolína, Martín Ezcurra, Per Erik Ahlberg, Marcelo Isasi, Alberto Arriagada e Pablo Chafrat. Il nome generico, Aerotitan, deriva dal greco antico ἀήρ, aer, "dell'aria" e titan in riferimento al fatto che la specie rappresenta un grande rettile volante. Il nome specifico fa riferimento alla sua provenienza dal Sud America.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c F. E. Novas, M. Kundrat, F. L. Agnolín, M. N. D. Ezcurra, P. E. Ahlberg, M. P. Isasi, A. Arriagada e P. Chafrat, A new large pterosaur from the Late Cretaceous of Patagonia, in Journal of Vertebrate Paleontology, vol. 32, nº 6, 2012, pp. 1447, DOI:10.1080/02724634.2012.703979.
  2. ^ Nicholas R. Longrich, David M. Martill e Brian Andres, Late Maastrichtian pterosaurs from North Africa and mass extinction of Pterosauria at the Cretaceous-Paleogene boundary, in PLoS Biology, vol. 16, nº 3, 2018, p. e2001663, DOI:10.1371/journal.pbio.2001663.

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