Annette Schavan

politica tedesca
Annette Schavan
Schavan 2010.jpg

Ministro dell’Istruzione della Germania

Durata mandato 22 novembre 2005 –
13 febbraio 2013
Capo del governo Angela Merkel
Predecessore Edelgard Bulmahn
Successore Johanna Wanka

Dati generali
Partito politico Unione Cristiano Democratica
Università Università di Düsseldorf

Annette Schavan (Jüchen, 10 giugno 1955) è una politica tedesca, che dal 22 novembre 2005 al 13 febbraio 2013 ricoperse la carica di Ministra dell’Istruzione e della ricerca nel governo guidato da Angela Merkel.

Origine e studiModifica

Cresciuta in una famiglia cattolica e conservatrice, Annette Schavan ha studiato Scienze dell’educazione, Filosofia e Teologia cattolica all'Università di Bonn e all'Università di Düsseldorf. Conseguì nel 1980 il Dottorato in Scienze dell'educazione all'Università di Düsseldorf con una tesi sul tema "Persona e coscienza" (titolo originale Person und Gewissen – Studien zu Voraussetzungen, Notwendigkeit und Erfordernissen heutiger Gewissensbildung) ed è stata docente di Teologia alla Freie Universität Berlin.

Carriera politicaModifica

Dal 1975 al 1984 Schavan partecipò attivamente alla vita politica comunale di Neuss. Dal 1996 fa parte del gruppo dirigente della CDU della regione Baden-Württemberg. Dal 1998 al 2012 fu vicepresidente nazionale del direttivo dello stesso partito.[1][2] Nel 2004 venne inclusa nella rosa dei possibili candidati della CDU e dell'FDP alla carica di Presidente della Repubblica Federale Tedesca.

Cariche ricoperteModifica

Dal 1995 al 2005 Schavan fu Ministra per l'istruzione pubblica, la gioventù e lo sport della regione Baden-Württemberg. Durante il suo mandato venne approvata una riforma dell'insegnamento delle lingue nelle scuole elementari della regione.

Il 22 novembre 2005 venne nominata Ministra dell'Istruzione e della ricerca scientifica nel governo presieduto da Angela Merkel. Schavan mantenne questo incarico fino al 14 febbraio 2013, quando presentò le sue dimissioni in conseguenza della revoca del suo dottorato per plagio.

Dal 2014 è ambasciatrice di Germania presso la Santa Sede, incarico che riveste fino al 2018. Alla vigilia della nomina, questa decisione fu oggetto di critiche interne nel ministero federale degli affari esteri, siccome Schawan non aveva le condizioni per il servizio diplomatico superiore all'estero in quanto non munita di un master's degree o un titolo di studî equivalente, richiesto dalla legge sui funzionarî di stato.[3]

Revoca del dottorato e dimissioniModifica

Nel maggio 2012 Schavan fu accusata di plagio per aver copiato interi brani della sua tesi di dottorato dal titolo "Persona e Coscienza" (94 di 325 pagine) senza citarne le fonti. [4][5] Schavan invitò la commissione preposta dell'Università di Düsseldorf a verificare ogni accusa. [6][7] Il 22 gennaio 2013 il consiglio della facoltà di lettere e filosofia dell'Università deliberò l'apertura del processo di annullamento della tesi. [8] Il 5 febbraio dello stesso anno il consiglio di facoltà constatò il plagio e annullò il titolo di dottore conseguito dalla Schavan nel 1980. Schavan, pur rigettando ogni accusa, presentò le sue dimissioni da ministra il 9 febbraio nelle mani di Angela Merkel, che le accettò.[9] Nel 2014 ricevette il titolo di dottore honoris causa dall'università di Lubecca.

