Apri il menu principale

Alfredo Paglione

gallerista e mecenate italiano

Alfredo Paglione (Tornareccio, 3 marzo 1936) è un gallerista e mecenate italiano.

BiografiaModifica

Trasferitosi a Chieti sin da piccolo si diploma al Liceo Classico “G. B. Vico”. Quindi si iscrive alla Facoltà di Geologia dell'Università di Roma. Nella capitale conosce e frequenta i futuri coniugi Aligi Sassu e Helenita Olivares. Nel 1960 vive per un anno in Colombia per studiare la popolazione precolombiana dei Chibcha e conosce Teresita Olivares, violoncellista e sorella di Helenita, che sposa nel 1967. Nel 1961, su richiesta di Angelo Pizzoli e della moglie Dolores Olivan, gestisce il teatro La Piccola Commenda, affidando la realizzazione di scenografie ad artisti come Aligi Sassu, Lucio Fontana e Agenore Fabbri.[1]

Con il supporto finanziario del cognato Sassu, nel dicembre 1963 apre, a Milano in Piazza della Repubblica 32, la propria galleria d'arte Galleria 32, che sarà un punto di riferimento per la pittura con esposizioni di Attardi, Bailey, Banchieri, Bodini, Bonichi, Calabria, Carroll, Caruso, Cremonini, De Stefano, Falconi, Fontana, Francese, Frangi, Gropper, Grosz, Guccione, Guttuso, Levi, Luino, Manzù, Mariani, Mattioli, Mensa, Migneco, Miller, Mulas, Ortega, Ossola, Petrus, Picasso, Pignatelli, Plattner, Rauschenberg, Sassu, Sherman, Sughi, Vangi, Velasco, Vespignani, Zigaina. La galleria è anche punto di incontro di letterati tra i quali Buzzati, Fabiani, Gatto, Montanelli, Moravia, Prisco, Quasimodo, Sciascia, Ungaretti, Zeri.[2]

Organizza mostre in Italia e all'estero. Realizza esposizioni delle opere di Aligi Sassu nei musei di tutto il mondo. Contribuisce alla nascita della collezione, voluta da Paolo VI, di arte religiosa moderna dei Musei Vaticani. [3]

Negli anni recenti Paglione inizia a donare dipinti, sculture, ceramiche della sua collezione privata a diversi Musei della propria regione d'origine (Chieti, Tornareccio, Giulianova, Pescara, Atri, Vasto, Castelli, Teramo, Francavilla al Mare, Atessa) per un totale di circa 1500 opere tra cui De Chirico, Sassu, Lopez Garcia, Picasso, Carroll, Ortega. [4]

NoteModifica

BibliografiaModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN159910386 · ISNI (EN0000 0001 1482 4949 · LCCN (ENnr97029196 · GND (DE142723649 · BNF (FRcb15532618j (data) · BAV ADV12072731 · WorldCat Identities (ENnr97-029196