Apriti sesamo

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Figurina di Ali Baba che ascolta uno dei ladri pronunciare l'apriti sesamo.

«Apriti sesamo» (in arabo: افتح يا سمسمiftaḥ yā simsim; in francese: sésame, ouvre-toi) è una formula magica utilizzata nella fiaba di Alì Babà e i quaranta ladroni. Serve per aprire l'ingresso di una caverna dove quaranta banditi hanno nascosto un tesoro. La formula usata per chiudere l'accesso alla caverna è, al contrario, «chiuditi sesamo» (in arabo: إقفل يا سمسمiqfil yā simsim; in francese: sésame, ferme-toi)

StoriaModifica

La frase appare per la prima volta nella traduzione de Le mille e una notte di Antoine Galland, scritta tra il 1704 e il 1717, come «sésame, ouvre-toi»[1]. Non sono note precedenti versioni orali o scritte della storia.

La frase è stata tradotta in inglese in vari modi: «Sesame, Open»[2], «Open, Sesame» e «Open, O Simsim», quest'ultimo nella traduzione di Richard Francis Burton[3]. In italiano viene usata indistintamente come «apriti sesamo» o «sesamo apriti».

ClassificazioneModifica

La frase è stata classificata da Stith Thompson come motif D1552.2, ovvero "montagna aperta da formula magica"[4].

Uso nella fiabaModifica

Nella storia, Alì Babà sente per caso il capo dei ladroni esclamare «Apriti, sesamo!» e vede aprirsi l'ingresso di una caverna contenente un grande tesoro; successivamente usa la stessa formula per poter entrare e prenderne un po'. Il fratello di Ali Babà, una volta che viene a conoscenza della vicenda, si reca alla caverna ma, una volta entrato, non riesce più a uscirne, non ricordando la formula, confondendo il sesamo con altre piante e rimanendo infine intrappolato nella caverna, dove sarà trovato e ucciso dai ladroni.

OrigineModifica

Esistono numerose teorie in merito all'origine della frase. Infatti, non è certo se la parola "sesamo" si riferisca alla pianta o al seme del Sesamum indicum.

Alcune vecchie teorie rifiutate includono:

  • Sesamo come una reduplicazione del termine ebraico šem, nome, oppure un termine derivato dalla cabala che rappresenta il talmudico šem-šamáįm (pronunciato "shem-shamayim"), cioè "nome del paradiso"[5].
  • Sesamo connesso alla antiche pratiche magiche babilonesi connesse all'uso dell'olio di sesamo[6].

NoteModifica

  1. ^ Les mille et une nuits : contes arabes / traduits par Galland, ornés de gravures, Gallica.bnf.fr, 25 maggio 2009. URL consultato il 2 settembre 2014.
  2. ^ The Novelist's Magazine - Google Boeken, Books.google.com. URL consultato il 2 settembre 2014.
  3. ^ Richard Francis Burton, Supplemental Nights to the Book of the Thousand Nights and a Night with Notes Anthropological and Explanatory (PDF), 3º, p. 369.
  4. ^ Stith Thompson, Motif-index of folk-literature : a classification of narrative elements in folktales, ballads, myths, fables, mediaeval romances, exempla, fabliaux, jest-books, and local legends, su ualberta.ca, 1955-1958. URL consultato il 2 settembre 2014.
  5. ^ Felix Ernst Peiser, Orientalistische Literaturzeitung, 1902.
  6. ^ Theodor Nöldeke, Zeitschrift für Assyriologie, 1914.

BibliografiaModifica

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