OpereModifica

  • con Bernhard Welte (curatela): Person und Verantwortung. Zur Bedeutung und Begründung von Personalität. Düsseldorf 1980, ISBN 3-491-77381-4.
  • Person und Gewissen. Studien zu Voraussetzungen, Notwendigkeit und Erfordernissen heutiger Gewissensbildung. Frankfurt am Main 1980, ISBN 3-88323-220-3. (Tesi di dottorato)
  • Gott ist Licht. Aachen 1986, ISBN 3-920284-17-8.
  • (curatela): Dialog statt Dialogverweigerung. Impulse für eine zukunftsfähige Kirche. Kevelaer 1994, ISBN 3-7666-9887-7.
  • Schule der Zukunft. Bildungsperspektiven für das 21. Jahrhundert. Freiburg im Breisgau [u. a.] 1998, ISBN 3-451-04611-3.
  • con Stefanie Aurelia Spendel (curatela): Der du die Zeit in Händen hältst. Reden über eine Zukunft mit Gott. München 2000, ISBN 3-7698-1217-4.
  • Bildung. Wege zu Wissen, Urteilskraft und Selbständigkeit. Freiburg im Breisgau 2001, ISBN 3-7930-9293-3.
  • (curatela): Schulen in Baden-Württemberg. Moderne und historische Bauten zwischen Rhein, Neckar und Bodensee. Stuttgart [u. a.] 2001, ISBN 3-89850-050-0.
  • Bildung. Aktuelle Herausforderungen für Wirtschaft und Gesellschaft. IHK, Münster 2002, ISBN 3-936876-01-0.
  • Der Geist weht, wo er will., Ostfildern 2002, ISBN 3-7966-1086-2.
  • Welche Schule wollen wir? Freiburg im Breisgau [u. a.] 2002, ISBN 3-451-05308-X.
  • (curatela): Bildung und Erziehung. Perspektiven auf die Lebenswelten von Kindern und Jugendlichen. Suhrkamp, Frankfurt am Main 2004, ISBN 3-518-12329-7.
  • (curatela): Leben aus Gottes Kraft. Denkanstöße. Ostfildern 2004, ISBN 3-7966-1149-4.
  • (curatela): Keine Wissenschaft für sich: Essays zur gesellschaftlichen Relevanz von Forschung. edition Körber-Stiftung, Hamburg 2008, ISBN 978-3-89684-124-7.
  • Gott ist größer, als wir glauben. Visionen für Kirche und Welt. Leipzig 2010, ISBN 978-3-7462-2909-6.

DiscografiaModifica

  • Preist ihn Seiner Welt Zuliebe: Gesänge der Synagogen – Ausgewählte Psalmen, Ebs Recording (Note 1 Musikvertrieb), 2006
  • Sie folgten dem Stern – Annette Schavan liest weihnachtliche Texte umrahmt von festlicher Musik mit Siegfried Gmeiner an der Orgel, SCM Hänssler, September 2010

OnorificenzeModifica

  Croce al merito al nastro dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca
— 2003
  Dama dell'Ordine al Merito dello Stato di Baden-Wuerttemberg
— 28 aprile 2007

NoteModifica

  1. ^ (DE) Parteien: Schavan zieht sich aus CDU-Spitze zurück, Focus Online, 18 agosto 2012. URL consultato il 13 dicembre 2012.
  2. ^ (DE) Das große Personalkarussell hinter Angela Merkel, Die Welt, 4 dicembre 2012. URL consultato il 13 dicembre 2012.
  3. ^ WELT, Botschaft im Vatikan: Auswärtiges Amt hält Schavan für ungeeignet, in DIE WELT, 23 febbraio 2014. URL consultato il 30 luglio 2020.
  4. ^ VroniPlag Wiki: Analyse:As
  5. ^ Markus Verbeet: VroniPlag-Rechercheur über Schavan: „Sie hat es sich zu bequem gemacht“. In: Spiegel Online. 6. Mai 2012
  6. ^ Roland Preuß, Tanjev Schultz: Täuschung bei der Doktorarbeit? – Schavan will Plagiatsvorwürfe klären. In: Süddeutsche Zeitung. 2. Mai 2012.
  7. ^ Christiane Hoffmann: Annette Schavan unter Druck: „Kein Zufall, kein Irrtum, sondern Absicht“. In: Frankfurter Allgemeine Zeitung. 5. Mai 2012.
  8. ^ (DE) Uni Düsseldorf eröffnet Verfahren gegen Schavan, Spiegel Online. URL consultato il 22 febbraio 2013.
  9. ^ (DE) Mitschrift Pressekonferenz: Statements von Bundeskanzlerin Merkel und Bundesforschungsministerin Schavan, Bundesregierung. URL consultato il 9 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2013).

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN15558966 · ISNI (EN0000 0000 2426 9654 · LCCN (ENn81015144 · GND (DE118160168 · WorldCat Identities (ENlccn-n81015144