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Aldo Andreani

architetto e scultore italiano

BiografiaModifica

Era figlio dell'ingegnere capo del comune di Mantova. Nel 1917 si laureò in Architettura Civile presso il Regio Istituto Tecnico Superiore (poi Politecnico) di Milano. Il suo primo progetto importante è quello di Villa Zanoletti a Volta Mantovana (1909). Durante il successivo soggiorno romano collabora alla realizzazione del padiglione lombardo alla Esposizione romana del 1911, esposizione che celebrò il cinquantenario nella nascita del Regno d'Italia.

Successivamente Andreani si dedicò alla costruzione del Palazzo della Camera di commercio di Mantova[1] (1911-1914) che fu inaugurata il 1º ottobre 1914, rappresentando una delle espressioni meglio riuscite dello stile Liberty o floreale del tempo che non poté che includere motivi medioevaleggianti così consoni al panorama urbano architettonico circostante. Degli anni 1920-21 è la Villa La Rocchetta a Bosisio Parini (Lecco).

Nel primo dopoguerra si trasferì definitivamente a Milano. Quivi tra le sue opere più conosciute ci sono il palazzo di via Serbelloni 10-12 detto anche Casa Baslini[2] (1925-1927), Casa Zanoletti (1926), l'Esedra e la Villa Rasini (1926-1930)[3], Palazzo Fidia[4] (1929-1932).

Venuta meno la sua fortuna professionale, divenne delegato della Soprintendenza ai Monumenti di Verona per Mantova e provincia. Nella città che gli dette i natali si occupò del restauro di alcuni dei suoi più importanti edifici storici come il Palazzo del Podestà o Broletto (1939-1944), il Palazzo della Ragione e la Torre dell'Orologio (1940-1942) e il convento di San Francesco (1943-1944).

ArchivioModifica

L'archivio dell'architetto Aldo Andreani[5] è composto da 118 progetti (1909-1970) di architettura e restauro (ville, palazzi, edilizia pubblica, sportiva, per uffici). Ciascun progetto è raccolto in cartelle contenenti disegni tecnici, schizzi su carta da lucido e riproduzioni in eliocopia per un totale di 1.180 disegni; l'archivio conserva anche lastre fotografiche, una cartella di corrispondenza e il curriculum dattiloscritto dall'architetto.

Opere principaliModifica

NoteModifica

  1. ^ Palazzo della Camera di Commercio, Mantova
  2. ^ Edificio per abitazioni Via Gabrio Serbelloni 10-12, Milano
  3. ^ Villa Rasini - Milano (MI), su lombardiabeniculturali.it, 19 novembre 2017.
  4. ^ Palazzo Fidia, Milano
  5. ^ Fondo Andreani Aldo, su SIUSA Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 19/06/2018.
  6. ^ Casa Via Serbelloni 8 - Milano (MI), su lombardiabeniculturali.it, 19 novembre 2017.
  7. ^ Villa Zanoletti - Via Mozart 9 Milano (MI), su lombardiabeniculturali.it, 19 novembre 2017.
  8. ^ Villa Rasini - Via Luigi Amedeo Melegari, 5 Milano (MI), su lombardiabeniculturali.it, 19 novembre 2017.
  9. ^ Palazzo Fidia - Via Luigi Melegari, 2 Milano (MI), su lombardiabeniculturali.it, 19 novembre 2017.
  10. ^ Aldo Andreani, progetto per la casa del dirigente dell’Opera Nazionale del Balilla, Milano, 1933. Schema delle strutture. (Università Iuav di Venezia - Archivio Progetti, Fondo Aldo Andreani), su abitare.it, 19 novembre 2017.

BibliografiaModifica

  • Chiara Baglione, Cronaca di un progetto. Palazzo Fidia a Milano, in "Casabella", 706-707, dicembre 2002-gennaio 2003, pp. 75-86.
  • Elena Lissoni, Aldo Andreani, catalogo online Artgate della Fondazione Cariplo, 2010, CC-BY-SA.
  • Roberto Dulio, Mario Lupano, Aldo Andreani Architetto. Visioni, costruzioni, immagini 1887-1971, Mondadori Electa, Milano, 2015.
  • D'Ancona P., Enciclopedia Italiana, Milano Monumenti ed Arte,
  • Persico E., La Casa bella, Echi, riflessi e chiose, 1931, n. 44, p. 61.
  • L'Ambrosiano, La nuova Milano. Via Serbelloni e le altre, 1931, p. 3.
  • Rassegna di Architettura. Rivista mensile di architettura e decorazione, Il nuovo quartiere nell'ex-giardino Sola-Busca di Milano, Milano 1931, n. 6 pp. 201-210.
  • Somarè E., Aldo Andreani Architetto scultore, Milano 1937.
  • Canella G./ Gregotti V., Edilizia Moderna, Il Novecento e l'Architettura, Milano 1963, n. 81 p. 83.
  • Franchi D./ Chiumeo R., Urbanistica a Milano in regime fascista, Firenze 1973, p. 13.
  • Torricelli A., Civiltà mantovana. Rivista bimestrale, La cultura di Aldo Andreani, Mantova 1977, pp. 291-324.
  • Belluzzi A., Civiltà mantovana. Rivista bimestrale, L'Architettura di Aldo Andreani, Mantova 1977, pp. 291-324.
  • Grimoldi A., Ottagono, Il folle palazzo Fidia, Milano 1980, n. 58 pp. 109-113.
  • Grandi M./ Pracchi A., Milano. Guida all'architettura moderna, L'architettura del Novecento, Bologna 1980, pp. 145, 156.
  • Guida d'Italia del Touring club italiano. Milano, Milano 1985, p. 320.
  • Rassegna, Aldo Andreani 1909/1945, Bologna 1988, n. 33/1, pp. 2-88.
  • Gramigna G./ Mazza S., Milano. Un secolo di architettura milanese dal Cordusio alla Bicocca, Milano 2001, p. 113.
  • Torricelli A., Casabella, Nella "magnifica compagine" del giardino Sola-Busca, Milano 2002, n. 706-707 pp. 87 e ss..

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