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Angelo Pilati
Fiorentina nel 1928.jpg
Pilati (in piedi, primo da destra) nella Fiorentina della stagione 1928-1929
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Ritirato 1934
Carriera
Squadre di club1
1927-1928 Bologna 2 (0)
1928-1929 Fiorentina 15 (2)
1929-1930 Bologna 15 (3)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Angelo Pilati (Bologna, 4 novembre 1909Bologna, 18 settembre 1930) è stato un calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Indice

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

CalcioModifica

ClubModifica

Fratello minore di Piero Pilati, crebbe nei "Boys" del Bologna dove si segnalò come ottimo attaccante. Esordì in prima squadra il 4 marzo 1928 in Bologna - Casale 4-1. Giocò il campionato 1927-28 con il Bologna, poi andò a Firenze nel 1929-1929 dove rimase per un solo anno con il club gigliato, 15 le presenze e due i gol. Nel 1929-30 tornò al Bologna, con cui disputò il primo campionato di Serie A a girone unico, con 14 presenze e 3 reti. Morì a soli 21 anni la notte del 18 settembre 1930, in un incidente automobilistico nei pressi di Gaibola, zona collinare della città che si inerpica fino al parco di Villa Ghigi[1]. È sepolto nel Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna.

TennisModifica

ClubModifica

Tennista di livello nazionale, nel 1929, assieme ai fratelli maggiori Alfonso e Francesco e a Ermete Alfieri, vinse i campionati italiani a squadre di II categoria, con la maglia della sezione tennis della Virtus Bologna[2][3][4].

NoteModifica

  1. ^ Noto calciatore bolognese si uccide in un incidente automobilistico, in La Stampa, 19 settembre 1930, p. 7. URL consultato il 30 luglio 2017.
  2. ^ La Coppa Luzzatto di tennis i primi incontri, in La Stampa, 7 aprile 1929, p. 2. URL consultato il 30 luglio 2017.
  3. ^ Le "speranze" del tennis italiano, in Lo Sport Fascista, Maggio 1929, p. 98. URL consultato il 30 luglio 2017.
  4. ^ Virtus Tennis 1925, in cittadegliarchivi.it, Luglio 2017, p. 16. URL consultato il 30 luglio 2017.

Collegamenti esterniModifica